Versione Beta

Cerca

Vatican News
Scheda elettorale in Messico Scheda elettorale in Messico  (AFP or licensors)

Messico: vescovi invitano al voto, basta violenze, ritrovare l'unità

Terminata la campagna elettorale vissuta in un clima di violenza, il Messico andrà domenica al voto per eleggere il successore per i prossimi sei anni del Presidente uscente Enrique Pena Nieto. I sondaggi assegnano la vittoria a Lopez Obrador. Appello della Chiesa a ricostruire il tessuto sociale e ritrovare l’unità del Paese

Alla vigilia del voto, l'Istituto nazionale elettorale del Messico ha rivolto un appello agli 89 milioni di aventi diritto a "votare in libertà", garantendo che "il loro voto sarà rispettato". Infatti secondo l’Onu la violenza politica, che ha raggiunto livelli mai visti prima, rappresenta una delle principali sfide al processo elettorale in atto nel Paese.

I sondaggi assegnano la vittoria a Lopez Obrador

Gli ultimi sondaggi hanno confermato la tendenza, ormai considerata irreversibile, che assegna la vittoria al termine della campagna elettorale al candidato di centro-sinistra Andrés Manuel Lopez Obrador, di 64 anni, al terzo tentativo con il movimento Morena di aggiudicarsi la massima carica dello Stato.

La Chiesa chiede discernimento, diritto al voto e preghiere

In un intervista a Griselda Mutual, il segretario generale della Conferenza episcopale messicana, mons. Miranda Guardiola, chiede ai fedeli di avere discernimento nella scelta dei candidati e di esercitare il diritto di voto in un clima di pace. Inoltre chiede ai candidati che verranno eletti di dialogare, evitando polarizzazioni per non danneggiare ulteriormente il tessuto sociale già così sconvolto da atti di violenza che durante la campagna elettorale hanno causato morti e feriti anche nella comunità ecclesiale. Infine l’invito di mons. Miranda alla preghiera affinchè il Messico possa ritrovare armonia, rispetto e senso civico

Ascolta l'intervista a mons. Guardiola
30 giugno 2018, 09:00