Versione Beta

Cerca

Vatican News
Il libro pubblicato da Ediesse Il libro pubblicato da Ediesse 

La visione di Papa Francesco nel libro: "Il lavoro è dignità"

C'è bisogno del contributo di tutti per risolvere il problemi di oggi e questo vale anche per quelli del lavoro. Ne è convinto il Papa che perciò crede nel dialogo. In questo libro la sua provocazione a contrapporre al sistema dello sfruttamento la globalizzazione della solidarietà

Adriana Masotti - Città del Vaticano

“La vera ispirazione di Francesco è il Vangelo” ed è da questa prospettiva “che Francesco guarda ai problemi sociali di oggi, alle vittime della cultura dello scarto” come i giovani e gli anziani, i migranti, i disoccupati. Così si legge nella presentazione del libro di Giacomo Costa e Paolo Foglizzo: “Il lavoro è dignità”, appena pubblicato dalla Casa editrice Ediesse.

Papa Francesco e il lavoro

Costa è direttore della rivista dei gesuiti “Aggiornamenti sociali”, oltre che presidente della Fondazione Culturale San Fedele di Milano e vicepresidente della Fondazione Carlo Maria Martini. Foglizzo è redattore della stessa rivista dove si occupa in particolare di economia e di dottrina sociale della Chiesa. In questo libro i due autori raccolgono e commentano gli interventi più significativi di Papa Francesco sul tema del lavoro, che provengono da documenti, discorsi e messaggi dall’inizio del pontificato, 5 anni fa, ad oggi.

Il lavoro è dignità

Quello che ne esce è un quadro di riferimento adeguato alla realtà attuale, in cui collocare la riflessione sul lavoro nel nostro mondo globalizzato e l’azione di quanti cercano di fare qualcosa a favore dei lavoratori. Perché tutto oggi va ridefinito, a cominciare dal concetto di lavoro che per il Papa è un fattore di dignità. 

“Credo che questo sia davvero il fulcro di tutta la sua riflessione – dice ai nostri microfoni Paolo Foglizzo -. Troppo spesso il lavoro viene interpretato unicamente come una necessità economica quindi come uno strumento per ottenere un reddito che permetta poi di consumare. Francesco ricorda che il lavoro è molto di più. Il lavoro è soprattutto un ambito in cui la persona può diventare più persona. La persona sperimenta la sua creatività, sperimenta i legami che la uniscono agli altri. E’ per questo che il lavoro è un’esperienza umana fondamentale ed è per questo che il Papa dice: attenzione, non possiamo immaginare di risolvere il problema semplicemente garantendo un reddito anche a chi non lavora perché gli mancherebbe un pezzo fondamentale di esperienza umana”. (Ascolta l'intervista a Paolo Foglizzo)

Cultura dello scarto e solidarietà globalizzata

Nei testi di Papa Francesco s’incontrano termini ricorrenti che compongono una diagnosi del male che affligge il pianeta: profitto, speculazione, tecnocrazia, “immediatismo”, cioè attenzione ai soli risultati immediati. Il male delle nostre società è lo sfruttamento delle risorse come delle persone. E’ la “cultura dello scarto” su cui insiste il Papa proponendo in opposizione ad essa la globalizzazione della solidarietà.

Il Papa dice che il male del nostro mondo – commenta Foglizzo - è un approccio che ritiene le persone come l’ambiente, beni di consumo che vanno utilizzati finché servono a fare profitto e poi possono essere buttati via. E lo si vede nel dramma dei disoccupati, delle persone che perdono il lavoro e che questo va bene perché conta il denaro. La globalizzazione della solidarietà è un approccio diverso perchè mette la persona sopra il denaro”.

“ Papa Francesco: il nostro dovere è lavorare per rendere questo mondo un posto migliore ”

I problemi si superano solo insieme

Francesco parla con i lavoratori, ma anche con imprenditori e proprietari di aziende, non teme il conflitto perché pensa che, facendosene carico, sia possibile raggiungere un bene maggiore. Nell’introduzione al libro, Costa e Foglizzo scrivono che il loro lavoro editoriale “raggiungerà lo scopo se potrà favorire il dialogo tra coloro che condividono la stessa passione per la giustizia”.
Il dialogo è un concetto essenziale per Francesco, ma anche per i nostri due autori, dunque:

“Questo è davvero quello che ci ha portati alla stesura del libro – conferma Foglizzo -. Il volume è uscito per la casa editrice Ediesse che è la casa editrice della CGIL. Semplicemente questa operazione di mettere insieme il Papa e la CGIL parla di una ricerca di dialogo, di una ricerca di ascolto all’interno di tradizioni che per lungo tempo sembravano piuttosto nemiche. Siamo nel mondo dell’industria 4.0, siamo nel mondo della globalizzazione: abbiamo bisogno di ricapire cosa vuol dire giustizia, welfare, lavoro dignitoso. Per farlo, e questa davvero è la lezione del Papa - conclude - c’è bisogno che ciascuno possa dire come si vedono le cose dal suo punto di vista, c’è bisogno del punto di vista di tutti”.

 

30 giugno 2018, 12:00