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Tributo ai giornalisti uccisi in Afghanistan Tributo ai giornalisti uccisi in Afghanistan  (AFP or licensors)

Libertà di stampa: ancora violata in decine di Paesi

Nell’odierna Giornata mondiale per la libertà di stampa si denuncia che sono stati già 29 i giornalisti uccisi nel mondo solo dall’inizio dell’anno. In Italia 20 quelli che vivono sotto scorta per aver fatto inchieste sulle mafie

Paola Simonetti – Città del Vaticano

Si celebra oggi la Giornata mondiale dedicata alla libertà di stampa. Molte le celebrazioni al livello internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica su un diritto civile ancora negato in tre quarti del Pianeta. Sono stati già 29 i giornalisti uccisi nel mondo solo dall’inizio dell’anno. Centinaia quelli che vengono incarcerati dopo processi sommari o fatti sparire nel nulla. Messico, Turchia, Egitto alcuni dei Paesi dove il diretto di espressione a mezzo stampa viene maggiormente negato, rivela Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International: “Lì dove si tocca il potere il potere costituito, il pericolo aumenta”

Ascolta l’intervista ad Antonio Marchesi

In Italia, almeno 20 giornalisti sono sotto scorta per aver raccontato le mafie, altri 3mila hanno subito intimidazioni e minacce. Una di loro è Federica Angeli, giornalista del quotidiano La Repubblica, sotto scorta dal 2013 che ha raccontato la criminalità organizzata nel territorio di Ostia, alle porte di Roma. “Ne vale la pena se – dice la Angeli- la mia lotta serve a restituire la libertà ai miei figli. Senza le mafie tutti potranno essere liberi di avere un’attività commerciale, ad esempio, senza l’incubo del pizzo. Quello che mi manda avanti è sapere che sono dalla parte giusta”

Ascolta l’intervista a Federica Angeli


 

03 maggio 2018, 12:09