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Vatican News
Oltre 3000 in Italia le sedi Avis Oltre 3000 in Italia le sedi Avis  (ANSA)

Avis: le emergenze non sono solo in estate ma tutto l'anno

In questi giorni a Lecce l’assemblea nazionale dell’Avis, per fare il punto sulle donazioni e sull’importanza del coinvolgimento degli enti regionali e nazionali.

Marina Tomarro - Città del Vaticano

Sono circa 1,7 milioni i donatori di sangue in Italia, di cui oltre 1,3 milioni sono donatori Avis, ma a volte non basta, perché l’emergenza di sangue e soprattutto plasma, resta sempre alta, soprattutto per la continua evoluzione di una medicina chirurgica sempre più all’avanguardia, ma che richiede un supporto maggiore. E’ questa la tematica principale della 82 Assemblea generale di AVIS, che si sta svolgendo in questi giorni a Lecce, e che ha come filo conduttore il tema “Un sistema in evoluzione. Avis tra piano plasma, riforma del terzo settore e buone pratiche”.

L’importanza dell’educazione delle nuove generazioni alla donazione del sangue

“È necessaria– spiega Tiziano Gamba, referente del Comitato Medico nazionale dell’Avis – una sempre maggiore educazione alla donazione del sangue, che per i ragazzi deve iniziare nelle scuole, ma poi necessariamente proseguire anche a casa. Infatti abbiamo registrato un lieve calo dei donatori e questo col tempo può diventare un problema serio soprattutto per il plasma, che oggi è sempre più necessario nelle operazioni chirurgiche e nei trattamenti con i medicinali”.

Sui plasma-derivati c’è ancora molto lavoro da fare

Attualmente i donatori sono soprattutto persone tra i 35 e i 55 anni e a livello territoriale il maggior numero è al Nord Italia.

“In quasi tutte le regioni abbiamo l’8 o il 10 per cento di nuovi donatori, - sottolinea il presidente di Avis nazionale Alberto Argentoni - ma abbiamo bisogno di migliorare l'accoglienza e la promozione della donazione. Se migliora la fidelizzazione avremo la possibilità di rispondere meglio alle esigenze di programmazione sanitaria e alle esigenze di acquisire, oltre all’autosufficienza per quanto riguarda i globuli rossi che già avevamo consolidato da alcuni anni, anche il nuovo obiettivo che è l’autosufficienza per quanto riguarda i plasma-derivati dove invece c’è ancora molto lavoro da fare”.

Lavorare insieme alle regioni e al Ministero della Sanità

Un ruolo particolarmente importante nelle donazioni, lo ricoprono anche le parrocchie  “Per noi – evidenzia Tiziano Gamba – sono un motore fondamentale, sia per le donazioni, sia per l’educazione dei giovani”. Basilare diventa anche il coinvolgimento sia delle regioni che del  Ministero della Salute. “Ogni anno – continua Gamba – si parla di emergenza estiva per le donazioni. In realtà è utile donare il sangue prima di partire per le vacanze, ma è molto più necessario programmare donazioni fatte in più periodi dell’anno, da poi utilizzare anche in estate. Ma per fare ciò è indispensabile la collaborazione di tutti gli enti, per lavorare insieme su una maggiore sensibilizzazione del territorio”

Ascolta l'intervista a Tiziano Gamba, del Comitato Medico Avis

 

19 maggio 2018, 13:26