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Emergenza Sud Sudan: la testimonianza dei Medici con l'Africa Cuamm

Il Sud Sudan, da oltre dieci anni, sta affrontando una delle più grandi crisi umanitarie. A parlare dei drammi e della povertà della nazione è Don Dante Carraro, direttore di Medici con l'Africa Cuamm

Luisa Urbani - Città del Vaticano

Il Sud Sudan negli ultimi anni ha passato momenti molti difficili tra tensioni interne legate al percorso verso l'indipendenza e crisi umanitaria. A un anno dallo scoppio dell’emergenza fame, Medici con l’Africa Cuamm, associazione presente dal 2006 sul territorio, fa il punto sulla situazione per tenere alta l’attenzione su una nazione molto fragile. Un' emergenza che preoccupa anche Papa Francesco che, lo scorso 23 febbraio, ha voluto dedicare una giornata di digiuno a questo Paese troppo spesso dimenticato.

L'incontro alla presenza del premier Gentiloni

Questo pomeriggio, una delegazione di operatori di Medici con l'Africa Cuamm, sarà presente a Roma per raccontare la realtà del Paese. Durante l'incontro, alla presenza del premier uscente Gentiloni, i volontari parleranno dei drammi e dellla povertà che affrontano ogni giorno. La conclusioni saranno afffidate a don Dante Carraro, direttore dell'organizzazione.

La testimonianza di don Carraro 

"In tutto il Sud Sudan non c'è un ginecologo che sia presente e solo un'ostetrica serve a far partorire più di trentamila mamme". È questo l'allarme lanciato proprio da don Dante ad indicare che l'emergenza sanitaria è la principale, senza dimenticare il problema della malnutrizione che sta colpendo soprattutto i bambini e che costringe i genitori a ricorrere alle armi per cercare cibo. "La crisi - spiega il sacerdote - è legata all'abbassamento del prezzo del petrolio, unico introito del paese. Riducendo il costo dell'oro nero, il Sud Sudan è entrato in una situazione di estrema povertà". 

11 aprile 2018, 15:24