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La voragine provocata a Gaza dall'ordigno che doveva colpire la vettura del premier palestinese La voragine provocata a Gaza dall'ordigno che doveva colpire la vettura del premier palestinese  (AFP or licensors)

Esplosione a Gaza: preso di mira il premier palestinese

Il premiere palestinese Hamdallah è uscito illeso da un attentato contro il suo convoglio a Gaza, un ordigno che è esploso al suo passaggio. Hamas ha condannato l’episodio, che inizialmente era stato collegato proprio alle tensioni tra il movimento che controlla la Striscia e l’Autorità nazionale palestinese.

Giancarlo La Vella – Città del Vaticano

Tensione nella Striscia di Gaza. Un ordigno è esploso al passaggio del convoglio del premier palestinese Hamdallah e del capo della sicurezza in visita nella regione. Erano cinque mesi che Hamdallah non si recava a Gaza. Hamas, che controlla la Striscia, ha condannato l’accaduto, anche se inizialmente le erano state addossate le responsabilità dell’attentato.

L’episodio – secondo l’esperto di questioni mediorientali Eric Salerno – scava un solco ancora più profondo tra Israele e palestinesi. Lo Stato ebraico non vede positivamente l’avvio di negoziati di pace di fronte ad un partner palesemente diviso.

“E’ possibile che sia stata un’ interferenza dei gruppi salafiti – ci dice Salerno – che non vedono di buon occhio un accordo tra le due anime palestinesi. Sono loro che lanciano spesso razzi contro Israele per dare poi la colpa ad Hamas” e boicottare così i tentativi di dialogo con l’Autorità palestinese.

Ascolta e scarica l’intervista con Eric Salerno
13 marzo 2018, 17:06