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43 nuovi arrivi dalla Siria grazie ai Corridoi Umanitari

Previsto un nuovo volo anche domani, per un numero complessivo di 85 persone. Molti i ricongiungimenti famigliari e i bambini

Michele Raviart – Città del Vaticano

Jalaal è in Italia da vent’anni, fa l’operaio, è sposato con un’italiana con la quale ha avuto una bambina. Oggi ha potuto riabbracciare sua madre Majida, che da un villaggio vicino Idlib è arrivata all’aeroporto di Fiumicino grazie a un volo dal Libano. Rima, che a Damasco aveva dovuto cambiare tre case a causa dei bombardamenti, ha invece rivisto dopo due anni e mezzo la sorella Ranja. vCon lei altre 42 persone, che grazie ai corridoi umanitari hanno raggiunto in sicurezza l’Italia senza affidarsi ai trafficanti e alle pericolose traversate del mar Mediterraneo.

Un nuovo volo atterrerà domani

Domani ne arriveranno altre 47, grazie al progetto realizzato e autofinanziato dalla Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese evangeliche e la Tavola Valdese con la collaborazione del ministero italiano degli Affari Esteri e quello dell’interno. Un modello di accoglienza in Europa che ha coinvolto anche Francia e Belgio.

Previsti mille nuovi arrivi entro il 2019

Arrivati in Italia con un visto per motivi umanitari, i migranti saranno ospitati in famiglie e strutture in tutto il territorio nazionale. Finora sono arrivati oltre mille profughi e, in base al protocollo d’intesa con il governo, altre mille persone raggiungeranno il Paese entro il 2019.

27 marzo 2018, 16:39