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A Castel Gandolfo il convegno sulla portata sociale del Movimento dei Focolari

"Chiara Lubich e la grande attrattiva del tempo presente", il titolo del Convegno oggi a Castel Gandolfo. Una carrellata di testimonianze sulla portata sociale del carisma del Movimento dei Focolari, nel decimo anniversario della morte della fondatrice

Adriana Masotti - Città del Vaticano

10 anni fa, esattamente il 14 marzo 2008, la scomparsa di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. In occasione dell’anniversario, le comunità del Movimento hanno scelto di approfondire, attraverso tante iniziative in tutto il mondo, l'aspetto più sociale del suo carisma incentrato sull'unità. Interventi e testimonianze ne faranno emergere le potenzialità in quanto ‘motore di cambiamento sociale’ e presenteranno quanto già realizzato dai Focolari in risposta a necessità di persone, gruppi e comunità.

Centinaia le iniziative nel mondo

Oggi pomeriggio al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo alle porte di Roma un evento internazionale è stata l'occasione per  una panoramica a 360º sul volto sociale del carisma della Lubich. Testimonianze e momenti di spettacolo si sono alternati a spazi di riflessione con i protagonisti di diverse iniziative che hanno lasciato un segno nelle realtà di tanti Paesi. Ha voluto essere presente anche il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che ha sottolineato la "fiducia" con cui Chiara si è affidata alla Chiesa attendendo che si "compissero i tempi dell Spirito" in modo che, ha detto, " il suo carisma è potuto diventare un dono non solo per il Movimento ma per tutta la comunità ecclesiale.

Nei prossimi giorni si terranno convegni nei cinque continenti dove è diffuso il carisma dell'unità: dalla Corea del Sud, alla Repubblica Democratica del Congo, dagli Stati Uniti fino alla Tailandia e alla Repubblica di Moldavia. 

L'impegno nel sociale 

“La grande attrattiva del tempo presente” è il tema scelto per il Convegno a Castel Gandolfo che riprende il titolo di uno scritto di Chiara Lubich stessa, in cui parla di Maria, Sede della Sapienza e semplice madre di casa. Perchè per Chiara la grande attrattiva del tempo presente era "penetrare nella più alta contemplazione e rimanere mescolati fra tutti, uomo accanto a uomo"
Ma quanto l’aspetto sociale è insito nel carisma ricevuto da Chiara? "E’ un elemento presente fin dall’inizio – spiega Gennaro Iorio, sociologo all’Università di Salerno e membro del Centro Studi Scuola Abbà del Movimento dei Focolari – da quando Chiara e le sue prime compagne volevano risolvere il problema sociale della loro città Trento. Tutto nasce infatti dalla scoperta di Chiara dell’amore al cuore del Vangelo”.

L'attenzione all'inculturazione delle opere 

Oggi iniziative sono sorte un po’ in tutto il mondo, con le caratteristiche proprie di ogni regione e cultura. Al centro del carisma di Chiara è infatti la fraternità, l'unità della famiglia umana, ma l'inculturazione è sempre stata una dimensione importante. Gennaro Iorio racconta ad esempio di quando alcuni membri del Movimento, negli anni ’60, sono andati a Fontem in Africa in soccorso ad una tribù in via di estinzione per l’alta mortalità infantile e si sono trovati a fare i conti con un’altra cultura. Così sono cambiati i loro progetti iniziali perché fossero realmente graditi a quella popolazione.

Per Maria Voce, presidente dei Focolari, il Movimento deve farsi sempre più strumento per la costruzione dell’unità della famiglia umana, tenendo conto che" il carisma che Dio ha dato a Chiara non ha soltanto aspetti spirituali ma anche dottrinali, sociali, politici, aspetti che possono influire in tutti i campi”.

I poveri, risorsa per il loro stesso riscatto

Tante sono le realtà associative in ambito ecclesiale e civile che si occupano delle necessità dei più poveri, degli ultimi. Il sociologo Iorio spiega la specificità di ciò che viene fatto dal Movimento dei Focolari dicendo che l’elemento peculiare è, come nel caso dell’Economia di Comunione lanciata dalla Lubich dopo un suo viaggio in Brasile, il vedere nei poveri non i meri destinatari dell’aiuto, ma la risorsa stessa che può produrre la loro uscita dall'emarginazione. Senza dimenticare l'approccio mariano che i membri del Movimento sono chiamati a vivere e che significa concretezza, accoglienza dell'altro e apertura al dialogo con tutti.

Ascolta e scarica l'intervista a Gennaro Iorio

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Le immagini dal Convegno a Castel Gandolfo
03 marzo 2018, 19:31