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La scrittrice Dacia Maraini La scrittrice Dacia Maraini  

Dacia Maraini: il carcere non una vendetta ma un mezzo per cambiare

La scrittrice Dacia Maraini, da sempre sensibile alle tematiche del carcere, è madrina del premio Goliarda Sapienza, a cui ha partecipato come tutor sin dalla prima edizione

Marina Tomarro - Città del Vaticano

Un luogo per riflettere sui propri errori, per poi una volta fuori, ripartire con una vita migliore.  Deve essere questo il carcere per la scrittrice Dacia Maraini, madrina del premio Goliada Sapienza, il primo concorso letterario dedicato ai detenuti, che ha portato coloro che sono in carcere a mettersi in gioco attraverso la scrittura. 

La scrittura per raccontarsi all’altro

“Insegnare a queste persone l’uso della scrittura - spiega la scrittrice, che nel 1971 scrisse tra gli altri suoi numerosi lavori, l’opera in prosa “Manifesto dal carcere” – è molto importante perché vuol dire dare loro un nuovo modo di esprimersi che non è la violenza verbale o peggio ancora quella fisica, ma è un raccontarsi ed entrare così in empatia con l’altro che ci sta accanto”.

Far circolare i pensieri oltre le sbarre

E nei racconti dei detenuti traspaiono le loro vite, gli errori commessi, ma anche una grande voglia di riscatto “Io credo – continua Dacia maraini – capire la magia del linguaggio, imparare a costruire il proprio pensiero, li abbia aiutati a leggere meglio in loro stessi e a riflettere su quello che vogliono diventare una volta usciti dal carcere.” E la scrittura diventa quindi un modo per portare oltre quelle sbarre la vita vissuta li dentro e far circolare i propri pensieri. “La premiazione che si svolgerà a Torino il prossimo 10 maggio – sottolinea la madrina di questo evento – è particolarmente significativa, perché aiuta ad avere una maggiore consapevolezza di ciò che deve essere il carcere oggi: non una brutale vendetta, ma un mezzo per cambiare in meglio queste persone, e far capire loro che se capita di sbagliare strada è possibile anche tornare indietro e percorrere quella giusta”.

Ascolta l'intervista con Dacia Maraini
27 marzo 2018, 18:51