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UniNettuno: al via corsi telematici per i rifugiati

Istruzione senza confini, è la prima piattaforma italiana promossa dalla UniNettuno, che permette ai rifugiati di completare gli studi ovunque siano.

Marina Tomarro –Città del Vaticano

Siria, Palestina, Nigeria, Somalia, Pakistan. Sono questi alcuni dei paesi da cui provengono i giovani che sono iscritti alla prima Università per i rifugiati, promossa dall’Università Telematica internazionale UniNettuno, attraverso il progetto Istruzione senza confini. Persone spesso costrette a fuggire a causa della guerra o di persecuzioni politiche e religiose, abbandonando insieme alla loro quotidianità,  anche tutti i sogni e progetti che avevano iniziato nei loro paesi d’origine.

Lo studio per ritrovare dignità

 “Questi studenti – spiega Maria Amata Garito rettore della UniNettuno – spesso già studiavano nei loro paesi, ma dovendo scappare si sono ritrovati con corsi di laurea non completati. Io credo che sia fondamentale dare loro un’assistenza materiale, ma non basta solo quella. Per restituire la speranza e la dignità che hanno perso, bisogna aiutarli a dare una nuova linfa alle loro passioni e ai loro sogni, perché solo così ritroveranno ciò che fuggendo hanno lasciato nei loro paesi.”

E i ragazzi possono così seguire on line le lezioni che trovano in differenti lingue tra cui anche l’arabo, dai posti più disparati, dal Libano o dalla Turchia, ma anche dagli immensi campi per i rifugiati che si trovano in Giordania.

“Ricevo tante lettere da questi studenti – continua la prof. Garito – in particolare ricordo quella di un giovane siriano, che mi ringraziava perché proprio nelle nostre piattaforme, aveva ritrovato le lezioni di un docente della sua università ad Aleppo,  che a causa della guerra non aveva potuto terminare di frequentare. Vedere sullo schermo un volto a lui così familiare è stato come ritrovare la sua casa, e riconoscere anche in una realtà differente quello che pensava perso per sempre”.

La cultura come veicolo di pace

E proprio per questa iniziativa tanti sono stati i riconoscimenti per l'’Università UniNettuno. In particolare è stata riconosciuta dall’Unesco come uno degli atenei nel mondo che opera per il raggiungimento dei “17 goals per uno sviluppo sostenibile” cioè gli obiettivi condivisi a livello mondiale per una crescita sostenibile e porre fine alla povertà e alle disuguaglianze. In più è entrata anche tra le top stories sull’eLearning per il 2017, guadagnandosi una menzione nel portale americano E-learning news, tra le storie più interessanti del settore a livello globale, e vincendo il premio per il miglior progetto e-lkearning lo scorso settembre a New York, presso la Columbia University durante la conferenza IELA – International E-learning Association. 

“Io credo – sottolinea il rettore – che la cultura stimoli la curiosità verso l’altro, e questo ci porta ad un voler conoscere meglio idee e tradizioni differenti, e quindi tutto ciò genera il dialogo, lo scambio reciproco, l’arricchimento tra le differenze, i quali non sono altro che ingredienti fondamentali per vivere tutti in pace ed armonia”

Ascolta l'intervista alla rettore Maria Amata Garito

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Maria Amata Garito, Rettore della UniNettuno
06 febbraio 2018, 11:37