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Macerata, 8 febbraio: cariche della polizia contro manifestanti Fn Macerata, 8 febbraio: cariche della polizia contro manifestanti Fn   (ANSA)

Macerata sfila contro il razzismo. Don Ciotti: ricordiamo Pamela e le vittime

A sfilare saranno migliaia di persone. La Prefettura ha autorizzato la manifestazione convinta che non ci saranno scontri, ma il sindaco della città aveva espresso disaccordo sull'iniziativa

Alessandro Guarasci - Città del Vaticano

Nel pomeriggio dai giardini Diaz di Macerata parte la manifestazione contro razzismo e fascismo. Sono attese migliaia di persone da tutta Italia, che sfileranno dopo l’uccisione della giovane Pamela e gli spari contro gli immigrati da parte di Luca Traini. Altre manifestazioni sono state organizzate in altre città d’Italia.

La contrarietà del sindaco

Netta la presa di posizione del sindaco della città marchigiana. "Non ero e continuo a non essere d'accordo con la necessità di manifestare a pochi giorni da queste tragedie che ci hanno colpito, ma saro' presente con il
cuore accanto a ogni forza democratica che sfilera' per la città”, ha detto il primo cittadino Romano Carancini. La Prefettura locale ha autorizzato la manifestazione, convinta che non ci saranno scontri.
Per il ministro della Giustizia Andrea Orlando, serve "mettere da parte le diverse valutazioni sui fenomeni che i violenti portano a giustificazione della loro azione, questo è il primo passo per l'unità”.

Don Ciotti: il pensiero va a Pamela e alle vittime

Alla manifestazione ci sarà anche una delegazione di Libera. Per il fondatore don Luigi Ciotti, “è un segnale da che parte si sta. La prima attenzione è verso Pamela, verso i feriti, per essere vicini alle persone”.

Ascolta l'intervista a don Ciotti
10 febbraio 2018, 12:10