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Le “Divine Creature” interpretano la vita di Gesù ai Musei Vaticani

In mostra dieci lavori fotografici che ricreano capolavori di arte sacra dall’Annunciazione di Caravaggio al Lamento sul Cristo morto di Mantegna, utilizzando come modelli persone con disabilità e i loro familiari. Ad ingresso gratuito nella Hall del Musei del Papa fino al 3 marzo

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Pietro è l’Angiolino musicante di Rosso Fiorentino, Sara interpreta la Madonna dell’Annunciata di Palermo di Antonello da Messina, Benedetta e Rebecca vestono i panni dei due angeli dell’Adorazione del Bambino di Gherardo delle Notti.

Sono solo alcuni dei disabili che, con i loro familiari, si sono prestati come modelli per dare corpo a dieci opere d’arte sulla vita di Gesù, dall’Annunciazione alla Resurrezione, protagoniste della mostra “Divine Creature”, inaugurata oggi nella Hall dei Musei Vaticani.

Progettata da Adamo Antonacci ed esposta per la prima volta al Museo dell’Opera di Firenze diretto da monsignor Timothy Verdon, la mostra propone dieci fotografie di Leonardo Baldini che ricreano altrettanti capolavori di arte sacra, dall’Annunciazione di Caravaggio al Lamento sul Cristo morto di Mantegna, fino al Bacio di Giuda di Montanari. Questa fotografia è esposta accanto all’opera originale, conservata nei Musei Vaticani, mentre le altre sono affiancate da riproduzioni degli originali, da oggetti di scena e foto del backstage.

La mostra, che è stata presentata oggi dal direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta e da Micol Forti, curatore dell’esposizione e della Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, è ad ingresso gratuito e si potrà visitare fino al 3 marzo 2018.

22 gennaio 2018, 16:13