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La commissione elettorale in Egitto La commissione elettorale in Egitto  (AFP or licensors)

Egitto: a marzo le nuove elezioni presidenziali

Favorito l’attuale Capo di Stato Al-Sisi, anche se manca ancora la candidatura ufficiale. Decisive le consultazioni con l’esercito, mentre sullo sfondo rimangono crisi economica ed emergenza jihadista

Michele Raviart – Città del Vaticano

L’autorità nazionale per le elezioni egiziane ha fissato il primo turno delle prossime elezioni presidenziali, che si svolgerà dal 26 al 28 marzo. Al momento nessuna candidatura ufficiale è stata presentata, ma si prevede una riconferma dell’attuala Presidente Abdel Fattah Al-Sisi, in carica dal 2014 ma che tuttavia non ha ancora sciolto le riserve su un suo secondo mandato.

Una delle possibili ragioni di questa attesa è che Al-Sisi “sia coinvolto in una serie di contrattazioni in seno agli ambienti militari e quindi che la sua candidatura, per quanto possa apparire come scontata, in realtà debba passare attraverso una serie di negoziazioni per stabilire quali siano le priorità con cui affrontare i problemi del Paese”, spiega Lorenzo Marinone, analista del Cesi ed esperto di Medio oriente.

L’Egitto, che dipende ancora molto dai finanziamenti esteri, si trova in crisi economica e con la minaccia jihadista che colpisce tanto nella penisola de Sinai quanto al confine con la Libia. Per questo, e dopo gli attentati dell’aprile scorso contro le chiese copte di Tanta e Alessandria, è stato estese per altri tre mesi lo stato d’emergenza, che amplia i poteri della polizia e limita la libertà di movimento

Ascolta l'intervista integrale a Lorenzo Marinone
10 gennaio 2018, 12:27