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Manifestazione dei sostenitori di Lula da Silva Manifestazione dei sostenitori di Lula da Silva  (AFP or licensors)

Brasile: confermata la condanna a Lula da Silva

La corte d'appello di Porto Alegre, ha respinto il ricorso dell'ex Presidente contro la condanna in primo grado dello scorso luglio, confermando la pena per corruzione e riciclaggio. Lula conferma ai suoi sostenitori che si presenterà alle presidenziali

La decisione è  stata presa all'unanimità dai tre giudici della corte. La pena è stata aumentata da 9 anni e sei mesi a 12 anni e un mese. Lula non sarà  incarcerato, dato che i suoi avvocati presenteranno un nuovo ricorso e cercheranno di trovare il modo perché possa candidarsi alle elezioni  del prossimo ottobre.

Proteste dei suoi sostenitori

Proteste sono scoppiate sia a Porto Alegre che a San Paolo. La polizia e militari hanno circondato il tribunale di  Porto Alegre per impedire alle decine di migliaia di sostenitori dell'ex Presidente arrivati da tutto il Paese di avvicinarsi. Nonostante la condanna Lula ha fatto sapere ai suoi sostenitori che si candiderà alle presidenziali" di ottobre. Voto, che prima della condanna lo vedeva il candidato favorito nei sondaggi. 

I tempi sono stretti per candidarsi ad un terzo mandato

Formalmente Lula può fare ancora ricorso contro i giudici di appello ma i tempi sono stretti per candidarsi ad un terzo mandato (dopo i primi due dal 2003 al 2010), un evento che i suoi sostenitori considerano un golpe. Lula da Silva è stato riconosciuto colpevole di aver ricevuto in dono un appartamento di tre piani sul mare dalla società di costruzioni brasiliana Oas in cambio di contratti con colosso petrolifero di Stato Petrobas.

25 gennaio 2018, 10:32