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Una manifestazione in Sud Sudan per chiedere la pace Una manifestazione in Sud Sudan per chiedere la pace  (AFP or licensors)

Sud Sudan. Allarme Unicef sui bambini vittime di malnutrizione e violenza

L'Unicef pubblica il suo nuovo rapporto che intitola: "Infanzia sotto Attacco". I dati fotografano una condizione di orrori e deprivazioni a cui i bambini sono esposti a causa del conflitto in corso. Servono fondi per portare loro assistenza, cibo e sostegno all'istruzione

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Una tragedia che colpisce oltre la metà dei bambini quella che si sta consumando in Sud Sudan dove da 5 anni è in corso un sanguinoso conflitto. I piccoli sono vittime di malnutrizione, malattie, reclutamento forzato, violenza e impossibilità di studiare.

L'allarme contenuto nel rapporto Unicef
L’Unicef lancia un allarme per fronteggiare la crisi umanitaria e nel nuovo rapporto "Infanzia sotto Attacco" fornisce dati drammatici: oltre 2.300 i bambini uccisi o feriti; oltre 19.000 quelli reclutati da forze e gruppi armati; circa 3 milioni di bambini in gravi condizioni di insicurezza alimentare e oltre 1 milione soffre di malnutrizione acuta. Una situazione che potrebbe ancora peggiorare, afferma Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, e sottolinea che nel Paese 2,4 milioni di minori sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, 2 milioni di bambini non frequentano le scuole; circa 900.000 piccoli soffrono di stress psicologico. Non basta: centinaia risultano anche gli stupri e le violenze sessuali contro minori.

“ Secondo il rapporto, anni di insicurezza e violenze hanno avuto conseguenze devastanti sui bambini, mettendo a rischio un'intera generazione ”

L'impegno dell'Organizzazione: assistenza sanitaria, vaccini, acqua 
“Nessun bambino dovrebbe vivere tali orrori e deprivazioni”, ha dichiarato Leila Pakkala, Direttore regionale dell’Unicef per l’Africa orientale e meridionale. “I bambini in Sud Sudan affrontano quotidianamente tutto questo e hanno urgente bisogno di pace e di un ambiente sicuro e protetto”. Dare assistenza a tutti coloro che hanno bisogno continua ad essere una sfida che l’Unicef ha raccolto, insieme ad altre ONG in mezzo a numerose difficoltà che rendono questo paese il più pericoloso al mondo per gli operatori umanitari. 
L’Unicef, in particolare, sta garantendo assistenza salva vita, dall’inizio della crisi nel dicembre 2013, ai bambini in tutto il paese, attraverso cure per oltre 600.000 bambini colpiti da malnutrizione acuta grave; vaccini contro morbillo per oltre 3,3 milioni di bambini; servizi di prima assistenza sanitaria per oltre 3,6 milioni di minori e supportando l’accesso al rifornimento di acqua sicura per 1,8 milioni di persone.

Per continuare il suo impegno per il 2018 l’Unicef lancia un appello per l’ammontare di 183 milioni di dollari. Attualmente manca il 77% dei fondi richiesti.

Ascolta l'intervista ad Andrea Iacomini
19 dicembre 2017, 13:47