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Il premier Gentiloni durante la conferenza stampa Il premier Gentiloni durante la conferenza stampa  (AFP or licensors)

Gentiloni: l’Italia si è rimessa in moto dopo la crisi

Il Primo ministro italiano ha parlato durante la conferenza stampa di fine anno a pochi mesi dalle elezioni

Alessandro Guarasci – Città del Vaticano

L'Italia si è rimessa in moto dopo la più grave crisi del dopoguerra, ed ora non è più il fanalino di coda della Ue. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nella conferenza stampa di fine anno, tracciando un bilancio di fine legislatura.

 

Non dilapidare gli sforzi

 

“Primo impegno della prossima legislatura sarà non dilapidare gli sforzi fatti finora”, ha aggiunto il premier secondo il quale ora il governo non tira i remi in barca, ma governerà”. Gentiloni ha rivendicato che sulla crisi delle banche “si sono evitate le conseguenze di una crisi di sistema e non regalati dei soldi, mentre il capitolo diritti è rimasto incompiuto, ma è storico per quello che si è fatto”.

 

Sullo ius soli non si poteva fare diversamente

 

Sullo ius soli, Gentiloni in sostanza ha detto che non si poteva fare diversamente, anche se non è stata messa la fiducia. “Il modo migliore per archiviare lo ius soli per molti anni sarebbe stato quello di farlo bocciare – ha affermato  -  Sono convintissimo dell'importanza di questa norma, e sappiamo che il futuro si gioca sulla nostra capacità di non escludere e di non respingere, perché chi semina esclusione e respinge raccoglie odio. Ma non abbiamo avuto i numeri, non ci siamo riusciti”.

 

La campagna elettorale e le elezioni

 

Per Gentiloni “c’è un interesse generale ad avere una campagna elettorale che limiti per quanto possibile sia la diffusione di paure, la promozione di illusioni, il dilettantismo. Sono rischi che abbiamo di fronte”. L’instabilità del dopo voto, ha affermato, sarà gestita. “Ora si deve rispettare il ruolo e la regia del Capo dello Stato per i passaggi che ci attendono – ha rimarcato ancora il premier - La Costituzione parla chiaro, le decisioni spettano a Mattarella”

 

La lotta alla povertà e alla disoccupazione

 

Il premier ha rimarcato che la maggioranza può “rivendicare l'importanza della misura del reddito di inclusione, nel proliferare di promesse piu' o meno fantasiose. Si tratta di una misura universale e concreta che si rivolge ad una parte consistente anche se non sufficiente delle famiglie in condizioni di povertà”. Sulla disoccupazione, Gentiloni ha detto che è stato recuperato un milione di posti di lavoro perduti, in maggioranza a tempo indeterminato.

 

28 dicembre 2017, 13:09