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Robert Mugabe Robert Mugabe  (AFP or licensors)

Zimbabwe: il presidente Robert Mugabe espulso dal suo partito

L' era del "padrone" dell'ex colonia britannica sembra ormai finita dopo 37 anni di potere assoluto

di Marina Tomarro

Ad una svolta la difficile situazione dello Zimbabwe. Il presidente Robert Mugabe e' stato espulso dal suo partito, l'Unione Nazionle africana dello Zimbabwe-Fronte Patriottico-Zanu-PF, ed e' stato sostituito dall'ex vicepresidente Emmerson Mnangagwa. Secondo la stampa del paese africano, la decisione e' stata presa al termine di una riunione straordinaria nel corso della quale le segreterie regionali del partito hanno tolto la fiducia alla leadership di Mugabe, imponendo il nuovo corso dopo che Mnangagwa era stato estromesso a sua volta da potere nei giorni scorsi da un Mugabe intenzionato a lasciare la sua eredita' politica alla moglie.

Le forze armate dello Zimbabwe fino all'ultimo momento sono state in trattativa con il presidente per trovare una soluzione che consentisse una rapida via d'uscita alla situazione creatasi in questi giorni. Lo ha reso noto sul suo sito internet il quotidiano governativo Herald, citando un comunicato dei vertici dell'esercito.

Mugabe, al potere fin dall'indipendenza dello Zimbabwe dalla Gran Bretagna nel 1980, era apparso nei giorni scorsi in pubblico per la prima volta dall'intervento dei militari, prendendo parte ad una cerimonia di conferimento di lauree all'università della capitale Harare. Un'apparizione non gradita però da Chris Mutsvangwa, presidente dell'Associazione dei veterani di guerra, che l’ha definita come una “messa in scena”. Nel frattempo la popolazione ha invaso le strade della capitale Harare per manifestare la propria gioia per il rovesciamento di Mugabee, anche se si comincia  a temere un contraccolpo diplomatico dell’esercito, e che il colpo di stato  si trasformi in un trasferimento costituzionale di potere. 

19 novembre 2017, 16:25