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Suor Maria de Coppi nella sua missione in Mozambico Suor Maria de Coppi nella sua missione in Mozambico 

Mozambico: l'ultimo saluto a suor Maria. Don Lorenzo: una "madre" per gli ultimi

La comboniana d origini venete uccisa tra il 6 e il 7 settembre da uomini armati, sarà seppellita nel cimitero di Karapira insieme alle sue consorelle e confratelli. La testimonianza di uno dei due missionari scampati all'assalto: amava questa terra e voleva veramente bene alla sua gente. Ora si teme un'emergenza sfollati in tutta le regione a sud di Cabo Delgado

Michele Raviart - Città del Vaticano

Oggi l'ultimo saluto a suor Maria De Coppi, uccisa ieri con un colpo di pistola durante un attacco in cui è stata saccheggiata e data alle fiamme la missione di Chipene in Mozambico. 83 anni, da quasi sessanta nel Paese africano, la suora di origini venete sarà seppellita a Karapira, nel cimitero dove riposano tante consorelle e confratelli comboniani, che hanno svolto la loro missione in questa terra ricca e tanto complessa.

L'amore di suor Maria per il popolo Macua

“Maria ha passato una vita in Mozambico ed era innamoratissima sia di Chipene che del popolo Macua e fa specie che proprio lei sia rimasta colpita”, ha ricordato a Vatican News don Lorenzo Barrio, uno dei due sacerdoti fidei donum che è riuscito a sfuggire agli assalitori.  “Ha dato veramente il cuore a questa gente”, ricorda, era affettiva, materna, dialogava e ascoltava e condivideva con la gente. “L’ultima volta che se ne era andata aveva paura di non tornare, perché il suo amore era qui. Voleva veramente bene a questa gente”, aggiunge.

Ascolta l'intervista integrale a don Lorenzo Barrio

La notte dell'attacco

Don Lorenzo e don Loris Vignandel, l’altro sopravvissuto, dopo aver passato la notte nella missione di Namaca sono ora diretti a Nacala, dove incontreranno il vescovo, monsignor Alberto Vera Arèjula. “Non dimenticheremo mai quella notte e il rumore dei lunghi coltelli che battono sulla porta”, ricorda il sacerdote friulano. "E' stato un atto dimostrativo e un modo per farci andare via", ha spiegato don Lorenzo, che ritiene di essere stato risparmiato per scelta dagli aggressori.

Si temono migliaia di sfollati

Il timore è che l’instabilità che da anni sta colpendo la parte più settentrionale del Mozambico, con le milizie jihdadiste che imperversano nella regione Cabo Delgado, ricca di gas e idrocarburi, possa estendersi a sud nella provincia di Nampula. Abbiamo già visto gente che si sta spostando, racconta don Lorenzo, e il timore è che agli 800 mila sfollati di Cabo Delgado possano aggiungersi i 200 mila abitanti del distretto di Memba della provincia di Nampula.

Domani due momenti di preghiera in Veneto

Intanto in Italia, due momenti di preghiera sono stati organizzati dal Centro missionario della diocesi di Vittorio Veneto, da dove proveniva suor Maria. Domani alle 18.30 nella chiesa parrocchiale di Ramara, il suo paese di origini, sarà celebrata una Messa, mentre per mercoledì 14 settembre, sempre a Ramara, è prevista una veglia di preghiera.

(Ultimo aggiornamento 9.09.ore 8.44)

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08 settembre 2022, 10:46