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L'impegno della Caritas in Bangladesh per una società più giusta e pacifica L'impegno della Caritas in Bangladesh per una società più giusta e pacifica 

Caritas festeggia 50 anni di attività in Bangladesh

Al via, nel Paese dell’Asia meridionale, le celebrazioni del giubileo d’oro dell'organizzazione caritativa, che dureranno fino ad ottobre 2022

Anna Poce – Città del Vaticano

Nella città di Chittagong  Caritas Bangladesh ha iniziato le celebrazioni per il suo 50.mo anniversario di attività nel Paese. Palloncini colorati, colombe della pace, festoni, preghiere, piantumazione di alberi e candele -riporta UCA News - hanno caratterizzato questo momento di festa, cui hanno preso parte l’arcivescovo emerito di Dacca, il cardinale Patrick D' Rozario; il vescovo di Khulna, monsignor Romen Boiragi; l’arcivescovo di Dacca, monsignor Bejoy D'Cruze; e l’arcivescovo di Chattogram, monsignor Lawrence Subrata Howlader, assieme al direttore esecutivo dell'Organizzazione, Sebastian Rozario, e ad altri funzionari cattolici.

L’opera della Caritas nel Paese

Caritas Bangladesh ha sede nella capitale Dacca e conta uffici regionali in ciascuna delle otto diocesi del Paese. Si occupa di sviluppo integrato, gestione dei disastri e sviluppo delle risorse umane. Nasce nel 1967 come Caritas Pakistan orientale. In seguito al devastante ciclone del novembre 1970 viene riorganizzata e prende il nome di Christian Organisation for Relief and Rehabilitation (CORR). Nel 1976 viene di nuovo chiamata “Caritas”. Oggi sono oltre 6000 i dipendenti e i volontari che portano avanti i suoi programmi a livello nazionale e diocesano. Gestisce 112 progetti rivolti a circa 1,6 milioni di beneficiari; 10 centri di formazione; 248 centri per le vittime di cicloni; 11 scuole tecniche; 32 centri per malati di tubercolosi e lebbra; due centri per tossicodipendenti; e 36 centri di accoglienza diurni. Lavora per migliorare la qualità della vita delle persone più indigenti e vulnerabili; per promuovere l’istruzione; migliorare i servizi sanitari; rafforzare la risposta ai disastri e la resilienza della comunità; e per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni indigene.

Il sogno di una società egualitaria, giusta e pacifica

Il coordinatore dei progetti di Caritas Bangladesh, James Gomes, ha dichiarato in questa occasione ad UCA News, che l’organizzazione cattolica mira ad ottenere il sostegno di più individui e organismi per costruire una società egualitaria, giusta e pacifica, che incoraggi le nuove generazioni ad amare il prossimo e a servire i poveri. "Alla luce della dottina sociale della Chiesa, Caritas Bangladesh sogna una società che abbracci i valori di libertà, giustizia, pace e perdono – ha affermato Gomes - che permetta a tutti di vivere in comunione e in una comunità piena di amore e rispetto reciproco". "Stiamo lavorando - ha concluso - per promuovere i diritti all'istruzione e un'educazione inclusiva di qualità, per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni indigene e per la sostenibilità ambientale".

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26 novembre 2021, 07:03