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Sinodo, al via domenica la fase diocesana: laici e famiglie protagonisti

Con una celebrazione eucaristica, domenica 17 ottobre, i vescovi di tutto il mondo inizieranno il percorso d’ascolto e discernimento nelle Chiese locali, propedeutico all’Assemblea del Sinodo dei Vescovi del 2023. Vincenzo Bassi, presidente della Fafce: “Le associazioni familiari pronte a fare la propria parte con umiltà e semplicità”

Federico Piana - Città del Vaticano

Il processo sinodale entra nel vivo anche dal basso. Dopo l’apertura solenne del 10 ottobre scorso con la Santa Messa presieduta da Papa Francesco nella Basilica Vaticana, questa domenica, la fase di ascolto e discernimento nelle Chiese locali prenderà avvio anche in tutte le diocesi del mondo con le celebrazioni eucaristiche dei vescovi. Il confronto, propedeutico all’Assemblea del Sinodo dei Vescovi che si svolgerà nel 2023, vedrà tra i principali protagonisti anche i laici e le famiglie.

Famiglie, comunità che sostengono la Chiesa 

“Se si parla di ascolto, le famiglie sono le prime ad essere ascoltate e se si parla di incontro, le famiglie sono le prime ad essere incontrate perché è nel tessuto familiare che difficoltà e fragilità vengono accolte e spesso risolte”, dice Vincenzo Bassi, presidente della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche in Europa (Fafce). “Il pastore – aggiunge Bassi- deve ascoltare il proprio gregge ed esso è composto soprattutto da comunità di famiglie”.

Ascolta l'intervista a Vincenzo Bassi

Qual è la novità che individua in questo percorso sinodale?

La novità è la partecipazione delle associazioni familiari. Esse, in questo percorso di confronto., dovranno aiutare creando i luoghi adatti nei quali i pastori potranno più facilmente ascoltare.

Le associazioni familiari come strumento per camminare meglio anche durante il Sinodo?

Le famiglie non hanno mai smesso di camminare. Alcune volte, però, hanno camminato in solitudine. Le associazioni familiari servono, dunque, a far comprendere come proprio nelle comunità di famiglie si possono risolvere anche i problemi più difficili. E poi, in questo periodo di pandemia, si è capito che la prima malattia da curare è la solitudine. E sono pieno di speranza sapendo che questo sarà un tema che si discuterà nel Sinodo.

La Fafce ha un’agenda prioritaria di azioni da portare come contributo al Sinodo?

Prima di tutto, per noi è un’esperienza nuova. Noi, con umiltà, cercheremo di capire bene quale sarà il nostro ruolo nel rispetto del ruolo degli altri. Poi, credo che si debba dimostrare come l’esempio delle famiglie possa essere d’ispirazione per tutti: la famiglia esprime i valori fondamentali di una comunità. Infine, è bene ricordare, come ha sottolineato il Santo Padre, che il Sinodo dovrà avere un cammino semplice ma non banale. È nella semplicità che iniziano le grandi cose.

16 ottobre 2021, 15:55