Cerca

Vatican News
Una processione di cristiani in India Una processione di cristiani in India 

India. Rapporto sulla violenza anticristiana: negli ultimi nove mesi oltre 300 attacchi

C'è un aumento significativo della violenza contro i cristiani in tutta la nazione. È quanto registra un rapporto intitolato “Cristiani sotto attacco in India”, presentato ieri in conferenza stampa a Nuova Delhi, da alcuni gruppi che si battono per il riconoscimento dei diritti dei cristiani nel Paese

Anna Poce – Città del Vaticano

Il rapporto dell’Associazione per la protezione dei diritti civili, di United Against Hate e United Christian Forum, - riporta UCA News -, registra negli ultimi nove mesi di quest'anno, 305 incidenti in 21 Stati: 69 a settembre, 50 ad agosto, 37 a gennaio, 33 a luglio, 27 nel mese di marzo, aprile e giugno, 20 a febbraio e 15 a maggio, e contiene testimonianze dettagliate delle vittime di circa 90 incidenti e crimini d'odio contro i cristiani.

Le violenze nei diversi Stati

L'Uttar Pradesh, nel nord dell'India, governato dal partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party (BJP), è in cima alla lista di quest'anno con 66 attacchi contro i cristiani, seguito dal Chhattisgarh, governato dal Congresso Nazionale Indiano (47), dal Jharkhand, governato dal Jharkhand Mukti Morcha (30), e dal Madhya Pradesh, governato dal BJP (26). Infine il Karnataka, nel sud del Paese, governato anch'esso dal BJP, è stato testimone di una notevole impennata della violenza contro i cristiani con 32 incidenti. Obiettivi principali degli attacchi: le donne – 1.331 quelle che hanno subito violenza quest’anno -; i tribali, con 588 feriti e i Dalit, con 513 feriti.

Cristiani accusati di compiere conversioni forzate

Anche alcune chiese sono state danneggiate o vandalizzate nel corso di 23 attacchi e le preghiere domenicali e altre attività religiose impedite dalle autorità amministrative e dalle forze dell’ordine in altri 85 casi, per prevenire le conversioni forzate. Nove Stati indiani, a questo proposito – l’Uttarakhand, l’Arunachal Pradesh, l’Odisha, il Madhya Pradesh, il Chhattisgarh, il Gujarat, l’Himachal Pradesh, il Jharkhand e il Tamil Nadu – hanno promulgato in questi ultimi anni una controversa legge anti-conversione che scoraggia e vieta le conversioni religiose.

Il numero dei cristiani non è aumentato in India

"Abbiamo tutte le prove documentate degli attacchi ai cristiani”, ha riferito il coordinatore nazionale dell'United Christian Forum, A.C. Michael, spiegando come gli attivisti indù responsabili degli attacchi, accusino i cristiani di conversioni religiose forzate, pur non avendo le prove. “Essi - ha affermato -  diffondono delle falsità, suggerendo che chi studia nelle scuole missionarie venga convertito al cristianesimo”, ma, ha aggiunto, "se questo fosse vero la maggior parte delle persone istruite in questo Paese sarebbero cristiane". Come sottolinea invece Minakshi Singh, segretario generale di Unity in Compassion, "non c'è stato alcun cambiamento significativo nella percentuale della popolazione cristiana”, anzi, “il suo numero si sta riducendo".

La denuncia delle crescenti ostilità

Alla luce di questi ultimi dati, l'United Christian Forum ha inviato l'11 ottobre una lettera al Ministero federale per gli Affari delle Minoranze, richiamando l’attenzione sull'aumento della violenza e delle ostilità contro i cristiani nel Paese.

22 ottobre 2021, 16:14