Cerca

Il Capitolo Generale Figlie Maria Ausiliatrice durante la visita del Papa Il Capitolo Generale Figlie Maria Ausiliatrice durante la visita del Papa 

Chiuso il Capitolo generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice

L'atto conclusivo è stata la Delibera di conversione all’ecologia integrale, il 24 ottobre. Così si sono conclusi i lavori iniziati il 12 settembre scorso e salutati da una visita di Papa Francesco presso la curia generalizia

di Maria Trigila

Nei giorni di dialogo e di confronto interculturale, dal respiro mondiale, l’Assemblea capitolare si è lasciata interpellare dal grido dei giovani, dalle urla dei poveri, dal clamore della terra depredata. Ed ha così deciso “di coinvolgere tutto l’Istituto in un cammino più concreto e permanente di conversione all’ecologia integrale, assumendo in rete i sette obiettivi della Laudato sì, nello stile del Sistema Preventivo”. La Delibera è il frutto dell’ascolto profondo e della lettura sapienziale che ciascuna capitolare ha fatto del proprio contesto socio-culturale, dove incarna la bellezza della consacrazione religiosa e la missione educativa a favore dei giovani.

L’ecologia integrale è stato uno dei nuclei portanti che hanno intessuto la trama del documento finale del Capitolo, elaborato da tutte le Capitolari seguendo, in linea di massima, la metodologia del flipped learning. La variante al metodo è stata quella di considerare le Commissioni e le sotto-commissioni, in cui erano divise le 172 Capitolari, gruppi esperienziali che accoglievano la traccia del documento, ma la rileggevano a partire dalla vita di cui ciascuna era portavoce e protagonista.

In tal modo, la Commissione interculturale di redazione consegnava non una semplice bozza, ma la vita rivisitata ed illuminata dal brano evangelico delle Nozze di Cana, in cui la Madre di Gesù è “presenza” che interviene, è un cuore che vede e prepara la via al miracolo. Questo atteggiamento di Maria ha accompagnato le capitolari a sentirsi parte viva nell’elaborazione del documento. L’asse portante che esprime, infatti, la coerenza interna del testo sono due frasi chiave. La prima, “parola della Parola”, regge tutto il testo della narrazione dell’esperienza illuminata dalla Parola di Dio; la seconda, “passare dalla parola ai fatti”, dà la spinta a incarnare lo slancio vocazionale, a considerare la propria risposta al Signore come risposta d’amore, a sperimentare il “noi” della vita comunitaria nel clima della sinodalità, proiettata nel servizio apostolico, in particolare alle varie forme di povertà.

Il Documento, Con Maria essere “presenza” che genera vita, si articola in un’unica modulazione, anche se in continuità con lo Strumento di Lavoro e per esigenze grafiche, presenta tre nuclei dall’unico sottotitolo Le nozze di Cana: profezia di una presenza creativa e coraggiosa.

La storia delle nozze di Cana ha così coinvolto le capitolari che da “invitate” e protagoniste si sono prima interrogate sulla qualità della loro presenza nei contesti in cui vivono. Poi, hanno considerato questo tempo storico in cui la persona, in particolare i giovani, sperimenta la difficoltà di aprirsi alla realtà e l’insicurezza globale che tocca la sua struttura psicologica, culturale, sociale. La riflessione che ne è scaturita li ha indotte a considerare le sfide come chiamate di Dio emergenti dalla contemporaneità e dall’esperienza segnata dal Covid-19, e quindi come opportunità di crescita per l’Istituto e come inedite opportunità educative al fine di preparare il futuro insieme ai giovani.

Il confronto tra l’atteggiamento della Madre di Gesù alle Nozze e la loro storia le ha incoraggiate, forti dei 150 anni di storia, a potenziare la gioia e lo stupore della chiamata ad essere comunità missionarie. Comunità che annunciano Gesù con la vita, pur tra fragilità e precarietà. Comunità che assumono le sfide del cambiamento e testimoniano i valori evangelici. Comunità che si fanno carico delle forme di povertà, delle periferie esistenziali e geografiche. Proprio nel segno di Cana, il miracolo di Gesù nel trasformare l’acqua in vino, afferma la scelta prioritaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice: la centralità di Cristo quale via indispensabile per generare vita e speranza nella missione educativa.

La metodologia ha così coinvolto le Capitolari in un processo di discernimento spirituale. Come a Cana, hanno accolto lo stile di Dio che è presenza dinamica e creativa. Una presenza di tenerezza e misericordia che ci interpella ad essere “presenza” nel cuore della contemporaneità, e riappropriarsi così della profezia della presenza educativa, assunta da don Bosco e madre Mazzarello e consegnata all’Istituto con il Carisma salesiano. Presenza che per tutto l’Istituto, in questo momento storico, si traduce in solida formazione continua, sinodalità missionaria anche in rete con la Famiglia salesiana, le istituzioni ed agenzie educative nazionali e internazionali, interculturali, interreligiose, intercongregazionali per ascoltare e dare risposte al grido dei poveri e della terra nell’ottica dell’ecologia integrale.

Il Capitolo generale XXIV si è aperto con un “sogno” della superiora generale emerita, Madre Yvonne Reungoat, cioè l’impegno di costruire ed abitare in una grande casa mondiale con tanti corridoi. All’interno della quale vige una libera circolazione guidata dalle coordinate del Carisma salesiano espresse anche dal Sistema preventivo.

Questo augurio è stato poi rilanciato, come auspicio dalla nuova superiora generale, Madre Chiara Cazzuola. A conclusione dell’assise ha detto, con finezza e dignità femminile: “Care sorelle, davvero il Capitolo non termina oggi, ma continua, perciò è l’ora di scendere da Cana a Cafarnao, non da sole, per condividere la vita e la missione insieme alle/ai giovani ed ai laici, per lasciare respirare Dio nella nostra esistenza ed affrontare con coraggio con coraggio le sfide che incontreremo. Ci affidiamo a Maria perché ci aiuti ad essere donne che sanno portare il vino nuovo della speranza in questa nostra storia segnata da tante sofferenze e fatiche, ma benedetta dalla dolce Provvidenza del padre”.

Sarà questa la profezia nel “qui” ed “ora” delle Figlie di Maria Ausiliatrice sino al 2027.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

26 ottobre 2021, 08:00