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"Un mese con Maria", Nostra Signora di Fatima

In questa meditazione, il cardinale Angelo Comastri si sofferma sulle apparizioni della Vergine in Portogallo e sullo stretto legame che Giovanni Paolo II aveva con Fatima. "Un mese con Maria" è un'iniziativa prodotta da Telepace e rilanciata da Vatican News. E' un viaggio alla scoperta della devozione di Maria, nel mese a lei dedicato

Eugenio Bonanata e Daniele D'Elia - Città del Vaticano

La data odierna è molto importante per la devozione mariana. Il 13 Maggio del 1917 la Madonna apparve a Fatima, in Portogallo, ai pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta. Comastri ricorda quanto avvenuto nell'anno 2000 quando, sempre in questo giorno dell'anno, era sull'aereo con san Giovanni Paolo II per recarsi sul luogo delle apparizioni. “Ricordo l'emozione di quel giorno” perché il Pontefice aveva deciso di rendere pubblica la terza parte del “segreto di Fatima”. Fu l'allora cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa emerito, a firmare poi il commento teologico, pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel Giugno del 2000, sui segreti di Fatima.

"Un mese con Maria" - tredicesima meditazione

Giovanni Paolo II era convinto di essere sopravvissuto all'attentato, per mano di Alì Agca,  del 13 Maggio 1981 in Piazza San Pietro, grazie ad un intervento miracoloso di Maria. Nel messaggio di Fatima, infatti, si fa allusione ad “vescovo vestito di bianco” che sale una “montagna ripida” e, in cima a questa, viene colpito da “colpi di arma da fuoco” . Suor Lucia stessa, in una conversazione avuta con monsignor Tarcisio Bertone ha confermato che il personaggio principale della visione, probabilmente, è il Papa e che  condivide l'interpretazione data da Giovanni Paolo II all'attentato subito. Wojtyła dichiarò, anni dopo, ai vescovi italiani: “fu una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola e il Papa agonizzante si fermò sulla soglia della morte”. Uno dei proiettili sparati dal killer, infatti, gli aveva miracolosamente sfiorato l'aorta e la colonna vertebrale. Joseph Ratzinger chiarì, a mezzo del documento pubblicato dalla Congregazione di cui era prefetto, che la rivelazione privata avuta dai tre pastorelli non aggiunge nulla alla rivelazione conclusasi con la venuta di Cristo sulla terra. Ma è senz'altro un prezioso "aiuto" per la nostra fede in Lui. E la chiave di lettura del terzo segreto di Fatima è quel "triplice grido" dell'angelo, a lato di “Nostra Signora” che chiede "penitenza, penitenza, penitenza!"

13 maggio 2021, 14:00