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Luci blu al Serafico di Assisi nel giorno dedicato all'autismo

In occasione della Giornata Onu per la consapevolezza sull'autismo che si celebra oggi in tutto il mondo, anche l’Istituto Seraphicum di Assisi si illumina di blu. Intervista a Sandro Elisei, direttore Sanitario del Serafico: "la competenza si riduce a poca cosa se non si mette in pratica l'amore concreto"

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

Una luce blu per illuminare una delle strutture più importanti dell'Umbria e non solo. Un centro per bambini disabili visitato da Papa Francesco nel 2013, nel quale toccò "le piaghe di Gesù", che "hanno bisogno  - spiegò allora - di essere ascoltate, di essere riconosciute". In occasione della Giornata Onu per la consapevolezza sull'autismo, il Seraphicum ha scelto di accendersi. "Un gesto simbolico per incrementare l'impegno su questo specifico tema – dichiara Sandro Elisei, direttore sanitario del Serafico – ma anche per esortare tutti a superare il concetto limitato di 'malattia', approdando a quello più ampio di 'neurodiversità', una parola che esprime al meglio la condizione della persona che presenta dei limiti, ma anche grandi opportunità adattative e importanti capacità realizzative”.  

Risposte concrete nel periodo di pandemia

Il Serafico da tempo ha attivato una serie di iniziative finalizzate ad assicurare risposte concrete e inclusive ai bisogni emergenti, soprattutto in questo periodo in cui la pandemia sta rappresentando un ulteriore rischio per queste persone che necessitano di attenzioni specifiche e coordinate. Fondamentale il ruolo dell'Istituto nel Tavolo sull'Autismo proposto dalla CEI, per le risposte concrete e la preparazione del suo personale riguardo ai nuovi percorsi educativi.

Amore concreto e l'incontro con Papa Francesco

Tuttavia, spiega il professor Elisei, la competenza si riduce a poca cosa se non è accompagnata dall'amore concreto. Con emozione ricorda l'incontro di Papa Francesco con i pazienti dell'Istituto: "li ha voluti abbracciare uno ad uno. Le sue parole sono per noi un traccia, ci ha spronato a mettere in pratica quell'umanità che deve far parte delle caratteristiche di chi si occupa di queste persone".

Ascolta l'intervista al professor Elisei

L'attenzione delle Istituzioni

Accanto ai laboratori di musica, teatro e arti grafiche, al Serafico riprenderà a breve anche il laboratorio di creatività, dove i ragazzi con disturbi dello spettro autistico avranno la possibilità, attraverso un sistema innovativo di realtà aumentata, di trasformare i suoni e movimenti in immagini visive e di vivere un'esperienza di relazione e integrazione senso-motoria. "In questa Giornata vogliamo richiamare l'attenzione delle Istituzioni sui problemi delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie – dichiara Francesca Di Maolo, presidente dell'Istituto Serafico di Assisi - il cammino verso la piena cittadinanza di queste persone è purtroppo ancora all'inizio. Non solo mancano servizi adeguati in ambito scolastico, ma anche sanitario”.

I dati 

I dati sull’autismo, in continua crescita, indicano che questo disturbo riguarda oltre 60 milioni di persone nel mondo, cifra comunque sottostimata. In Italia oltre 500.000 persone hanno difficoltà riferibili all'autismo. Riconoscimento, diagnosi precoce e interventi tempestivi rappresentano le azioni fondamentali per migliorare la qualità della vita di queste persone e delle loro famiglie, che molto spesso si trovano ad affrontare da soli, senza punti di riferimento, numerosi problemi.

02 aprile 2021, 08:00