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È morto il cardinale sudcoreano Jinsuk, il Papa: "Ha servito per anni la Chiesa in Corea e la Santa Sede"

Aveva 89 anni il cardinale Nicholas Cheong Jinsuk, arcivescovo emerito di Seoul, Corea del Sud, deceduto oggi. Era stato creato cardinale da Benedetto XVI nel 2006 e fu arcivescovo della capitale sud coreana per 14 anni fino al 2012. La morte è avvenuta mentre il porporato era ricoverato per cure in ospedale. Per tutta la vita la sua preghiera al Signore era che ci fossero più fedeli cattolici e più sacerdoti nel suo Paese

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Il cardinale Nicholas Cheong Jinsuk era nato a Supyo Dong, presso Seoul, il 7 dicembre 1931 all’interno di una famiglia cattolica. Oggi la notizia della sua scomparsa. Papa Francesco, in un telegramma inviato al cardinale Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo metropolita di Seoul, esprime la sua "tristezza" per la morte del porporato, offrendo le sue condoglianze al clero e ai fedeli dell'Arcidiocesi e assicurando le sue preghiere. Il Pontefice si dice pure grato al defunto cardinale "per i molti anni di servizio" alla Chiesa in Corea e alla Santa Sede, e affida "la sua nobile anima all'amore compassionevole di Cristo Buon Pastore". 

La preghiera perché crescesse il numero dei cattolici 

Fin da piccolo, Jinsuk sognava di diventare un inventore e nel 1950, l'anno dello scoppio della Guerra di Corea, si iscrisse alla facoltà di Ingegneria presso la Seoul National University ma non potè continuare gli studi a causa delle difficoltà causate dal conflitto. In seguito entrò nel Seminario Maggiore di Song Shin e fu ordinato sacerdote il 18 marzo 1961. A quel tempo, i cattolici coreani non arrivavano all'1% della popolazione ed egli pregò affinché il loro numero salisse al 10%, cosa che avvenne nel 2000. Divenne assistente presso la parrocchia di Jung Rim Dong e poi insegnante e vice preside della Scuola Superiore Song Shin. Nominato segretario del vescovo e cancelliere, si impegnò in numerose attività all'interno dell'arcidiocesi.

Gli studi a Roma e il ritorno in Corea

Conseguì la laurea in Diritto Canonico presso l'Università Urbaniana a Roma e, tornato in Corea, il 25 giugno 1970 fu nominato vescovo di Cheongju da Papa Paolo VI. Il 3 ottobre dello stesso anno ricevette l'ordinazione episcopale. Scelse il motto "Omnibus omnia" (Tutto a tutti). Al momento della sua nomina a vescovo, a Cheongju c'erano 6 sacerdoti coreani, 20 sacerdoti di Maryknoll e 22 parrocchie sotto la sua giurisdizione pastorale. Fin dal primo giorno pregò Dio chiedendo: "Dona 100 sacerdoti a questa diocesi!". Quando la lasciò 28 anni dopo, il numero dei sacerdoti diocesani era 106. Dal 1975 fino al 1999 fu membro del Comitato Esecutivo della Conferenza Episcopale coreana e dal 1983 fino al 2006 presidente del Comitato per gli Affari Canonici. Dal 1996 al 1999 ricoprì il ruolo di presidente della Conferenza Episcopale Coreana. Il 3 aprile 1998 Giovanni Paolo II lo scelse come arcivescovo metropolita di Seoul e dal 6 giugno dello stesso anno lo nominò anche amministratore apostolico della diocesi di Pyongyang. Nella primavera del 1998 era presente all'Assemblea Speciale per l'Asia del Sinodo dei Vescovi.

Cardinale con Benedetto XVI nel 2006

Nicholas Cheong Jinsuk venne creato cardinale da Benedetto XVI nel Concistoro del 24 marzo 2006, e insignito del Titolo di Santa Maria Immacolata di Lourdes a Boccea. Il porporato ha fatto parte del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede. Ha tradotto molti libri stranieri e la serie di commenti al Diritto Canonico da lui redatta è stata la prima di quel genere in Asia. Nel 2005 ha anche curato il volume "Moses, the Leader of his People". Dal 10 maggio 2012 era arcivescovo emerito di Seoul.

Ultimo aggiornamento: ore 09.30 del 29 aprile 2021

27 aprile 2021, 18:30