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Due malati di morbo di Hansen Due malati di morbo di Hansen 

Vietnam, la missione delle suore della Visitazione tra lebbrosi

Le visitantine di Da Nang curano e confortano dal 1980 un centinaio di malati del morbo di Hansen, costretti ad abbandonare, nel 2012, un lebbrosario sulla collina, per fare posto ad un villaggio turistico. Ora le 23 famiglie sono sparse in case singole, in ospedali o nelle province d’origine

Anna Poce – Città del Vaticano

In Vietnam, a Da Nang, le suore di Nostra Signora della Visitazione aiutano da anni i malati del morbo di Hansen, costretti nel 2012 ad abbandonare un lebbrosario sulla collina, per lasciare spazio alla costruzione di un villaggio turistico. Ma il resort, del valore di 130 milioni di dollari, non è stato ancora realizzato per le dispute tra gli abitanti della zona circostante e gli investitori. Suor Mary Nguyen Thi Loi, responsabile del convento di Da Nang, racconta ad Uca News le visite fatte dalle religiose per portare aiuto e conforto ai pazienti lebbrosi, trasferiti per la maggior parte in case messe a disposizione dal governo locale, nel distretto di Lien Chieu, oppure portati in ospedale per essere curati. Alcuni, infine, sono rientrati nelle loro province d'origine.

Lebbrosario fondato nel 1968 da una coppia di missionari Usa

Il lebbrosario, chiamato Hy Lac Vien o Happy Haven, era stato fondato nel 1968 da Gordon Smith e sua moglie, missionari americani, ex membri della Christian and Missionary Alliance, che nel 1974 lasciarono il Paese per problemi di salute. I lebbrosi, alla fine della guerra del Vietnam, nel 1975, vivevano in povertà, isolati e abbandonati, non avendo mezzi di trasporto per raggiungere altri luoghi. Per sopravvivere coltivavano la terra, pescavano e raccoglievano frutta e verdura nella foresta. Solo nel 1980, grazie alla pulizia di un sentiero tortuoso sulla collina, alcune suore di Da Nang iniziarono a visitare regolarmente i lebbrosi. A quel tempo il lebbrosario ospitava circa 100 cattolici, ma poiché la lebbra era ancora considerata una malattia altamente contagiosa e devastante, ai sacerdoti era vietato offrire loro cura pastorale. Le suore fingevano, dunque, di essere persone comuni, somministravano la Comunione e offrivano loro regolarmente vestiti, cibo, medicine e altre forniture di base.

Aiuto economico, cibo, medicine e condivisione

Oggi, le religiose, spiega suor Loi, lavorano con 100 lebbrosi, appartenenti a 23 famiglie, a Da Nang e Thua Thien Hue, Quang Nam e Quang Ngai, trovando difficoltà nel mantenere un contatto, poiché i pazienti sono analfabeti e non possiedono telefoni cellulari. Le suore, ogni due o tre mesi, visitano le case dei malati, offrono denaro, vestiti, cibo, medicine e borse di studio, grazie anche ai finanziamenti di Friends of Lepers in Vietnam, organizzazione no-profit, con sede negli Stati Uniti, che sostiene i lebbrosi. "Cerchiamo di consolarli e di condividere qualcosa di utile con loro e con le loro famiglie – conclude la religiosa - per ridurre le loro sofferenze fisiche e mentali, perché sono nostri fratelli e sorelle”.

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16 marzo 2021, 08:30