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A Pasqua una preghiera speciale delle Chiese coreane per la pace

Il prossimo 15 agosto la penisola di Corea festeggia il 76.mo anniversario dalla fine della sovranità giapponese. In vista della ricorrenza, il Consiglio nazionale delle Chiese (Ncck) invita i cristiani coreani a unirsi in preghiera, nel giorno di Pasqua, per la pace e la riunificazione della Penisola, divisa dalla Guerra di Corea

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

“Con la forza della Resurrezione, preghiamo di poter porre fine definitivamente fine a questa lunga e dolorosa divisione e realizzare la nostra speranza per una convivenza pacifica e riunificazione della penisola coreana”. È questo un passaggio della preghiera che invoca l’aiuto del Signore per aiutare i coreani a mantenere vivo lo spirito dell'Accordo sulla riconciliazione, la non aggressione, lo scambio e la cooperazione siglato dalle due Coree nel 1991. ”Preghiamo nel nome di Gesù Cristo risorto, che vive in mezzo a noi, per un futuro pacifico per la penisola coreana e per il mondo intero", si legge nel testo.

Accompagnare l’impegno dei coreani per la pace

Ai cristiani coreani è giunto anche un messaggio del reverendo Ioan Sauca, segretario generale ad interim sito del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), che esorta i cristiani e tutte le persone di buona volontà ad accompagnare l’impegno dei coreani per la pace e la riunificazione nonostante gli ostacoli, i conflitti e le perduranti tensioni. "L’associazione ecumenica accompagnerà le vostre azioni e preghiere per rimuovere la costante minaccia della guerra e raggiungere una convivenza pacifica", afferma Sauca. "Camminiamo e preghiamo per voi con il vostro coraggio e perseveranza anche quando la luce della speranza sembra svanire".

La guerra di Corea

La guerra di Corea è stata uno dei più sanguinosi conflitti della storia dopo le due guerre mondiali. Si calcola che in tre anni di combattimenti siano morti circa un milione e quattrocentomila civili sud-coreani, mezzo milione di militari nord-coreani e “volontari” cinesi, 225.784 militari sud-coreani, 33.629 militari americani e 3.143 membri delle forze armate di altre 15 nazioni che avevano partecipato alla guerra sotto la bandiera delle Nazioni Unite. Il sanguinoso conflitto si è concluso il 27 luglio 1953 con un armistizio che sancì la divisione del Paese in due Stati lungo il 38esimo parallelo. Da più di 50 anni, la Chiesa cattolica sud-coreana è attivamente impegnata per la pace e la riunificazione delle due Coree.

30 marzo 2021, 15:23