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Dublino nel giorno di San Patrizio Dublino nel giorno di San Patrizio   (ANSA)

Monsignor Martin: San Patrizio sia fonte di coraggio

Festa del patrono d'Irlanda, una figura e una vita così attuali specie in tempo di pandemia. Così l’arcivescovo di Armagh nel suo “messaggio al popolo irlandese, in patria e all’estero” nella giornata del 17 marzo che commemora l'arrivo del cristianesimo nel Paese

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

Anche quest’anno l’Irlanda celebra San Patrizio con le limitazioni imposte dalla pandemia di Covid-19. L’arcivescovo di Armagh e primate di tutta l’Irlanda Eamon Martin, tuttavia, nel suo “messaggio al popolo irlandese, in patria e all’estero”, per il giorno di San Patrizio, che si celebra oggi, evidenzia che le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria aprono all’opportunità di concentrarsi un po’ di più sulla figura del patrono dell’Irlanda, al di là delle leggende e delle tradizioni che vi ruotano intorno.

Pandemia, isolamento e il modello del Santo

Rievocando i tratti di Patrizio, monsignor Martin evidenzia che fu dopo essere stato rapito, durante gli anni della cattività, solo, fra greggi, esposto al freddo e alla pioggia, sulle colline e sulle valli dell’Irlanda, che trovò forza e coraggio nella preghiera e conobbe l’amore e la protezione di Dio. E che tornato fra i suoi divenne sacerdote e tempo dopo vescovo, inviato, poi, ad evangelizzare l’Irlanda, dove affrontò prove e pericoli, non dubitando mai della presenza di Dio al suo fianco, a guidare il suo cammino. Quindi, con uno sguardo all’oggi il presule richiama le virtù del patrono d’Irlanda e assicura la sua preghiera per le persone che si trovano in difficoltà a causa della pandemia e per quanti hanno contratto il virus, perché trovino in San Patrizio il coraggio e la resilienza per andare avanti; prega affinché San Patrizio sia fonte di coraggio e di valori per l’oggi e per il futuro del Paese e perché la Chiesa e i suoi fedeli siano aperti, come lo è stato San Patrizio, al grido dei poveri, dei soli e degli isolati, dei defunti, degli stranieri e dei senzatetto. “Prego che, come San Patrizio, portiamo la fede alla vita e vita alla fede - conclude l’arcivescovo di Armagh -. Possiamo noi essere missionari dell’amore, del perdono, della guarigione, della misericordia e della gioia di Dio ovunque andiamo, oggi e sempre”.

17 marzo 2021, 07:00