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Francia, diocesi di Metz: la Quaresima diventa cammino di conversione ecologica

La diocesi di Metz, nel Nord-Est della Francia, pubblica ogni anno un opuscolo di Quaresima, che viene poi diffuso anche in altre diocesi del Paese. Si chiama “La Quaresima a domicilio” e le riflessioni di quest’anno vogliono guidare i fedeli nella lettura dell’enciclica Laudato si’. In questo tempo di pandemia la conversione ecologica riguarda però anche il cuore dell’uomo, spiega il vescovo ausiliare di Metz, monsignor Jean-Pierre Vuillemin

Adélaïde Patrignani - Città del Vaticano

È “un’antica istituzione nella diocesi” che continua però a rinnovarsi con il passare degli anni. “La Quaresima a domicilio” esiste ormai da decenni ed è diventata un punto di riferimento, spiega monsignor Jean-Pierre Vuillemin, dal 2019 vescovo ausiliare di Metz. Quando è ancora in corso l’Anno speciale di anniversario della Laudato si', voluto da Papa Francesco per i 5 anni dell’enciclica dedicata alla cura della casa comune, la diocesi del Nord-Est della Francia ha scelto di incentrare il proprio cammino di Quaresima sull’ecologia integrale, con il titolo “Laudato si’: cammini di conversione”.

Copertine del libretto “Carême à domicile” – La Quaresima a domicilio
Copertine del libretto “Carême à domicile” – La Quaresima a domicilio

Come funziona?

E’ stato proprio mons. Jean-Pierre Vuillemin, vescovo accompagnatore del settore “Ecologia e società” della Conferenza episcopale francese e che segue anche le questioni ecologiche della sua diocesi, a coordinare il lavoro per l’edizione 2021.

 L’opuscolo “La Quaresima a domicilio”, distribuito su vasta scala nelle parrocchie e richiesto anche da altre diocesi, è suddiviso in cinque capitoli - uno per ciascuna delle settimane del tempo di Quaresima - che riguardano diversi argomenti: dall’attenzione alla propria vita interiore a quella per i poveri, passando per la conversione ecologica delle parrocchie. Ogni capitolo è stato scritto da una persona diversa: monsignor Vuillemin, una religiosa carmelitana, un diacono, un sacerdote e un laico. La lettura si completa con dei video con le testimonianze di coloro che vivono la conversione ecologica a livello locale. I fedeli possono intraprendere questo percorso di riflessione in piccoli gruppi, in famiglia o anche in maniera individuale. “La consuetudine, nelle parrocchie, è di viverlo in gruppi”, riflette monsignor Vuillemin, ma quest’anno gli assembramenti lasceranno ovviamente il posto a una lettura “a domicilio”.

Monsignor Jean-Pierre Vuillemin, vescovo ausiliare di Metz
Monsignor Jean-Pierre Vuillemin, vescovo ausiliare di Metz

Procedere con la Chiesa di Francia

Nel ricordare le ragioni che hanno portato alla scelta dell’ecologia integrale come filo rosso di questa Quaresima, il vescovo sottolinea il contesto dell’Anno Laudato si’ nonché “l’importanza di rileggere e di riappropriarsi di questa enciclica, alla quale bisogna costantemente tornare”. 

La recente assunzione, poi, nella diocesi di Metz di un referente ecologico nella persona di una giovane donna laica è un’ulteriore spinta a lavorare su questo tema. Infine va ricordato che i vescovi di Francia inseriscono, da qualche tempo, una riflessione sull’ecologia integrale nelle loro assemblee plenarie, che chiede di essere sempre aggiornata nei successivi incontri. Questo approccio ha stimolato la diocesi di Metz: “Nella Chiesa di Francia c’è un vero e proprio ‘richiamo’ riguardo alla nostra capacità di recepire la Laudato si’”, aggiunge il presule.

Ascoltare il desiderio profondo del cuore

Secondo monsignor Vuillemin, questo cammino quaresimale consentirà ai fedeli di “esplorare” l’ecologia integrale a diversi livelli, in particolare sul piano spirituale. L’attuale pandemia ha rivelato che “ad essere malato è anche il cuore dell’uomo”. Il suo desiderio è soffocato da mille richiami consumistici. “Il Papa ci invita a prenderci cura del cuore dell’uomo”, sottolinea l’ausiliare di Metz. “La crisi ha anche qualche aspetto positivo, perché ci costringe a re-investire nella nostra vita interiore. Dobbiamo impegnarci davvero perché la vita dopo non sia come la vita di prima”, continua, facendo eco alle parole del Pontefice. Certo, può accadere anche che la crisi - prosegue - porti a ribellarsi a Dio, ma c’è anche “un altro atteggiamento” che consiste nel credere fermamente nella presenza di Dio nel mezzo della prova e in fondo al proprio cuore. Ora, “l’intelletto dell’uomo, liberato per opera del Signore, gli consente di aprire la sua volontà al desiderio di un bene assoluto”, spiega monsignor Vuillemin. Questa Quaresima 2021 è dunque una buona occasione per “ritrovare in noi questo desiderio di un bene infinito che si compie soltanto in Dio”.

La cattedrale di Metz prima dell’emergenza Covid
La cattedrale di Metz prima dell’emergenza Covid

E dopo?

Per i fedeli della diocesi di Metz, la riflessione sulla Laudato si’ non si concluderà con la fine della Quaresima. Questo tempo pasquale, infatti, segnerà una nuova tappa. “In sei distinte località della diocesi saranno organizzate delle serate sul tema dell’ecologia, nella speranza che per quelle date ci si possa nuovamente incontrare”, auspica il vescovo. L’obiettivo sarà “cercare insieme come onorare la riflessione della Laudato si’, come rendere ancora più applicabile l’etichetta di ‘Chiesa verde’ [offerta in Francia a quelle comunità cristiane che si impegnano nella cura del creato, ndr] e lanciare progetti pedagogici e catechetici”. Si stabiliranno infine anche le prime tappe verso un’assemblea diocesana, prevista nel 2022 sull’arco di due giorni, nel corso della quale i partecipanti approfondiranno la tematica della conversione ecologica secondo un approccio sinodale.

28 febbraio 2021, 08:00