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Usa, dal 7 febbraio la settimana del matrimonio

La Conferenza episcopale degli Stati Uniti promuove sette giorni sul tema “Avere, tenere e onorare”, le promesse fatte il giorno delle nozze per offrire alle coppie sposate l’opportunità di riflettere sulla loro crescita dal giorno del loro matrimonio e su come continuare a maturare nell'amare e nell'onorare il proprio coniuge

Isabella Piro -  Città del Vaticano

Una Settimana nazionale del matrimonio, per riflettere e approfondire la Parola di Dio, insieme, ogni giorno.  La campagna informativa pensata dai vescovi statunitensi per sette giorni, dal 7 al 14 febbraio prossimi - sul tema "Avere, tenere e onorare”, le promesse matrimoniali -  prevede anche l’utilizzo di appositi “meme” che i partecipanti all’iniziativa possono utilizzare sui loro profili social: si tratta di immagini che ritraggono, in maniera stilizzata, coppie di sposi con o senza figli, accompagnate da un’intenzione di preghiera specifica. Appuntamenti specifici, poi, si terranno in modalità virtuale il 10, il 12 e il 14 febbraio: il primo è una conferenza on line tra padre Daniel Hanley, membro della Commissione episcopale per il Clero, la vita consacrata e le vocazioni, e Dominic Lombardi, membro del Segretariato organizzatore dell’evento. Al centro del loro dialogo ci sarà la figura paterna e sponsale esemplare di San Giuseppe. 

Il programma

Il 12 febbraio, sempre on line, è prevista la recita del Santo Rosario per le coppie sposate e le famiglie, che sarà guidata dall’Arcivescovo Salvatore Cordileone, presidente della Commissione episcopale per i Laici, il matrimonio la famiglia e i giovani. Domenica 14 febbraio, infine, ogni parrocchia del Paese è invitata a celebrare, secondo le modalità più opportune, la “Domenica del matrimonio”, per la quale viene proposto un apposito sussidio liturgico. In esso, si sottolinea che “il matrimonio e la famiglia riguardano tutti, perché ognuno di noi proviene da una famiglia e ognuno di noi è un figlio o una figlia di Dio”. Pertanto, “l'insegnamento della Chiesa sul matrimonio e la famiglia è importante per tutti”. Dai vescovi arriva anche l’indicazione a “riconoscere l'esperienza e il dolore dei matrimoni e delle famiglie distrutte”, sapendo che “la misericordia del Signore è grande”. Forte anche il monito a tener presente il fatto che, “indipendentemente dalle nostre circostanze individuali, abbiamo tutti un ruolo da svolgere nella visione di Dio della famiglia”, perché “attraverso il battesimo, tutti noi facciamo parte della famiglia perfetta: la famiglia di Dio, in quanto figli amati del Padre”.

Preghiera, riposo e vicinanza

La Settimana nazionale del matrimonio, si legge ancora nel sussidio, “offre alle coppie sposate l’opportunità di riflettere sulla loro crescita dal giorno del loro matrimonio e su come continuare a maturare nell'amare e nell'onorare il proprio coniuge”. Di qui, tre suggerimenti pratici, a partire da quello della preghiera: “Ricordiamoci di pregare con e per il matrimonio e la famiglia, soprattutto per quelle in crisi, che lottano con la disoccupazione o vivono la ferita di una separazione”, chiedono i vescovi. In secondo luogo, si invoca la domenica come “giorno del Signore, giorno di riposo da dedicare ai propri cari e da vivere, insieme ad essi, nella celebrazione della Santa Messa o nei momenti di relax”. Infine, come terzo punto, i presuli statunitensi ribadiscono che “la Chiesa è la famiglia di Dio e una famiglia di famiglie”. In quest’ottica, i fedeli vengono invitati a restare accanto ai nuclei familiari in difficoltà, in particolar modo quelli più provati dalla pandemia da Covid-19, così come alle persone più anziane e bisognose.

27 gennaio 2021, 14:26