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Opening of the 5-day exhibition (Producers 2020) Opening of the 5-day exhibition (Producers 2020)  (ANSA)

Siria, appello per le famiglie cristiane di Aleppo e Damasco

Il grido di aiuto arriva dalla Congregazione di Gesù e Maria, e dalla coordinatrice dei progetti di Aiuto alla Chiesa che Soffre in Siria: ci sono centinaia di migliaia di famiglie che a casua di isolamento, prezzi elevati e sanzioni, sono disperate. " Stiamo vivendo - dicono - il periodo peggiore della nostra storia dopotanti anni di guerra"

Tiziana  Campisi - Città del Vaticano

“Per favore, non dimenticate la Siria!” è l’appello di suor Annie Demerjian, della Congregazione di Gesù e Maria, coordinatrice dei progetti di Aiuto alla Chiesa che Soffre in Siria, che richiama l’attenzione sulle centinaia di famiglie bisognose di aiuto. “La guerra non è finita, la nostra gente soffre ancora”, aggiunge la religiosa, ogni giorno al fianco dei cristiani di Aleppo e Damasco. L’escalation dei conflitti internazionali, l’epidemia di Covid-19, la mancanza di prospettive di lavoro, l’aumento esorbitante dei prezzi, l’isolamento del Paese a causa di embarghi e sanzioni e l’assenza del minimo indispensabile per sopravvivere stanno provocando tanta disperazione nella popolazione.

Tra i bisogni più urgenti le spese per gli alloggi

Suor Annie ad Aleppo si prende cura di 273 famiglie, con l'aiuto di un team di cinque persone e insieme ad una consorella dirige un programma di aiuti a Damasco per più di 100 famiglie. Molti gli anziani che vivono in condizioni pessime. “Attraverso ad Aiuto alla Chiesa che Soffre forniamo loro un’assistenza mensile per il sostentamento - precisa suor Annie -, buoni per acquistare beni essenziali come cibo e carburante, soprattutto ora che l’inverno sta arrivando, e ancora sterilizzatori e medicine”. Ma tra i bisogni più urgenti, a causa della difficile situazione economica, ci sono le spese per gli alloggi. Molte famiglie non hanno una casa propria, né potrebbero permettersi di pagare l’affitto senza il sostegno economico delle suore.

Programmi di sostegno per seminare speranza

“Stiamo sicuramente vivendo il periodo peggiore della nostra storia, dopo dieci anni di sanguinosa guerra – spiega suor Annie -. L’assistenza di Aiuto alla Chiesa che Soffre in tutti questi anni è stata un’ancora di salvezza e una speranza per le nostre famiglie cristiane che vivono in condizioni veramente disumane”. C’è povertà ovunque, prosegue la religiosa, scarseggiano i farmaci, a volte manca l’elettricità o non c’è acqua per lunghi periodi di tempo. “La vita è insopportabile per molte persone – precisa suor Annie -. Le famiglie siriane sono rattristate dalla pressione psicologica e materiale”. Ma a fronte di tutto questo sono diversi i programmi di formazione giovanile e sostegno spirituale: “Questo è molto necessario in un Paese dove la desolazione e lo scoraggiamento sono diffusi. Dobbiamo seminare speranza” conclude suor Annie.

04 novembre 2020, 12:20