Dai giovani cristiani la richiesta di un mondo più giusto ed equo Dai giovani cristiani la richiesta di un mondo più giusto ed equo

I giovani cristiani del mondo chiedono un'azione per la giustizia climatica

Appello di diverse realtà ecumeniche europee e mondiali a leader religiosi e politici affinché si cambi il sistema di vita che oggi causa danni e distruzione al pianeta e ai suoi abitanti

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

Giovani cristiani del mondo uniti per chiedere ai leader politici e religiosi mondiali un’azione immediata per la giustizia climatica. All’appello lanciato on line nei giorni scorsi da diverse sigle ecumeniche europee,  insieme alla Junge Buddhisthe Union, stanno unendosi vari movimenti e organizzazioni cristiane alle quali si è aggiunto anche il Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc).  

Il Wwc, in discussione è l'attuale stile di vita

"La distruzione prolungata e continua della Terra, la nostra casa comune, va direttamente contro i valori e gli insegnamenti che noi, giovani credenti, abbracciamo e sosteniamo", esordisce il testo pubblicato sul sito del Wwc. “Sentiamo la responsabilità di rimettere in discussione il nostro attuale stile di vita che sta causando danni e distruzione su vasta scala agli abitanti della Terra, umani e animali, e sconvolgimenti negli ecosistemi e riconosciamo che dobbiamo rivedere la nostra idea di ‘progresso’ per realizzare un mondo più giusto ed equo per tutti”. Di qui l’impegno dei giovani cristiani “a lavorare alla ricerca di soluzioni e strategie per ridurre l’impronta di carbonio e ad implementarle nella vita quotidiana , ma anche per un mondo “verde e più giusto”.

La politica europea solidale con chi soffre

“È fondamentale non solo agire come individui, ma anche ritenere chi ha il potere decisionale responsabile delle proprie azioni”, sottolineano le organizzazioni giovanili che esortano i leader politici europei alla solidarietà con chi già soffre per le conseguenze del cambiamento climatico: “Li esortiamo a trovare soluzioni che non siano solo motivate dal profitto, ma anche eco-sostenibili”. I giovani si rivolgono anche ai leader religiosi perché mostrino “la leadership necessaria e guidare le nostre comunità verso un mondo più prospero ed ecologico”, basandosi sui principi della loro fede.  Infine, l’invito a guardare alle generazioni future: “Riconosciamo che il nostro pianeta non appartiene solo a noi, ma a coloro che devono ancora venire e dobbiamo prendere in considerazione il futuro. Ce lo chiede il nostro credo religioso e morale”, conclude l’appello.

 

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27 novembre 2020, 09:29