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Burkina Faso. L'invito dei vescovi: impegnarsi per il bene del Paese

In vista delle elezioni del 22 novembre, la Conferenza episcopale esorta i cittadini a recarsi alle urne. "Le differenze di opinione politica - affermano i vescovi - devono anche essere ricchezza e non fonte di divisione"

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

I vescovi del Burkina Faso invitano i cittadini e recarsi alle urne per le elezioni del presidente della Repubblica e dei deputati dell’Assemblea Nazionale, previste per il 22 novembre. In un messaggio i presuli ricordano che il voto, come affermato da Giovanni XXIII, è “uno dei pilastri di tutte le istituzioni democratiche” e descrivono l’attuale situazione del Paese, dove  il terrorismo sta provocando continuamente morti e in tanti sono costretti ad abbandonare le loro case.

Le persecuzioni

Nel Sahel, nel nord e nelle regioni centrali e orientali, e ancora a Boucle du Mouhoun e a Cascades, migliaia di persone vengono cacciate, perseguitate, espropriate delle loro proprietà e sono costrette a rifugiarsi altrove. Perchè il Paese abbia un futuro migliore I presuli esortano ogni cittadino ad impegnarsi per il bene di tutti e perché i diritti fondamentali vengano garantiti, preservati e consolidati. Da qui anche l'invito agli attori della vita politica alla rigorosa applicazione delle leggi in vigore e ad un dialogo che tenga conto del particolare contesto sociale.

L'esortazione ai politici

Quindi la Conferenza episcopale esorta i politici a salvaguardare la vita, l’integrità fisica, psicologica e morale delle persone, a porsi a sevizio della gente, a rifiutare la corruzione e a far sì che il potere non calpesti i diritti dei cittadini.

L'incoraggiamento dei vescovi

E ancora i vescovi incoraggiano al dialogo e alla riconciliazione e a lavorare per la pace e la giustizia, perché il Burkina Faso sia un Paese di uomini integri e una nazione unita. “La storia del nostro Paese è quella di un popolo che ha sempre saputo fare delle differenze culturali, etniche o religiose una fonte di ricchezza e un esempio di coesione - scrivono inoltre i vescovi  -. Le differenze di opinione politica devono anche essere ricchezza e non fonte di divisione o mezzi per manipolare l’opinione pubblica o di sovversione”. Infine la Conferenza episcopale chiede ad uomini e donne di buona volontà di coltivare la solidarietà e la coesione sociale, perché il Paese abbia una democrazia caratterizzata da trasparenza e integrità, con degni rappresentanti che lo conducano verso un futuro sempre più luminoso. Il messaggio dei vescovi si conclude con un invito a tutti i credenti di ogni confessione religiosa a pregare incessantemente Dio perché accompagni le prossime elezioni.

02 novembre 2020, 14:26