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Teologia alla prova del Covid

Il corso è istituito dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana “per sollecitare un dialogo franco e libero da pregiudizi tra la scienza e la scienza della fede”

Davide Dionisi - Città del Vaticano

L’intera pandemia è stata interpretata con i soli parametri della scienza e le decisioni dei governi sono state prese a partire dalle ragioni fornite da comitati tecnico-scientifici. Le ragioni della fede, che per affrontare le grandi epidemie del passato erano state decisive, non hanno rivestito alcun rilievo.

I grandi "perchè"

Alla luce di queste considerazioni, La teologia alla prova del covid-19. Dialoghi con la scienza è dunque il titolo del corso istituito dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, proprio “per sollecitare un dialogo franco e libero da pregiudizi tra la scienza e la scienza della fede”. “In questo tempo drammatico, conficcatosi nel cuore della contemporaneità globalizzata, sono riemersi infatti i grandi interrogativi su Dio, sul tempo, sull’uomo, sulla Chiesa e sulla vita. Perché il mistero del male? Perché questa sofferenza? Come agisce Dio nella storia? Quale speranza annuncia la comunità cristiana? Come costruire la comunità degli uomini tra egoismi e bene comune?” scrivono i promotori per spiegare i motivi della scelta della Gregoriana.

Il confronto 

“Il corso affronterà questi interrogativi attraverso il confronto tra il virologo Ernesto Burgio (membro dell’European Cancer and Environment Research Institute di Bruxelles, componente dell’Association pour la Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreus  e del gruppo di studio Covid19 della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) e un gruppo di specialisti nelle aree di studio della teologia: la teologia biblica, la teologia dei Padri, la teologia fondamentale, la teologia dogmatica, la teologia morale.

Imparare dal reciproco ascolto

“Scienza e teologia scelgono di confrontarsi sapendo che hanno da imparare dal reciproco ascolto” spiega don Dario Vitali, coordinatore del corso e direttore del Dipartimento di Teologia Dogmatica dell’ateneo. Articolato in 12 lezioni online che si svolgeranno a partire dal prossimo 5 novembre, il corso è aperto anche al pubblico: personale medico e paramedico, docenti delle scuole di ogni ordine e grado, e a quanti sono interpellati personalmente e dalle proprie comunità nella ricerca di risposte di senso. Alla conclusione del corso si rilascerà un attestato di frequenza. Le iscrizioni saranno aperte lunedì prossimo e il termine ultimo è fissato al 5 novembre. Il corso si concluderà il 15 aprile del prossimo anno

26 ottobre 2020, 08:00