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Un milione di bambini prega il rosario per il bene del mondo

"Recitiamo con fiducia il #Rosario ogni giorno: è un’arma che ci protegge dai mali e dalle tentazioni": così Papa Francesco in un tweet per l’iniziativa mondiale di Aiuto alla Chiesa che soffre per chiedere pace, unità e la fine della pandemia. Padre Martino Puerto di Serrano, assistente ecclesiastico: “Chiunque può partecipare. Il rosario è arma potente contro il demonio”. L’evento è nato nel 2005 in Venezuela ascoltando una promessa di Padre Pio

Federico Piana- Città del Vaticano

"Oggi e domani, un milione di bambini recita il Rosario in tutto il mondo. Recitiamo con fiducia il #Rosario ogni giorno: è un’arma che ci protegge dai mali e dalle tentazioni. #ChildrenPraying". E' il tweet del Papa per l'iniziativa straordinaria, organizzata da Acs, la Fondazione Pontificia ‘Aiuto alla Chiesa che soffre’.  

Dall’Algeria alla Nuova Zelanda, dall’Italia al Giappone, l’implorazione dei  più piccoli a Maria al Cielo per chiedere la pace, l’unità e la fine della pandemia. L’iniziativa si svolge oggi e domani in tutte le scuole che hanno deciso di sostenere questa campagna d’amore nata nel 2005 in Venezuela e incoraggiata dal Papa domenica scorsa in occasione dell'Angelus.

Rosario, arma potente in mano ai bambini

Nella nostra epoca dominata da egoismi, guerre e rinascita di nazionalismi, la preghiera del rosario diventa essenziale, addirittura un’arma potente se affidata a una moltitudine di anime semplici e pure come quelle dei bambini. Ne è convinto padre Martino Puerto di Serrano, assistente ecclesiastico di Acs Italia: “La nostra intenzione è proprio quella di cambiare il mondo ed il rosario è la preghiera giusta per farlo. Il Santo Padre stesso lo ha detto: dobbiamo pregare il rosario per difendere la Chiesa  e l'umanità dagli attacchi del demonio”. 

Ascolta l'intervista a padre Martino Puerto di Serrano

La promessa di Padre Pio

Ottanta Paesi in tutti i continenti si uniranno per domandare al Signore una cascata di grazie e benedizioni rievocando l’episodio che dette inizio a questo evento. Lo ricorda lo stesso padre Martino Puerto di Serrano: “Ad una delle signore che nel 2005 in Venezuela accompagnava i bambini che pregavano il rosario davanti ad una edicola della Madonna, tornò in mente una promessa fatta da Padre Pio: se un milione di bambini pregheranno insieme il rosario, il mondo cambierà. Ecco perché è nata la nostra iniziativa”.

Comunione con i cristiani perseguitati

Nelle intenzioni di preghiera c’è anche un altro obiettivo: quello di chiedere a Maria l’intercessione per ottenere la salvezza di tutti i cristiani perseguitati: “E’ un desiderio- dice padre Martino Puerto di Serrano- che Acs accompagna anche con azioni concrete. Però molto più importante è la comunione spirituale senza la quale la Chiesa non può andare avanti”.

Chiunque può partecipare

Ogni gruppo, ogni famiglia, ogni scuola, potrà decidere in piena libertà come organizzare la  preghiera dei propri bambini, domenica e lunedì, senza che venga imposto uno schema predefinito. “Ad esempio, ci saranno anche dei gruppi - spiega l’assistente ecclesiastico di Acs Italia - che pregheranno il rosario per 24 ore. Inoltre, anche gli adulti sono invitati a partecipare: lo potranno fare in ogni posto, anche da soli,  guidando l'auto o stando seduti in tram o metropolitana". 

(Ultimo aggiornamento 18-10-2020, h. 10.30)

17 ottobre 2020, 09:30