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Caritas Ambrosiana: più opportunità alle donne per toglierle dalla strada

Reprimere le organizzazioni criminali e offrire accoglienza e opportunità di lavoro alle donne di strada: seconda la Caritas Ambrosiana si può combattere in questo modo il fenomeno della tratta delle donne.

Tiziana Campisi - Città del Vaticano

Nel 2020 operatrici e volontari dell’unità di strada Avenida di Caritas Ambrosiana hanno intercettato 135 vittime di tratta durante le loro uscite notturne due volte la settimana; nel mese di settembre le donne incontrare sono state 45, mentre nello stesso mese dell’anno precedente erano 52. Circa metà delle donne è di nazionalità rumena (65), seguono le albanesi (24) e infine le nigeriane (22).

Un triste fenomeno che non si ferma

“La paura del Covid non sta fermando la domanda di sesso a pagamento sulle strade. - afferma il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti - Occorre una maggiore responsabilità da parte dei clienti e l’offerta di alternative vere alle donne prostituite" Infatti, appena è finito il lockdown, sono ricomparse sulla strada le donne e i loro clienti. “Le presenze sulle strade di Milano e hinterland sono tornate ai livelli precedenti al blocco deciso questa primavera- aggiunge Gualzetti - e non accennano a diminuire nemmeno in questi giorni in cui i contagi sono tornati a salire”.

Milano non tratta

Sono donne, soprattutto rumene, spinte da una forte necessità economica e che non riescono a trovare alternative reali per tagliare i ponti con i loro sfruttatori, si legge in un comunicato di Caritas Ambrosiana, per cui accettano il rischio di ammalarsi. “Ciò che sorprende di più è però l’atteggiamento dei loro clienti - osserva il direttore - che paiono indifferenti non solo alle condizioni di sfruttamento in cui si trovano queste donne, ma anche al pericolo di esporre loro stessi e le loro famiglie al virus”. Caritas Ambrosiana offre alle vittime di tratta a fini sessuali assistenza sulla strada e ospitalità e accompagnamento verso l’autonomia, in stretta collaborazione con la cooperativa “Farsi Prossimo”, che gestisce 2 comunità di accoglienza, 4 appartamenti e un servizio di ascolto e accompagnamento. Quest’anno sono state 34 le donne accolte, 5 sono uscite dal sistema protetto e vivono in autonomia. In vista della 14esima giornata europea contro la tratta che si celebra domenica, nel capoluogo lombardo organizzazioni ed enti attivi contro il fenomeno stanno condividendo sui social l’hashtag “Milano non tratta”.

16 ottobre 2020, 14:44