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Nella Chiesa italiana con l'Avvento in uso la terza edizione del Messale Romano

Da poco pubblicata, la nuova edizione sarà utilizzata, per decisione unanime della Chiesa locale finora di Abruzzo, Molise, Piemonte e Valle d'Aosta, nelle assemblee liturgiche dal 28-29 novembre 2020, con importanti ricadute per la vita spirituale dei fedeli e per l’intera azione pastorale della Chiesa

Davide Dionisi e Tiziana Campisi- Città del Vaticano 

“Nella sessione del 25 settembre 2020 i Vescovi delle Chiese dell’Abruzzo Molise hanno deciso all’unanimità che l’uso della terza edizione del Messale Romano, da poco pubblicata, abbia inizio nelle assemblee liturgiche a partire dalla Prima Domenica di Avvento, (28-29 novembre 2020)”. Lo scrive in una nota ufficiale l’Arcivescovo di Chieti-Vasto e Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana (CEAM), monsignor Bruno Forte.

“Quest’inizio va ben preparato, sottolineando l’importanza della liturgia quale culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, al tempo stesso, fonte da cui promana tutta la sua energia (cfr. Sacrosanctum Concilium 10), azione sacra per eccellenza, tale che nessun’altra azione della Chiesa ne uguaglia l’efficacia allo stesso titolo e allo stesso grado" spiega il presule. “Di conseguenza” continua monsigno Forte, “l’uso della nuova edizione del Messale ha ricadute importanti per la vita spirituale dei fedeli e per l’intera azione pastorale della Chiesa, e come tale va vissuto come evento di grazia a cui predisporsi con opportuna informazione e adeguata formazione catechetico – spirituale”.

Un nuovo inizio

Il Presidente della Ceam invita a “valorizzare questa occasione per raggiungere i bambini, i ragazzi e i giovani, che il confinamento dovuto al Covid- 19 ha spesso allontanato dalla frequenza domenicale, cui pure molti erano abituati, nonché per incoraggiare le persone in età avanzata a superare i timori e a riprendere la loro abituale partecipazione alla vita liturgica e sacramentale”. Monsignor Forte conclude la nota dicendo: “Possa il Signore aiutare tutta la comunità cristiana a vivere questo inizio come nuovo inizio nello slancio della vita di fede e nella tensione evangelizzatrice verso tutta la famiglia umana”.

Piemonte e Valle d'Aosta

Anche in Piemonte e Valle d’Aosta il nuovo Messale Romano entrerà in vigore la prima domenica di Avvento per decisione dei vescovi che si sono riuniti a Pianezza, in provincia di Torino, nei giorni scorsi, dopo sei mesi di sospensione degli incontri in presenza a causa dell’emergenza coronavirus. All’assemblea ha preso parte anche monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, che ha attraversato e superato la dura esperienza del Covid-19. Nel corso dei lavori, il presidente della Conferenza episcopale piemontese e valdostana, monsignor Cesare Nosiglia, ha illustrato i temi del Consiglio Episcopale Permanente della Cei discussi la scorsa settimana. Circa il nuovo Messale, invece, la commissione liturgica regionale sta predisponendo una monizione e alcune indicazioni per le comunità. È stato anche organizzato il 3 ottobre un convegno regionale per presentarlo, si svolgerà al Centro Convegni del Santo Volto a Torino.

 

 

 

 

 

 

 

28 settembre 2020, 07:30