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Un centro dedicato a padre McGivney, prossimo beato. Il messaggio del Papa

È l’iniziativa che hanno in programma i Cavalieri di Colombo in vista della beatificazione del loro fondatore, il prossimo 31 ottobre. Con un messaggio, Francesco esprime la "profonda gratitudine per il contributo di padre McGivney e dell'Ordine, alla missione evangeizzatrice della Chiesa, alla difesa della dignità della vita umana, della famiglia e della libertà religiosa"

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

Un nuovo centro di pellegrinaggio in onore di padre Michael McGivney a New Haven, in Conneticut (Usa), dove i visitatori potranno conoscere meglio la figura del sacerdote statunitense dichiarato venerabile da Benedetto XVI nel 2008. È l’iniziativa che hanno in programma i Cavalieri di Colombo in vista della beatificazione del loro fondatore, il prossimo 31 ottobre.

Il nuovo centro 

Il “Blessed Michael McGivney Pilgrimage Center” sorgerà nell’edificio che ospita attualmente il museo sulla storia dei Cavalieri di Colombo. Lo ha annunciato il 4 agosto il Cavaliere Supremo Carl A. Anderson, in occasione della 138.ma Convention annuale dell'Ordine, che quest’anno si è svolta via web a causa dell’emergenza Covid-19. "Mentre il museo continuerà a raccontare la storia dei Cavalieri, amplierà anche la sua missione - ha spiegato Anderson - concentrandosi di più sulla spiritualità e la visione della carità del nostro fondatore e quindi sulla sua eredità".

La gratitudine di Papa Francesco

In vista dell’incontro, il 14 luglio Papa Francesco ha inviato una lettera, a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, in cui ha espresso  “profonda gratitudine” per il contributo di padre McGivney e dei Cavalieri di Colombo alla missione evangelizzatrice della Chiesa, alla difesa della dignità della vita umana, della famiglia e della libertà religiosa. Il Pontefice, ha inoltre auspicato che “la prossima beatificazione possa stimolare i Cavalieri di Colombo ad approfondire il loro impegno a vivere come discepoli missionari nella carità, nell’unità e nella fratellanza”, in particolare in questo  difficile momento di emergenza Covid-19. E proprio la fratellanza è stato il tema della due giorni, durante la quale è stato presentato il Rapporto annuale sulle attività dell’Ordine,  presente oggi in 12 Paesi con due milioni di membri impegnati nell’evangelizzazione, nella carità, nella promozione dell'integrazione razziale e nella difesa della libertà religiosa.

La causa di beatificazione 

Nato nel 1852 a Waterbury, nel Connecticut, da immigrati irlandesi, primogenito di 13 figli, padre McGivney è stata una figura di spicco nella Chiesa negli Stati Uniti del XIX secolo. 

Nel 1882 fondò, insieme ad un gruppo di laici cattolici i Cavalieri di Colombo, nati come un’associazione per sostenere nella fede e aiutare le famiglie in difficoltà economiche per la malattia o la morte del capofamiglia. Morì, probabilmente di tubercolosi, a New Haven nel 1890, durante un'’epidemia di influenza. La sua causa di beatificazione è stata avviata nel 1997 nell’arcidiocesi di Hartford. Lo scorso 27 maggio Papa Francesco ha dato il via libera con la promulgazione del Decreto che riconosce un miracolo attribuito all’intercessione del sacerdote. Il miracolo risale al 2015 e riguarda un bambino statunitense guarito nell’utero materno da una condizione che metteva in pericolo la sua vita dopo che la famiglia aveva invocato il sacerdote.

Padre McGivney, figura di ispirazione

“Per i membri dei Cavalieri di Colombo - ha sottolineato Anderson alla Convention - la notizia della sua beatificazione è stato un momento di grande gioia. Padre McGivney ha aiutato gli emarginati della società nel XIX secolo e il suo esempio ha ispirato milioni di Cavalieri ad agire nelle proprie parrocchie e comunità ". E proprio la fratellanza è stato il tema della sessione della due giorni, durante la quale è stato presentato il Rapporto annuale sulle attività dell’Ordine: presente oggi in 12 Paesi con due milioni di membri impegnati nell’evangelizzazione, nella carità, nella promozione dell'integrazione razziale e nella difesa della libertà religiosa.

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08 agosto 2020, 15:38