Cerca

Vatican News
Farmaco usato per la pena di morte tramite iniezione Farmaco usato per la pena di morte tramite iniezione  

Vescovi Usa: no a pena di morte e aborto

I vescovi degli Stati Uniti, dopo aver condannato la possibile apertura ad ampliare i casi in cui si può ricorrere all'aborto, prendono posizione anche sulla questione della pena capitale a seguito della sentenza con cui, martedì scorso, la Corte Suprema ha autorizzato il suo ripristino a livello federale: è inaccettabile, si legge in una nota a firma di monsignor Paul Coakley, presidente del Comitato per la giustizia interna e lo sviluppo umano della Conferenza episcopale degli USA, si tratta di un affronto al Vangelo e alla vita umana

Isabella Piro / Giancarlo La Vella – Città del Vaticano

Dopo la condanna di un possibile allentamento delle normative che consentono l’interruzione di gravidanza, in un nuovo appello i vescovi statunitensi pubblicano una nota contro la pena di morte, considerata un inaccettabile affronto al Vangelo e al rispetto della la vita umana. Scrive così monsignor Paul Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e presidente del Comitato per la Giustizia interna e lo sviluppo umano della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb).

La pena di morte sia dichiarata inammissibile

La sua dichiarazione arriva dopo che la Corte Suprema statunitense ha dato il via libera, all’amministrazione Trump, per ripristinare la pena di morte a livello federale. Le esecuzioni potranno così riprendere dal prossimo 13 luglio, dopo ben 17 anni di sospensione, risalenti all’amministrazione del presidente George W. Bush.

I giudici costituzionali, infatti, hanno deciso di non ascoltare il ricorso presentato da quattro detenuti nel braccio della morte. “Bisogna invertire la rotta – scrive dunque Monsignor Coakley – I vescovi chiedono da decenni la fine della pena di morte”. Il presule ricorda, poi, i tanti appelli contro la pena capitale pronunciati da diversi Pontefici, tra cui Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, il quale, nel 2018, ha approvato un apposito Rescritto per modificare il paragrafo n. 2267 del Catechismo della Chiesa cattolica, così da definire la pena di morte “inammissibile”.

Eliminazione totale della pena capitale

Il presidente della Comitato episcopale per la Giustizia interna ricorda anche un precedente appello lanciato dalla Usccb lo scorso anno, in cui si ribadiva che “opporsi alla pena di morte non significa essere tolleranti nei confronti del crimine, bensì essere forti verso la dignità della vita umana”. Per questo, Monsignor Coakley conclude la sua nota con un accorato appello al Procuratore generale, William Barr, ed al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, affinché tornino sui loro passi e pongano fine alle esecuzioni capitali. Da ricordare che lo scorso 23 marzo, il Colorado è divenuto il 22° Stato degli Usa ad abrogare la pena capitale, con l’approvazione, da parte del governatore Jared Polis, del disegno di legge SB20-100. In quell’occasione, i vescovi locali avevano espresso il loro plauso, definendo “storico” il provvedimento legislativo approvato.

01 luglio 2020, 10:32