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Patriarcato di Venezia, paritarie: passi avanti ma responsabili

Coordinamento e razionalizzazione dei servizi: se ne parla in questi giorni a Venezia, in vista dell'apertura degli istituti scolastici in autunno, con i dirigenti locali

Isabella Piro - Città del Vaticano

La ripresa, a settembre, del nuovo anno scolastico per le scuole paritarie dell’infanzia e la possibilità, eventuale, di proporre attività estive a livello parrocchiale per bambini e ragazzi tra gli zero e i 17 anni: questo l’ordine del giorno del confronto, avvenuto ieri, tra i parroci gestori delle scuole paritarie del Patriarcato di Venezia con i dirigenti della Fism (Federazione italiana scuole materne) e il Patriarca locale, Francesco Moraglia. La problematica economica e il distanziamento tra alunno e insegnante “mette in questione la continuità scolastico-formativa” di tali istituti, si legge in una nota. Per questo, secondo la Fism, “potrebbe essere utile coordinare e razionalizzare alcuni servizi, senza però accentrare la gestione, garantendo la pastorale e la presenza nelle parrocchie”.

“Non ritengo opportuno - ha detto il Patriarca Moraglia - che si prendano decisioni drastiche circa le nostre scuole paritarie dell’infanzia. Questo periodo, sul piano pastorale, comporterà sempre più scelte responsabili e una pastorale non solo liturgica”. Nelle settimane che vanno da qui a settembre, dunque, bisogna “calibrare bene le proposte in base al principio di sussidiarietà, condividendo i problemi”, ha aggiunto il presule. Di qui, l’invito a “progettare una ‘Giornata diocesana per la scuola paritaria’ per sottolineare la questione educativa, facendo incontrare gli educatori e le famiglie, per immaginare soluzioni e progetti condivisi, e assumere il valore della scuola paritaria come un valore per la pastorale”.

 

06 giugno 2020, 10:10