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Vatican News
Il coronavirus è una minaccia anche per la popolazione del Burkina Faso Il coronavirus è una minaccia anche per la popolazione del Burkina Faso  

Burkina Faso verso le elezioni. I vescovi: contrastare terrorismo e Covid-19

Con uno sguardo alle elezioni generali del prossimo novembre nel Paese africano, la Conferenza episcopale rivolge un appello alle autorità perchè sia garantita alla popolazione la sicurezza contro il terrorismo e la pandemia da Covid-19 che minacciano il Paese. L'invito a tutti è a cooperare per il buon esito delle votazioni

Isabella Piro - Città del Vaticano

Terrorismo e pandemia: sono i due fattori che mettono a rischio lo svolgimento sicuro e pacifico delle elezioni generali in Burkina Faso, previste per il 22 novembre prossimo. A lanciare l’allarme è la Conferenza episcopale locale, riunita in questi giorni in Assemblea plenaria presso il Centro “Cardinale Paul Zoungrana” di Ouagadougou. All’incontro, svoltosi nel pieno rispetto delle normative anti-contagio da coronavirus, non prendono parte i vescovi del Niger, appartenenti alla medesima Conferenza episcopale: il confine tra i due Paesi, infatti, è ancora chiuso per evitare nuovi focolai di Covid-19. “Il deterioramento della situazione di sicurezza nazionale, più preoccupante che mai – affermano i presuli, citati dal sito web della Recowa-Cerao (Conferenza episcopale regionale dell'Africa occidentale) – potrebbe minacciare le prossimi elezioni”.

La popolazione in fuga dal terrorismo

Alcune zone del Paese, infatti, sono divenute di difficile accesso, tanto che anche le parrocchie e le istituzioni ecclesiastiche lì collocate sono state chiuse. A ciò si aggiunge, ricordano i vescovi, “il massiccio sfollamento di popolazioni in fuga da atti di terrorismo”, perpetrati da gruppi jihadiste soprattutto nel nord del territorio nazionale. Tali popolazioni sfollate – è il rammarico della Conferenza episcopale – rischiano di “essere private dei loro diritti o addirittura di essere escluse dalla partecipazione a voto”. Per questo, è necessaria un’azione “più vigorosa ed incisiva” da parte dello Stato.

L'appello ad impegnarsi per garantire un buon esito elettorale

Al contempo, guardando alla pandemia da coronavirus, che nel Paese ha provocato oltre 900 casi positivi, i vescovi chiedono al governo di mitigare il più possibile i rischi per la salute pubblica. Allo stesso modo, tutta la popolazione locale viene esortata a cooperare con le autorità per un buon esito elettorale. Infine, dai presuli anche una preghiera alla Vergine Maria, invocata con il titolo di “Regina della pace”.

26 giugno 2020, 16:28