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Brasile. La Pastorale della Salute accanto al personale sanitario contro il Covid19

La Pastorale della Salute della Conferenza episcopale brasiliana è fortemente impegnata nell’assistenza emotiva dei professionisti che ogni giorno lottano contro il Covid-19. Il rapporto del Ministero della Salute brasiliano indica che 169 professionisti della salute sono morti a causa del virus e 83.118 sono risultati positivi al test

Roberta Barbi - Città del Vaticano

Superare lo stress, la frammentazione e la stanchezza che portano a una diminuzione delle difese immunitarie: questo il principale consiglio elargito dalla Pastorale della Salute guidata dal vescovo di Campos, monsignor Roberto Francisco Ferrería Paz, a medici e infermieri impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus che in Brasile infuria. Secondo i dati delle ultime 24 ore, infatti, i nuovi contagi sono oltre 38mila per un totale di più di 1.100 nuovi decessi.

Operatori sanitari, i dati di un sacrificio costante

La Pastorale della Salute della Conferenza episcopale brasiliana, come si legge sul sito dell’Episcopato, è fortemente impegnata nell’assistenza emotiva dei professionisti che ogni giorno lottano contro il Covid-19: un rapporto pubblicato dal Ministero della Salute brasiliano, infatti, indica che 169 professionisti della salute sono morti a causa del Coronavirus, 83.118 sono risultati positivi al test. In totale, quindi, gli operatori sanitari che sono stati sottoposti al test durante la pandemia sono 432.668.

Salvare l'integrità della persona

I tristi numeri del Ministero della Salute mostrano che gli infermieri sono stati i principali professionisti di questo gruppo a morire: 42 su 169 decessi (25%). In seguito, i medici hanno registrato il secondo più alto numero di decessi per malattia: 18 su 169 (11%). Secondo monsignor Ferrería Paz, è necessario salvare "l'integrità della persona". "Ogni guarigione è integrale e per guarire i pastori o per curare i pastori è sempre compito di far scoprire il professionista della salute che deve anche essere guarito, che deve anche essere aperto alla guarigione e che, quindi, deve sempre prendersi cura della sua persona nel suo insieme, avere una visione globale della persona, soprattutto all'interno di quella che consideriamo antropologia cristiana e anche all'interno del concetto di salute", spiega il vescovo.

La Pastorale della Salute: preghiera e azione

"Il primo compito della Pastorale della Salute sarà certamente quello di pregare, di intercedere per coloro che sono in anticipo, in modo che possano rimanere concentrati proprio sulla guarigione, oltre, naturalmente, alla cura del corpo, evitando l'usura, lo stress emotivo che mina e rende anche vulnerabili", sottolinea il vescovo. Anche l'aspetto interpersonale, però,  è molto importante ed è stato preso in considerazione dal presule che ha comunicato frequentemente con tutti gli operatori sanitari per avvertirli di quanto siano importanti e ricordare loro che non sono soli: "Per dimostrare che anche loro sono esseri umani, hanno bisogno di essere amati, sostenuti e di avere quei legami che sono molto importanti per mantenere integra una persona che è soggetta a una lotta quasi permanente".

L'aiuto negli ospedali

Il vescovo ha infine ricordato che la Pastorale della Salute è presente negli ospedali per offrire momenti di spiritualità: "Abbiamo anche pregato negli ospedali, abbiamo preso il Santissimo Sacramento, abbiamo guidato momenti di intercessione, momenti di spiritualità e questo è stato di grande beneficio per molti - ha raccontato – non possiamo mai dimenticare che siamo strumenti di guarigione nelle mani di Dio, ma chi guarisce attraverso di noi è Dio stesso. La Pastorale della Salute è la Pastorale del Buon Pastore che va sempre incontro ai malati e li porta nel suo cuore".

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26 giugno 2020, 10:20