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Bolivia. La Caritas raggiunge i detenuti dell'altopiano andino

L'aiuto della Caritas arriva arriva oltre i 4 mila metri dal livello del mare per fornire di kit igienico-sanitari i carcerati della casa di reclusione San Pedro de Chonchocoro

Isabella Piro - Città del Vaticano 

Cibo, kit igienici e medicinali è il materiale donato dalla Caritas boliviana ai 490 detenuti del carcere di "San Pedro de Chonchocoro”, in questo tempo di pandemia da coronavirus. Situata sull’Altopiano andino, a più di 4mila metri sopra il livello del mare, la casa di reclusione è circondata da una terra arida, priva di acqua potabile - se non quella derivante da un singolo pozzo - e avvolta da un clima molto rigido. 

La gratitudine dei carcerati

In una dichiarazione rilasciata all'agenzia Iglesia Viva, Marcela Rabaza, segretario esecutivo della Caritas, ha affermato che “vedere arrivare aiuti umanitari in un luogo simile ha suscitato emozione e gratitudine tra i detenuti”. Hanno potuto ricevere "incoraggiamento e speranza - ha proseguito Rabaza - con la consapevolezza di non essere dimenticati e che la distanza e la pandemia da Covid-19 non hanno comunque rappresentato un ostacolo per andare loro incontro”.

Le donazioni e i finanziamenti

Quello di Chonchocoro, naturalmente, non è stato l’unico penitenziario a beneficiare degli aiuti della Caritas boliviana: i primi di maggio, ad esempio, l’organismo caritativo ha raggiunto il carcere di Villamontes, in cui vivono 74 persone, inclusi anziani e disabili. Alla struttura sono stati consegnati prodotti alimentari, per l’igiene e per la pulizia, più altri articoli per la cura e la prevenzione del Covid-19. Da ricordare che le donazioni sono stata rese possibili grazie ai finanziamenti del Cafod, l'agenzia cattolica per lo sviluppo d'oltremare della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles.

06 giugno 2020, 12:46