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Germania, abusi: dichiarazione congiunta di vescovi e Commissione indipendente

Le rappresentanze dei presuli tedeschi e della Commissione per le questioni relative agli abusi sessuali sui bambini,con la firma intendono individuare congiuntamente criteri e strutture vincolanti per una rivalutazione completa e indipendente dei casi di abusi sessuali nella Chiesa

Roberta Barbi - Città del Vaticano

È stata firmata ieri la "Dichiarazione congiunta sui criteri e gli standard vincolanti per un'indagine indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa cattolica in Germania" tra la Conferenza episcopale tedesca e la Commissione indipendente d’indagine. Ne dà notizia il sito dell’Episcopato tedesco.

In rappresentanza dei vescovi tedeschi, il commissario della Conferenza episcopale tedesca per le questioni relative agli abusi sessuali nella Chiesa e per le questioni di protezione dei bambini e dei giovani, monsignor Stephan Ackermann, che con il commissario indipendente per le questioni relative agli abusi sessuali sui bambini, Johannes-Wilhelm Rörig, ha firmato il documento che mira a individuare congiuntamente criteri e strutture vincolanti per una rivalutazione completa e indipendente dei casi di abusi sessuali nella Chiesa.

"Questa dichiarazione congiunta è la base decisiva per una trasparente presa di coscienza degli abusi sessuali e costituisce un esempio per gli altri attori sociali – ha dichiarato Johannes-Wilhelm Rörig - con l'adozione della dichiarazione congiunta, i vescovi hanno preso la decisione irreversibile e vincolante per una presa di coscienza indipendente degli abusi sessuali in ambito cattolico. Le persone colpite si sono battute a lungo per questo. Abbiamo lavorato in modo molto costruttivo con i membri della Commissione indipendente per la riconciliazione degli abusi sessuali e del Consiglio delle persone colpite. Il processo può ora avvenire in tutte le diocesi secondo standard e criteri uniformi. Trasparenza, uniformità e sensibilità verso le persone interessate diventeranno ora vincolanti”.

Soddisfazione è stata espressa anche dai vescovi che per bocca del commissario per le questioni relative agli abusi sessuali nella Chiesa e per le questioni di protezione dei bambini e dei giovani, monsignor Stephan Ackermann, spiega: "I processi dovranno adeguarsi al testo firmato oggi. È bene che i rappresentanti della Chiesa, gli esperti indipendenti della scienza, della pratica professionale, della giustizia e della pubblica amministrazione, così come le persone interessate, lavorino insieme nelle commissioni da istituire. Allo stesso tempo, si assicura che tutti gli sforzi diocesani già esistenti e numerosi per venire a patti con l'abuso sessuale possano continuare e che le conoscenze già acquisite possano essere portate nel processo”.

23 giugno 2020, 15:54