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Pastorale creativa, a Maiori straordinaria esposizione di Santa Maria a Mare

Ricorre oggi il XVI anniversario del pellegrinaggio della statua lignea dalla costiera amalfitana in Vaticano, quando San Giovanni Paolo II la omaggiò con la distinzione onorifica della rosa d’oro

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

Era il 21 aprile del 2004 quando l’allora pontefice Giovanni Paolo II benedì e omaggiò con una rosa d’oro la preziosa statua lignea di Santa Maria a Mare, portata in Vaticano in pellegrinaggio dalla comunità ecclesiale di Maiori, dell’arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni, guidata dal parroco don Vincenzo Taiani. A 16 anni da quell’evento, così importante per la comunità maiorese, oggi don Vincenzo, seguendo anche l’indicazione di Papa Francesco di dar vita, in questo tempo emergenziale e di sofferenza, ad una pastorale creativa, compie un gesto in quella direzione.

Ascolta l'intervista con don Vincenzo Taiani

La statua esce dalla Collegiata per la protezione dei fedeli

Oggi la statua viene esposta sul sagrato della Collegiata Santa Maria a Mare, santuario che la custodisce, con l’implorazione per tutti i maioresi e per tutto il mondo di essere posti sotto la materna protezione della Madonna. “Non possiamo trascorrere questo anniversario nel silenzio di una chiesa vuota in uno scenario surreale”, ha spiegato il parroco ai suoi fedeli, di qui la scelta di ricordare l’anniversario “esponendo, per via del tutto eccezionale, il prodigioso simulacro di S. Maria a Mare”. Alle 18 vi sarà la celebrazione della messa in diretta streaming, mentre alle 19.30 l’esposizione della statua sul sagrato della chiesa, per chiedere la protezione materna della Madonna, per affidarle e consacrarle la città. L’invito di don Taiani ai fedeli è di affacciarsi alle 19.30 sui balconi, per unirsi alla preghiera, sostenendola con lo sventolio dei fazzoletti bianchi o con la torcia dei telefonini per salutare, lontani ma uniti, S. Maria a Mare.

La pastorale muta con i tempi, la devozione resta immutata

“Per noi maioresi, così come per il mondo intero – spiega don Taiani a Vatican News – la Madonna è nostra Madre, ma qui a Maiori si ha una tradizione particolare. Questa statua, 250 anni fa, è stata insignita di Corone d'oro dal Capitolo Vaticano perché rispondeva alle prerogative: è antica – è all’incirca del 1200 e fu ritrovata su di una spiaggia dai pescatori – è venerata ed è miracolosa. Per noi maioresi Lei è la Patrona, è la Signora di Maiori, è la Stella del mare”. Con l’iniziativa di oggi pomeriggio, il parroco ha risposto alla richiesta di Papa Francesco perché, prosegue don Taiani, “non esiste una pastorale standard, consacrata per sempre, la pastorale muta con il mutar dei tempi, deve essere improntata ai tempi che si succedono”. In questo periodo “difficile, duro, di sofferenza e di morti”, prosegue don Taiani, “questa è una pastorale che aiuta perché sta accanto ai fedeli”. Ed è per questo che il parroco ha “voluto cogliere l’attimo”, per mostrare devozione a questa statua, “tramandata dai nostri padri che ce l’hanno raccomandata, e che davvero la Madonna ci aiuti come ha sempre fatto in questi 800 anni, in cui è stata la Sentinella e la Madre amorosa della nostra città”.

21 aprile 2020, 13:18