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Zimbabwe: appello dei vescovi per aiuti alla popolazione colpita dalla fame

Nel Paese africano quasi 8 milioni di persone sono in emergenza alimentare dovuta alla siccità. La Chiesa locale ha già stanziato 200mila dollari per un programma di primo intervento

Lisa Zengarini – Città del Vaticano

I vescovi dello Zimbabwe lanciano un pressante appello per aiuti umanitari urgenti a favore dei quasi 8 milioni di zimbabwesi alle prese con l’emergenza fame e con una grave crisi economica e sociale. Secondo gli ultimi dati diffusi a gennaio dal Programma alimentare mondiale (Pam), un totale di 5,5 milioni di abitanti delle aree rurali e 2,2 milioni abitanti nelle aree urbane del Paese soffrono di gravi carenze alimentari. All’origine dell’emergenza, che si inserisce in una situazione economica già fortemente compromessa, la siccità che ha colpito tutta l’Africa australe e orientale e che in Zimbabwe ha bruciato tutti i raccolti e decimato migliaia di capi di bestiame nel Paese.

Neonati con salute compromessa

A confermare la gravità della situazione è stato il presidente della Conferenza episcopale, monsignor Robert Ndlovu, che in una conferenza stampa ad Harare ha chiesto aiuti alimentari urgenti per le popolazioni minacciate dalla carestia. “Il nostro obiettivo è di mobilitare cibo sufficiente per cambiare la vita a milioni di persone che devono affrontare la fame, compresi bambini, donne e malati di Aids”, ha detto il presule citato dall’agenzia cattolica africana Cisa. “I nostri operatori sanitari – ha aggiunto - ci riferiscono che alcuni neonati già mostrano condizioni di salute compromesse. Le loro madri che mangiano una volta al giorno non hanno abbastanza latte per allattarli e questo avrà effetti sullo sviluppo e la crescita di questi bambini”.

La Chiesa stanzia 200mila dollari

Finora la Chiesa ha già raccolto 200mila dollari per un programma di primo intervento gestito dalla Caritas, in particolare per portare mais, polenta, olio, legumi e altri alimenti nutrienti alle popolazioni più esposte. L’obiettivo - ha detto monsignor Ndlovu  - è raccogliere un milione di dollari. Gli aiuti si aggiungono a quelli messi in campo dal Pam per fare fronte al picco del periodo di crisi, che va da gennaio ad aprile.

01 marzo 2020, 07:48