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Il 9 marzo Papa Francesco ha deciso di celebrare in diretta la Messa a Casa Santa Marta, permettendo a tutto il mondo di pregare con lui. Francesco ha offerto la Messa per “gli ammalati per chi è colpito dal coronavirus, per i medici, gli infermieri, i volontari che tanto aiutano, i familiari, per gli anziani che stanno nelle case di riposo, per i carcerati che sono rinchiusi”.

In poche ore è nato il programma Radio "In prima linea - vivere con fede al tempo del coronavirus" (In onda alle 11.05 e alle 17.05), una settimana dopo, questo spazio è anche su Vatican News e le piattaforme social. Informiamo, condividiamo storie e iniziative, ascoltiamo chi fronteggia l'epidemia da COVID-19. Cerchiamo di portare quello sguardo più grande che sgorga dal Vangelo, capace di riempire i cuori, per non lasciare nessuno da solo. 

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“Ultime notizie”

8 Aprile ore 15.22 - Cappellani aviazione civile: preoccupati per i lavoratori 

"Per la pandemia la Presidenza del Consiglio ha stabilito che rimanesse aperto un solo aeroporto per ogni regione. Se pensiamo che solo quello milanese di Linate tra diretto e indotto dà lavoro a ottomila persone e Malpensa ad altre ventunmila, abbiamo tanta gente a casa. Qualcuno ha la fortuna di lavorare in smart workin altri sono in ferie. Ma c'è anche chi sarà messo sotto la protezione degli ammortizzatori sociali e infine chi perderà il posto". L'allarme arriva da don Fabrizio Martello, cappellano degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa e referente nazionale della Pastorale dell'aviazione civile. "Nell'immediato sarà molto difficile che riprenda il traffico passeggeri anche se continua il traffico merci", continua il sacerdote. "Soprattutto le compagnie low-cost, abituate ad aumentare al massimo il numero di passeggeri per ogni volo, con le regole del distanziamento sociale dovranno ripensare la loro attività". "Siamo preoccupati per queste persone e le loro famiglie. Temiamo che per i lavoratori dell'aviazione civile la ripresa sarà molto lunga e imporrà dei radicali ripensamenti", conclude don Martello. (FC)

8 Aprile ore 14.23 - Uno sguardo "fuori porta"

Prosegue il nostro "giro" al Santuario della Madonna delle Grazie, sui Monti Prenestini. Meta di pellegrinaggio amata da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, è considerato il più antico santuario d'Italia e d'Europa dedicato alla Vergine. Raggiungerlo è un po' faticoso per via dei suoi 800 mentri di dislivello che si devono salire percorrendo il Sentiero Wojtyla. Ma la bellezza della chiesa rinfranca spirito e corpo. 

Santuario della Madonna delle Grazie. (Daniele Garofani)
Santuario della Madonna delle Grazie. (Daniele Garofani)

8 Aprile ore 12.49 - I vostri messaggi

"Buonasera, vi invio una foto che rappresenta il Rosario che preghiamo ogni sera. Siamo un gruppo di Salesiani Cooperatori che si collega ogni sera, dall'inizio della quarantena, alle 21 su Skype e prega insieme il Rosario Salesiano. Riflessioni e meditazioni in chiave salesiana, affidiamo a Maria Ausiliatrice le nostre intenzioni, molti si affidano alla nostra preghiera. Per tutti noi è un modo per sentirsi vicini e continuare a camminare insieme come associazione".

8 Aprile ore 12.26 – La punta dell’iceberg

Sarà una Pasqua dolorosa per tanti ammalati di coronavirus – molti dei quali costretti a respirare con l’aiuto delle macchine – e di fatica per medici e infermieri che li cureranno. Ma è una Pasqua che si prepara registrando ovunque centinaia di gesti di solidarietà, di quelli che – ha detto oggi il premier Conte ai nostri microfoni – lo rendono “fiero e commosso”. Uno di questi è l’acquisto di 2 ventilatori polmonari, donati dalla diocesi di Sessa Aurunca all'ospedale San Rocco. Nel consegnarli il vescovo Orazio Francesco Piazza ha assicurato: “Questo gesto è solo la punta di un iceberg, noi continueremo a starvi a fianco”. (ADC)

da Facebook

8 Aprile ore 11.25 - #Preghiamoinsieme

Raccogliamo le vostre preghiere, le vostre esperienze e i vostri messaggi per farli nostri. #Preghiamoinsieme: "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20)

da Facebook
da Facebook

8 Aprile ore 10.48 - Cei, 200 milioni per le famiglie in difficoltà

Uno stanziamento straordinario, pari a 200 milioni di euro, di fondi provenienti dall’otto per mille, è stato deciso dai vescovi italiani che andrà a beneficio di famiglie e istituzioni rese più vulnerabili dalla pandemia dovuta alla diffusione del Coronavirus in Italia. I fondi, recuperati da quelli destinati all’edilizia di culto, saranno distribuiti tra le diocesi. (RB)

Covid-19, molte le famiglie in gravi difficoltà economiche
Covid-19, molte le famiglie in gravi difficoltà economiche

8 Aprile ore 10.30 - Il Triduo? "Crocifisso e Vangelo"

All'udienza generale dalla Biblioteca Apostolica, il Papa invita i credenti a vivere i riti della Passione e morte di Gesù come "una grande liturgia domestica", guardando la croce di Cristo e meditando sulle parole dei Vangeli. "Ci farà bene - dice Francesco - stare a guardare il Crocifisso in silenzio e vedere chi è il nostro Signore: è Colui che non punta il dito contro qualcuno, ma spalanca le braccia a tutti". (ADC)

8 Aprile ore 9.13 - Lavoro che manca e nuove idee 

La pandemia minaccia ogni settore produttivo, agricoltura compresa. E' sempre più difficile trovare manodopera per i campi. Molti raccoglitori che prima venivano dall'Europa dell'Est ora non possono più arrivare in Italia. L'imprenditore Davide Vernocchi, a capo di una grossa cooperativa agricola in Emilia Romagna, tra le aree più colpite oggi, apre a una possibilità per quanti sono andati in cassa integrazione. La spiega così.

Ascolta Davide Vernocchi

8 Aprile ore 8.26 - Aiuto porta a porta

Le medicine, la spesa, quello che serve per chi non ce la fa da solo. Come la signora di 85 anni, vedova da 17 e senza figli, grata di ricevere il sacchetto dal giovane che bussa regolarmente alla sua porta. È l’essenza del servizio Aiuto alla persona messo in campo dalla Caritas di Roma. I 20 operatori e i 60 volontari attivi hanno in carico circa 200 persone, non solo anziani ma anche famiglie che dall’oggi al domani, raccontano in un video, si sono trovate in difficoltà a per la mancanza di una entrata economica causata dalla pandemia. (ADC)

da Facebook

08 Aprile ore 7.25 - Francesco: Dio converta i Giuda di oggi

Nella Messa a Santa Marta, il Papa prega per la conversione degli sfruttatori, pesone capaci di vendere anche i propri cari per interesse. "Preghiamo oggi - sono state le parole di Francesco - per la gente che in questo tempo di pandemia fa commercio con i bisognosi: approfittano della necessità degli altri e li vendono: i mafiosi, gli usurai e tanti. Che il Signore tocchi il loro cuore e li converta". (ADC)

07 aprile ore 17.28 - La scienza e la benedizione del mendicante 

"In questo momento viene da domandarsi: c'è forse bisogno di una sapienza più alta?". L'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, se lo chiede nel videomessaggio di auguri per la Pasqua alla comunità universitaria. Una Pasqua che cade in un momento di imprevista sospensione. Abbiamo bisogno, dice il presule, di una scienza che sappia dare "risposte di senso" e che non risponda solo a domande del tipo: "Come funziona? Quanto costa?". Abbiamo bisogno, prosegue, di un approccio più modesto simile alla "benedizione che danno i mendicanti: se mi hai dato l'elemosina del tuo tempo, che Dio ti benedica". (ADC)

da YouTube

7 Aprile ore 17.05 - Bambin Gesù, il grazie alla "prima linea"

Papa Francesco li ha chiamati più volte "eroi". Lo stesso hanno fatto i vertici dello Stato e i politici di tutte le nazioni in cui i camici bianchi sono in prima linea contro il coronavirus, affiancati dal personale sanitario a ogni livello. Tra loro ci sono i medici e gli infermieri dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha appena attivato 2 canali telefonici, uno rivolto alle famiglie, l’altro ai pediatri del territorio, per le consulenze e i consulti a distanza di carattere pediatrico nel periodo dell’emergenza coronavirus e di sospensione delle attività ambulatoriali non urgenti. Qui di seguito ecco alcuni membri della squadra del Bambin Gesù di Palidoro. (ADC)

7 Aprile ore 16.22 - Il "modello Nuoro"

Le residenze per anziani sono la parte più fragile in questa emergenza coronavirus in Italia. Sono centinaia i contagi e i decessi registrati nelle Rsa lombarde e nel resto d'Italia. In Sardegna Chiesa locale, Comune e Asl hanno trasformato la casa 'Nostra Signora del Miracolo' di Bitti, in un reparto Covid-19. Soddisfatto della collaborazione monsignor Antonello Mura, vescovo della diocesi di Nuoro: "Grazie al sindaco e al parroco ha prevalso l'attenzione, l'equilibrio e anche la compartecipazione". (ADC)

Ascolta le parole di monsignor Antonello Mura

7 Aprile ore 15.55 - Uno sguardo "fuori porta"

La foto di oggi ritrae uno dei luoghi più amati da Papa Giovanni Paolo II quando ancora era il cardinale Wojtyla: il Santuario della Madonna delle Grazie, sui Monti Prenestini. Neanche due settimane dopo l'elezione al soglio pontificio, la chiesetta è meta del suo primo pellegrinaggio: 

"Ho desiderato di venire qui, tra queste montagne per cantare dietro le orme di Maria il Magnificat. Questo luogo mi ha aiutato molto a pregare. E perciò anche oggi ho desiderato venire qui. La preghiera, che in vari modi esprime il rapporto dell'uomo col Dio vivo, è anche il primo compito e quasi il primo annuncio del Papa".

Santuario della Madonna delle Grazie. (Daniele Garofani)
Santuario della Madonna delle Grazie. (Daniele Garofani)

7 Aprile ore 15. 24 -  Covid19. #lontanimavicini: i servizi di una Parrocchia romana 

"Ascoltando la Parola di Dio in questa Quaresima ci è venuto il desiderio di rivedere le modalità con cui serviamo la comunità nel nostro territorio. Da lì è nata l'idea di venire incontro alle emergenze economiche che nascevano dalla pandemia. Ma quello che ci ha più sorpreso sono stati i nuovi volontari che si sono offerti di dare una mano: anche persone mai viste prime in parrocchia". Lo racconta don Daniele Salera, parroco di San Frumenzio nel quartiere di Prati Fiscali, a Roma. "Abbiamo raccolto generi alimentari per sostenere con pacchi viveri i nuclei familiari più in difficoltà e grazie a un gruppo di 30 volontari, rispettando le norme di sicurezza, li possiamo distribuire casa per casa".  "Diamo anche assistenza alle persone che desiderano accedere alle misure di sostegno del reddito e assistenza domiciliare a disabili e anziani". "Si sente nell'aria la drammaticità del periodo - conclude il parroco di San Frumenzio - e questo scuote le coscienze di tante persone che nella vita ordinaria non frequentano la parrocchia e non fanno volontariato”. (FC)

7 Aprile ore 14.30 - Triduo Pasquale in streaming con la Lingua dei Segni 

In occasione del Triduo Pasquale, Vatican News crea un canale ad hoc con la traduzione nella Lingua dei Segni.  “Le persone e le famiglie che non potranno partecipare alle celebrazioni liturgiche sono invitate a raccogliersi in preghiera a casa, aiutate anche dai mezzi tecnologici”. Così Papa Francesco all’Angelus nella Basilica di San Pietro al termine della Messa nella Domenica delle Palme. Proprio per andare incontro a questa esigenza espressa del Papa e per non lasciare nessuno escluso, Vatican News ha realizzato un canale You Tube ad hoc con traduzione in Lingua dei Segni. Al link https://www.youtube.com/playlist?list=PLC9tK3J1Rlab3_fu_0mAu9LmYor9fvfJQ le persone con disabilità comunicative e uditive potranno dunque seguire tutte le celebrazioni e i riti pasquali in streaming. Come già in occasione del Momento Straordinario di Preghiera del 27 marzo, la traduzione nella Lingua dei Segni sarà curata da Suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per la pastorale delle persone con disabilità, e avverrà in collaborazione con Tv2000.

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7 Aprile ore 14.14 - Dopo la pandemia: la proposta di un Giubileo dell'umanità

"Papa Francesco in questo momento rappresenta un polo di senso, lungimiranza e profezia. Sarebbe bello che con gli altri capi religiosi potesse proclamare un Giubileo dell'umanità". La riflessione in forma di proposta arriva da fratel MichaelDavide Semeraro, monaco benedettino, teologo e scrittore. "Sarebbe un'occasione, non solo per i credenti, di chiedere perdono secondo la tradizione ebraica e cristiana e ritrovare, attraverso e oltre le religioni, un senso di appartenenza all'umanità pe riconoscere i propri errori e guardare al futuro sognando l'umanità che Dio ha sognato al momento della creazione". "Nella preghiera straordinaria del 27 marzo - commenta il religioso -  Papa Francesco ci ha portato al mistero pasquale e al mistero della nostra umanità, di quella fragilità che dobbiamo accogliere e onorare. Francesco ci ha mostrato chiaramente che in gioco non è più una questione particolare, ma una questione di umanità a livello universale. Siamo tutti nella stessa barca e sta a noi fare posto a tutti. Questa è forse la grande conversione che dobbiamo vivere in questo tempo di pandemia". (FC)

7 Aprile ore 13.30 - L'assoluzione è in streaming 

Un jingle allegro e un video rapido e simpatico per ricordare un appuntamento importante: la liturgia penitenziale che il vescovo di Tivoli-Palestrina, Mauro Parmeggiani, presiederà domani pomeriggio alle 17.30 in live streaming, durante la quale concederà l’assoluzione con la promessa di accostarsi alla confessione non appena la pandemia lo renderà possibile, secondo quando stabilito dal Papa. Quando uno "spot" può dare sollievo all'anima. (ADC)

da Facebook

7 Aprile ore 13.02 - Anziani, nella solitudine il virus uccide di più

La vita di una persona anziana ha lo stesso valore di qualunque altra e vanno messi in campo tutti gli sforzi possibili per salvare dal Coid-19 anche chi ha un'età avanzata. Lo afferma, in un messaggio, il Dicastero vaticano per i Laici, la Famiglia e la Vita, che dedica un pensiero particolare agli ospiti di strutture residenziali. "Nei Paesi nei quali la pandemia ha ancora dimensioni limitate è ancora possibile prendere delle misure preventive per proteggerli, in quelli dove la situazione è più drammatica è necessario attivarsi per trovare soluzioni emergenziali". (ADC) 

7 Aprile ore 12.44 - Amatrice, vita tra Covid-19 e "casette"

Se il virus si aggiunge alle macerie, quelle dei calcinacci e quelle del cuore. È la situazione degli italiani che oggi vivono le restrizioni imposte dal Covid-19 in zone dove ancora la normalità post-terremoto non è mai ritornata. Una testimonianza arriva da Amatrice, dove il direttore della Caritas locale, don Fabrizio Borrello, al microfono del collega Alessandro Guarasci. (ADC)

7 Aprile ore 12.04 - Dal Monte degli Ulivi, la benedizione a Gerusalemme e al mondo

L'Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, ha trovato ugualmente il modo di raggiungere i fedeli della Chiesa locale e del mondo. Nel primo pomeriggio della Domenica delle Palme, ha voluto recarsi al santuario del Dominus Flevit, sul Monte degli Ulivi, dal quale ha pronunciato un messaggio e benedetto Gerusalemme. Insieme a lui il Custode di Terra Santa Fr. Francesco Patton e una piccola rappresentanza di francescani e clero locale. Le immagini e la cronaca sul sito della Custodia di Terra Santa. (EmC)

Veduta di Gerusalemme dal Monte degli Ulivi
Veduta di Gerusalemme dal Monte degli Ulivi

7 Aprile ore 11.20 - #Preghiamoinsieme

Raccogliamo le vostre preghiere e le vostre esperienze per farle nostre. #Preghiamoinsieme: "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20) 

Dai vostri messaggi
Dai vostri messaggi
Commenti alla Messa del mattino (da Facebook)
Commenti alla Messa del mattino (da Facebook)

7 Aprile ore 7.54 - Francesco: prego per gli innocenti condannati ingiustamente

Una preghiera per le "persone che soffrono l'accanimento con sentenze ingiuste". E' l'intenzione con cui il Papa ha introdotto la Messa a casa Santa Marta di stamattina. "In questi giorni di Quaresima - ha detto guardando al Vangelo - abbiamo visto la persecuzione che ha subito Gesù e come i dottori della Legge si sono accaniti contro di lui: è stato giudicato sotto accanimento, con accanimento, essendo innocente". All'omelia, commentando il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro, Francesco ha invitato a chiedere la grazia di perseverare nel servizio, nonostante le nostre cadute.

6 Aprile ore 19.30 - L'elemosina dei collaboratori di Francesco

In una lettera il cardinale Krajewski invita i membri che compongono la Cappella Papale a un’offerta in segno di solidarietà per "quanti sono nella prova" a causa del coronavirus. La missiva è stata recapitata “ai cardinali, arcivescovi, vescovi e prelati che compongono la Cappella Papale”. Si tratta dei superiori ecclesiastici della Curia Romana, vale a dire i circa 250 tra capi dicastero, segretari e altri prelati. “Un invito alla solidarietà”, si legge, per “partecipare alle sofferenze di quanti sono nella prova”. Sarà il Papa a decidere della destinazione di quanto raccolto (ADC)

6 Aprile ore 18.11 - Cei, "Forti nella Tribolazione” sussidio per la Settimana Santa

All’inizio della Settimana Santa, la Segreteria generale della Cei segnala il link per scaricare il libro digitale, Forti nella tribolazione. La comunione della Chiesa sostegno nel tempo della prova, a cura del Dicastero per la Comunicazione. Il testo che vuole essere un piccolo aiuto offerto a tutti, per saper scorgere nella sofferenza e nella solitudine la vicinanza e la tenerezza di Dio, è disponibile in forma gratuita, in formato digitale attraverso la nuova pagina web della Libreria Editrice Vaticana (https://www.vaticannews.va/it/lev.html). “Questo sussidio, costantemente aggiornato, è un aiuto a interpretare da credenti la tempesta inattesa e furiosanella quale siamo incappati – spiega don Ivan Maffeis, Sottosegretario CEI e consultore del Dicastero vaticano. "La parola quotidiana di Papa Francesco accompagna il cammino e permette di attraversare la notte del disorientamento e della paura senza disperare”. (ADC)

6 Aprile ore 17.25 - Solidarietà è un menù speciale

Il coronavirus non ha fermato le mense della Caritas Veneziana . Nel capoluogo come nelle strutture analoghe di Marghera e Mestre, tenendo conto delle attuali misure anti-pandemia, le mense hanno continuato a fornire pasti ai loro ospiti grazie anche alla collaborazione di FC Venezia e San Marco Ristorazione. E ora si pensa al menù per la Pasqua, che sarà completato dai dolci della tradizione pasquale, anch'essi  nel segno della solidarietà. Dolci che saranno donati ai detenuti delle carceri cittadine e quest’anno ai piccoli ospiti di casa famiglia san Pio X di Venezia. (ADC)

Una mensa di solidarietà
Una mensa di solidarietà

6 Aprile ore 16.56 - La "voce rauca" che racconta il Calvario

Cinque detenuti, una famiglia vittima di omicidio, la figlia di un ergastolano, un’educatrice, un magistrato di sorveglianza, la madre di un carcerato, una catechista, un sacerdote accusato ingiustamente, un frate volontario, un poliziotto, tutti collegati alla Cappellania della casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova: sono gli autori delle meditazioni che verranno lette nel corso della Via Crucis del Venerdì Santo, presieduta quest’anno dal Papa sul sagrato della Basilica di San Pietro Incisiva l'introduzione: "“Accompagnare Cristo sulla Via della Croce, con la voce rauca della gente che abita il mondo delle carceri, è l’occasione per assistere al prodigioso duello tra la Vita e la Morte". (ADC)

6 Aprile ore 16.33 - Quaresima nel focolaio

“In molti hanno visto un familiare, un parente salire su un’ambulanza e andare via e dopo giorni ricevere una telefonata che informava della scomparsa del familiare e invitava a passare in ospedale a ritirare gli effetti personali”. È la descrizione asciutta e autentica del dramma vissuto da tante persone, soprattutto in nord Italia, in queste settimane di pandemia. Don Matteo Cella, viceparroco a Nembro, una delle città focolaio del virus, con 100 morti in meno di un mese, prende spunto da questa scena per proporre una riflessione sul senso della morte alla luce dell’esperienza cristiana, così incisivo in questi giorni di Quaresima. (ADC)

da Facebook

6 Aprile ore 15.45 - A Vigevano un'idea per ricordare le vittime di Covid-19

"Anche qui in Lombardia le famiglie delle numerose vittime di #coronavirus e degli altri defunti non hanno  - per le restrizioni legate alla pandemia - la possibilità di elaborare il loro lutto attraverso i tradizionali momenti di fede e di vita sociale. Per questo il nostro vescovo ha pensato di coinvolgere i parroci affinché nessuna morte restasse anonima". Don Moreno Locatelli, direttore della Caritas di Vigevano, spiega l'iniziativa 'Aiutami a dire arrivederci' nata nella diocesi lombarda per ridare identità ai defunti e illuminare con la speranza il buio della loro morte. "Abbiamo chiesto ai parroci di sollecitare le famiglie delle persone scomparse affinché le ricordino con una foto e un breve testo. Così la loro vita diventa memoria collettiva da pubblicare sul sito e sul giornale diocesano". "Non un necrologio ma, nella prospettiva pasquale, un ringraziamento a Dio per la vita di queste persone da parte di chi gli ha voluto bene". (FC)

6 Aprile ore 15.03 - Pasqua senza popolo, don Repole: riscopriamo Dio incarnato

"Ci troviamo in una situazione eccezionale e non possiamo usare i criteri di lettura abituali. Siamo costretti come cittadini ad astenerci dalla vita sociale e come cristiani a non poter celebrare l'Eucarestia e la Pasqua". Don Roberto Repole, direttore della facoltà teologica di Torino, riflette sulle conseguenze della pandemia di Coronavirus sulla Settimana Santa che stiamo vivendo. "Sarebbe strano che noi credenti non sentissimo lo strazio della mancanza dell'Eucarestia, ma ciò non toglie che questo ci è chiesto per aderire alla realtà". "Proprio questo digiuno - commenta il teologo - può essere occasione per riscoprire ciò a cui i Sacramenti ci orientano: la presenza del Signore nella nostra vita e la comunione tra noi fratelli".  "Quello che viviamo è un'opportunità per capire cosa significhi che il nostro Dio ha preso fino in fondo la nostra carne". (FC)

Ascolta l'intervista a don Repole

6 Aprile ore 14.31 - On line i testi della Via Crucis 

La Libreria Editrice Vaticana informa che è disponibile gratuitamente on-line il testo della Via Crucis 2020 che sarà presieduta da Papa Francesco a Piazza San Pietro in occasione del Venerdì Santo, 10 aprile. Le meditazioni proposte sono state curate dalla cappellania della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova e sono state raccolte dal cappellano don Marco Pozza e dalla volontaria Tatiana Mario. (EmC)

Via Crucis
Via Crucis

6 Aprile ore 14.14 - Covid19. Papa Francesco istituisce un Fondo di emergenza 

Papa Francesco ha istituito un Fondo di emergenza presso le Pontificie Opere Missionarie, al fine di aiutare le persone e le comunità che sono state tragicamente colpite dalla diffusione di COVID19. Il Fondo di emergenza sarà utilizzato per accompagnare le comunità colpite nei paesi di missione attraverso le strutture e le istituzioni della Chiesa. Lo ha reso noto la Sala Stampa Vaticana. (EmC)

Papa Francesco
Papa Francesco

6 Aprile ore 13.40 - #Preghiamoinsieme

Raccogliamo le vostre preghiere e le vostre esperienze per farle nostre. #Preghiamoinsieme: "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20) 

I vostri messaggi
I vostri messaggi

6 Aprile ore 11.49 - Napoli, sopravvivere al virus

La città del Vesuvio è alle prese con una situazione drammatica come molta parte del Sud Italia. A lanciare l’allarme è l’arcivescovo del capoluogo partenopeo, il cardinale Crescenzio Sepe, che parla di quella povertà esistente già da molto tempo che con l’emergenza sta crescendo a dismisura. “La città – spiega – viene da una lunga crisi economica che è diventata ancora più radicale a causa di questo mortifero virus. E adesso – aggiunge – la nostra unica preoccupazione è quella di aiutare chi purtroppo è caduto in una miseria che non lascia neanche la possibilità di sopravvivere”. (ADC)

Ascolta il cardinale Crescenzio Sepe

6 Aprile ore 11.20 Legalità e carità, lettera di padre Patriciello

Dalla pagina Facebook di padre Maurizio, un breve estratto di una lettera che il sacerdote della Terra dei fuochi invia a tutti noi per ricordarci che, tutti, siamo sulla stessa barca:

“Da soli si annega, ci ha ricordato Francesco. Da soli non si va da nessuna parte. Occorre stare insieme. Occorre arrivare prima. Chi ha ricevuto di più deve sentire il dovere e la gioia di condividere qualcosa con chi oggi non può mettere il piatto a tavola. Dio vi benedica. Padre Maurizio Patriciello”. (EmC)

6 Aprile ore 10.15 - Noa: "Canto per farvi felici"

Lo aveva promesso e lo ha fatto. Dal suo studio/casa in Israele, la popolare cantante Noa - accompagnata dal chitarrista Gil Dor - ha regalato un momento di bellezza, un concerto di solidarietà per l'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, una delle strutture più duramente esposte alla pandemia di Covid-19. "Canteremo diversi generi di canzoni con cui speriamo di rendervi felici", ha detto Noa introducendo il momento artistico. Ecco il video. (ADC) 

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6 Aprile ore 9.40 - Quarantena e dipendenza dal gioco d'azzardo

Segnaliamo un interessante articolo pubblicato dal sito Vita.it sulla solitudine e la sofferenza delle persone che sono dipendenti dal gioco d'azzardo, e delle loro famiglie. Scrive infatti Simone Feder, Psicologo Coordinatore area giovani e dipendenze della Comunità Casa del Giovane di Pavia: "Il disagio non entra in quarantena, non segue i ritmi di questa vita sospesa, anzi, amplifica il suo raggio d’azione". "Con gli operatori - prosegue - ci siamo reinventati modalità nuove" pur di non lasciare sole queste persone. Ma oltre al presente, per l'esperto è tempo di pensare al dopo lockdown: "Dobbiamo decidere da che parte andare, ora è il momento di dare una svolta decisiva e definitiva a bandire tutto questo azzardo che devasta territori, intossica relazioni e rovina intere famiglie. Io sono certo della strada da seguire - conclude Feder- lo devo a chi incontro e soprattutto ai loro figli, le piantine fragili di questa nostra società che continuamente scuotono la mia coscienza. (EmC)

6 Aprile ore 8.13 - Da oggi Rosario e Angelus da Loreto

Sarà l’arcivescovo del Santuario lauretano, Fabio Dal Cin, a presiedere a mezzogiorno la recita delle preghiere mariane durante la Settimana Santa. La celebrazione visibile in diretta streaming su Vatican News. "Questo è il luogo del sì’ di Maria a Dio - sottolinea in una nota monsignor Dal Cin - e quel sì lo gridiamo anche noi in questo momento difficile e preoccupante”. (ADC)

La Vergine del Santuario di Loreto
La Vergine del Santuario di Loreto

6 Aprile ore 07.51 - Il Papa: carceri sovraffollate, aiutiamo i detenuti  

Nella Messa a Santa Marta, Francesco torna a rivolgere il suo pensiero ai carcerati e al problema grave del sovraffollamento degli istituti di pena e dell'accresciuto rischio di pandemia: "Preghiamo per i responsabili - ha detto - per coloro che devono prendere le decisioni in questo, perché trovino una strada giusta e creativa per risolvere il problema". Nell'omelia, Francesco ha parlato dei poveri, vittime dell'ingiustizia delle politiche economiche mondiali, e ricorda: alla fine della vita saremo giudicati sul nostro rapporto coi poveri. (ADC)

da Facebook
da Facebook

5 Aprile ore 12.10 - Le Palme, il Papa: guardiamo al Crocifisso e aiutiamoci

Nella Messa della Domenica delle Palme Francesco apre la Settimana Santa con l'invito a rivolgere lo sguardo al Crocifisso: Il momento difficile "che stiamo attraversando in questo tempo ci spinge a prendere sul serio quel che è serio, a riscoprire che la vita non serve se non si serve". E ai giovani dice: non abbiate paura di spendere la vita per Dio e per gli altri. E all'Angelus, l'invito a pregare in famiglia e a seguire i riti della Settimana Santa attraverso i media. (ADC)

04 Aprile ore 16.38 - Pandemia. In pericolo anche i conventi di clausura 

Alle porte di Milano, c'è un'abbazia che ospita ventidue monache benedettine, nove di loro si sono messe in auto-isolamento curate nel corpo da una di loro, che è medico, e accompagnate dalle preghiere delle altre. La conferma della positività al Covid-19 non c'è: "Presumiamo sia coronavirus - racconta una delle claustrali. I sintomi sono riconducibili al virus ma nessuno è stato disponibile a venire e verificare". Per i tamponi le liste di attesa sono lunghissime e per queste sorelle, per lo più anziane, la situazione è davvero difficile. Non si sono perse d'animo, hanno cucito a mano le mascherine e sono estremamente parsimoniose nel nutrirsi, perché il supermercato con cui avevano un accordo non consegna più. Radicate nella fede e nella preghiera ancora più fervente in questi giorni, confidano in Dio e nell'attenzione dell'intera comunità. (EmC)

04 Aprile ore 15.45 - La Chiesa è al servizio di tutto il Paese 

Cresce il numero delle strutture edilizie che le Diocesi d'Italia stanno mettendo a disposizione per medici, persone in quarantena e Protezione Civile. La presidenza della Conferenza episcopale italiana sta incoraggiando l’iniziativa solidale e ad oggi, nel dettaglio, sono 33 le Diocesi che hanno messo a disposizione 46 strutture, per un totale di 1.200 posti per Protezione Civile e Sistema Sanitario Nazionale. Oltre 28, invece, le strutture distribuite in 23 diocesi e con un totale di più di 550 posti, che possono accogliere persone in quarantena o dimesse dagli ospedali. Infine, in 27 Diocesi, più di 32 strutture hanno oltre 600 posti per persone senza dimora, e continuano ad offrire ospitalità residenziale con le misure di sicurezza indicate dai decreti del Governo. “Questa varietà d’interventi", ha detto don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, "oltre ad essere segno visibile di quella ‘fantasia della carità’ a cui Papa Francesco c’invita continuamente, è testimonianza tangibile di un servizio alle persone, ai più poveri in particolare, a chi è in prima linea nella cura dei malati, e quindi al Paese intero”. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Caritas Italiana. (TC)

04 Aprile ore 15.00 - L’appello del Banco Farmaceutico

Nella ferma convinzione che "Orientarsi anche al bene dei più deboli - soprattutto in questo momento di incertezza - contribuirà a rafforzare la tenuta sociale del nostro Paese", il Banco Farmaceutico invita "a non dimenticarsi dei poveri". Allo stesso tempo, ricorda l'importanza di continuare a sostenere la rete di realtà assistenziali che si prende cura "di quanti, anche in tempi di normalità, stanno peggio di noi". Un modo per prendere sempre più coscienza di quanto sia importante aiutarsi gli uni con gli altri e aprire vie di speranza. (EmC)

Uno degli ambulatori della "Farmacia di strada"
Uno degli ambulatori della "Farmacia di strada"

04 Aprile ore 13.55 - Uno sguardo "fuori porta"

Castel San Pietro Romano è un piccolo centro della provincia di Roma inserito nel club dei "Borghi più Belli d'Italia". Lungo la strada che conduce fin dentro al paesino, si trova un'edicola dedicata alla Vergine Maria. E' stata costruita nel 1954 e inaugurata l'8 settembre dello stesso anno in segno di devozione e per benedire l'arrivo dell'acqua corrente nel comune, grazie alla costruzione della cabina idrica presso l'antica sorgente del Formale. (EmC)

foto di Daniele Garofani
foto di Daniele Garofani

04 Aprile ore 12.30 - Sabato Santo: preghiera in diretta social e tv davanti alla Sindone

Alle 17 di Sabato 11 aprile, Sabato Santo, l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, mons. Cesare Nosiglia guiderà davanti alla Sindone – nella cappella della Cattedrale dove il Telo è custodito – una liturgia di preghiera e contemplazione, trasmessa sia in diretta televisiva sia sui canali e le piattaforme social. Ascolta l'intervista e guarda il video. (EmC)

Intervista a monsignor Nosiglia
L'annuncio della preghiera davanti alla Sacra Sindone

04 Aprile ore 11.56 - Una "piccola" comunità

Per incontrare la fraternità delle "Piccole sorelle della Compagnia di Gesù, Giuseppe e Maria", bisogna andare fino in Puglia, a Lecce. E di questi tempi ci aiuta il web. Si tratta di una fraternità che ha radici nella vocazione originaria della Comunità Emmanuel, che si può esprimere in un motto un po' lungo e insolito ma molto esplicito: "Vita-con-vita. Gesù, vita-con-vita con noi e noi con Lui. In Lui anche noi vita-con-vita con i poveri e con gli ultimi". Adorazione Eucaristica e meditazione della Parola grazie a padre Mario Marafioti, geusita, fondatore della comunità che quest'anno festeggia i quarant'anni dalla nascita. (EmC)

04 Aprile ore 10.25 - #Preghiamoinsieme

Raccogliamo le vostre preghiere e le vostre esperienze per farle nostre. #Preghiamoinsieme: "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20) 

I vostri messaggi
I vostri messaggi

04 Aprile ore 8.00 - Il Papa: nessuno sfrutti questo momento di dolore per il proprio guadagno

Nella Messa a Santa Marta, Francesco chiede a Dio di donarci una coscienza retta per compiere sempre il bene in questo tempo difficile.

Papa Francesco - Casa Santa Marta

03 Aprile ore 20.07 - Il Papa in tv: siamo isolati, aiutiamo con la creatività dell'amore

E' entrato con delicatezza nelle case chiedendo permesso. Con un videomessaggio televisivo Francesco stasera ha voluto parlare a tutti, per dare il suo conforto in questo periodo di dolore e di sospensione a causa della pandemia da coronavirus. "Quanti eroi, di tutti i giorni, di tutte le ore! Ricordo - ha detto - anche quanti sono in ristrettezze economiche e sono preoccupati per il lavoro e il futuro". E il ricordo ha abbracciato anche detenuti e senzatetto. E poi l'appello a essere "generosi", ad aiutare "chi ha bisogno nelle nostre vicinanze", a usare "la creatività dell’amore", che per Francesco è quella. che "ci vuole oggi". (ADC)

03 Aprile ore 17.30 - Operazione "Un tablet per i pazienti" 

I giorni su un letto d'ospedale possono non passare mai. Così qualche tempo l'Azione Cattolica di Padova ha pensato di lanciare l'iniziativa di regalare ai malati di coronavirus uno strumento in grado di alleggerire i giorni di ricovero. "Ci aspettavamo di raccogliere qualche centinaio di euro per un paio di ospedali nella Diocesi di Padova ma - racconta il presidente diocesano dell'AC Francesco Simoni - la risposta delle persone ci ha travolto, e ci troviamo ora con più di 12 mila  euro, quasi 60 tablet in corso di consegna in dieci ospedali Covid del Veneto (Padova, Verona, Trecenta, Jesolo, Santorso, San Camillo di Treviso, Sacro Cuore di Negrar, Villafranca, Dolo, Belluno), tre ospedali fuori regione (Rovereto, Trento e Pordenone) e diverse case di riposo (tra cui Este, Monselice, Alano di Piave e Fonzaso). (ADC)

03 Aprile ore 16.55 - La Settimana Santa al Santuario di Loreto

Si svolgeranno tutte senza concorso di popolo le celebrazioni presso la Santa Casa di Loreto, secondo quanto comunicato dalla Delegazione Pontificia. La celebrazione della Domenica delle Palme sarà alle ore 11; la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo alle 18.30; la liturgia del Venerdì Santo alle 17. Per quanto riguarda la Santa Pasqua, la Veglia inizierà alle 21.30, mentre l’Eucaristia della domenica, alle ore 10. in diretta streaming sul canale YouTube “Santa Casa Loreto” e sul sito internet www.santuarioloreto.it. (RB)

 Il Santuario di Loreto
Il Santuario di Loreto

03 Aprile ore 16.43 - Covid-19, liberare i bambini "dentro"

La Comunità Giovanni XXIII lancia oggi un appello alle autorità competenti affinché vengano liberati, soprattutto n queste circostanze di emergenza sanitaria dovuta alla diffusione della pandemia da coronavirus che è arrivata anche in carcere, tutti bambini che vivono “dentro” con le loro madri detenute e che secondo gli ultimi dati in Italia sono circa 50. È notizia di ieri, tra l’altro, la morte, a Bologna, del primo recluso affetto da Covid-19. (RB)

03 Aprile ore 16.17 - “Tavola della pace” e la Giornata delle coscienze        

Prendere coscienza, agire con coscienza, risvegliare la coscienza: sono alcuni dei passi suggeriti dalla “Tavola della pace” in questo tempo di pandemia da coronavirus. Passi quanto mai significativi in vista del 5 aprile, prima Giornata internazionale delle coscienze indetta dall’Onu. In quell’occasione, alle ore 17.00, la “Tavola della pace” terrà un evento su Facebook, ovvero una diretta video che si potrà seguire collegandosi al link: https://www.facebook.com/events/2830662710361127/, durante la quale si alterneranno contributi, interventi, poesie, messaggi e musica sul tema della coscienza. (IP)

03 Aprile ore 16.00 - Un minuto di speranza

Tra le valanghe di immagini che, costretti a casa, ci capita di vedere, ecco un simpatico video-slogan che stempera gli animi, creato con il contributo di tante case religiose che in tutta Italia si occupano di ospitalità. Il messaggio arriva forte è chiaro come lo è la speranza di tornare presto ad incontrare gli ospiti in arrivo, ad accoglierli con amore per curarne anche le ferite dell’animo che la tragedia del coronavirus sta lasciando. Il video è stato prodotto dall’Associazione Ospitalità religiosa Italiana: un collage di testimonianze e di fiducia che "Tutto andrà bene con Gesù". (EmC)

#ospitalità

03 Aprile ore 15.20 - La Via Crucis in un borgo della Tuscia

Si chiama Civita Castellana ed è un piccolo comune vicino alla capitale, costruito su di un altopiano dai ripidi fianchi. Per la pandemia le sue stradine antiche e senza tempo sono rimaste vuote mentre ad affollarsi è la pagina Facebook della Diocesi. Soprattutto questa sera alle ore 21, quando in streaming sarà trasmessa la Via Crucis per chiedere la grazia di tornare a vivere più vicini e forti di prima. (EmC)

L'invito via whatsapp del parroco
L'invito via whatsapp del parroco

03 Aprile ore 14.46 - Cesvi sostiene Bergamo 

Colpita al cuore, la città di Bergamo non è lasciata sola. Grazie alla raccolta fondi promossa da Cesviorganizzazione umanitaria attiva da 35 anni in Italia e nel mondo, è stato possibile acquistare 700mila dispositivi di protezione, oltre 500 ventilatori ed altre attrezzature mediche fondamentali. I dispositivi di protezione individuale sono in distribuzione all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’Ospedale da campo degli Alpini e in numerose strutture per anziani del territorio tra cui la Fondazione Carisma. Tra i beneficiari anche i volontari impegnati nei progetti in favore degli anziani. Secondo un'indagine condotta dal quotidiano locale, L'Eco di Bergamo con l'agenzia di ricerca e analisi InTwig, la stima delle vittime nella città lombarda, risulterebbe essere più del doppio rispetto alla cifra ufficiale di 2060 nel solo mese di marzo. (EmC)

Alcuni dei 700mila dispositivi forniti grazie alla raccolta fondi promossa dal CESVI
Alcuni dei 700mila dispositivi forniti grazie alla raccolta fondi promossa dal CESVI

03 Aprile ore 12.19 - Pandemia, casa e bambini: l'aiuto de La Sapienza

Il coronavirus costringe i minori a tante rinunce e alla vicinanza forzata con i genitori durante tutto il giorno. Il direttore della Scuola di Psicologia Clinica dell'Università La Sapienza di Roma, il professor Giampaolo Nicolais, indica le opportunità per una crescita morale del bambino e i comportamenti tesi ad irrobustire la sua personalità. Da sabato 4 aprile verrà attivato un servizio di sostegno psicologico sul web e tramite contatto telefonico, A disposizione ci sarà anche tanto materiale ludico-formativo. (ADC)

Ascolta il professor Giampaolo Nicolais

03 Aprile ore 11.44 - "Aiutiamo la punta dell'iceberg"

Non sempre la solidarietà fa notizia, perché disagio e riflettori difficilmente stanno insieme. Ma in un tempo fuori del comune come quello attuale, anche i media tradizionali si lasciano colpire dal valore sociale di un aiuto organizzato come quello della Caritas. È accaduto con il Tgr regionale della Rai umbra, che ha documentato nel servizio che segue il lavoro dell’Emporio della Caritas di Terni. Singoli e famiglie in difficoltà per la pandemia sono censite in modo il più possibile capillare. Il direttore, Ideale Piantoni, è netto: “Stiamo vedendo la puta di un iceberg, ma continuiamo a fare il servizio di sempre”. (ADC)

da Facebook

03 Aprile ore 11.30 - Celebriamo la Pasqua con i Papi Santi

Un piccolo volume della Libreria Editrice Vaticana raccoglie i messaggi pronunciati nel Tempo di Pasqua da tre Papi Santi: Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Parole di conforto e speranza per affrontare con fiducia questo tempo di sofferenza, alleviare il dolore e camminare insieme verso la rinascita dell’umanità duramente provata dalla pandemia. Titolo del libro, "Celebriamo la Pasqua con i Papi Santi". (EmC)

03 Aprile ore 10.50 - Lettera a Giovanni Paolo II per dar voce "un po' a tutti"

Dalla penna, o meglio, dal cuore del giornalista Giampaolo Mattei, la lettera a Papa Giovanni Paolo II pubblicata dall'Osservatore Romano in occasione dei 15 anni dalla morte del Pontefice oggi santo. "Scrivo, in prima persona, questa lettera per te - sottolinea Mattei - con l’umile presunzione di dar voce un po’ a tutti. Aggiungendo subito un’altra presunzione: che questo suggerimento di guardare oggi dentro se stessi, proprio attraverso la tua testimonianza, serva sul serio a renderci persone migliori. Almeno un po’. " (EmC)

Papa Giovanni Paolo II
Papa Giovanni Paolo II

03 Aprile ore 9.15 - Insieme sulla stessa barca

In questo tempo di pandemia, un gruppo di amici si è ritrovato per "uscire a seminare". Come? Attraverso il sito Insieme sulla stessa barca (nome scelto non a caso!). Dove? "Nei campi della coscienza e dell’intelligenza delle cose - come spiegano nel loro blog -  per condividere il desiderio di scendere in profondità nei giorni che viviamo, guardandoli alla luce del Vangelo come esperienza, certo dolorosa ma autentica, dell’umano". (EmC)

Logo di Insieme sulla stessa barca
Logo di Insieme sulla stessa barca

03 Aprile ore 7.40 - Francesco: prego per chi pensa oggi ai problemi di domani

In apertura della Messa di oggi a Santa Marta, Francesco si è sofermato sulla povertà, la disoccupazione e la fame che saranno provocati dalla pandemia di coronavirus e ha pregato per chi già adesso cerca di porvi rimedio. "C’è gente - ha detto - che da adesso incomincia a pensare al dopo: al dopo pandemia. A tutti i problemi che arriveranno: problemi di povertà, di lavoro, di fame… Preghiamo per tutta la gente che aiuta oggi, ma pensa anche al domani, per aiutare tutti noi". Nell'omelia, ha ricordato l'Addolorata: "Ci farà bene pensare ai dolori della Madonna e ringraziarla perché ha accettato di essere Madre". (ADC)

02 Aprile ore 18.18 - Frutta e verdura per chi ha bisogno

Il Centro Agroalimentare di Roma (CAR) continua il suo impegno di solidarietà durante la pandemia. Domani, 3 aprile, alle ore 11.30, presso la parrocchia SS. Martiri dell’Uganda, in via Adolfo Ravà 31, a Roma, il CAR consegnerà al parroco, don Luigi D’Errico, circa 300 kg di frutta e verdura, raccolti grazie alle donazioni degli operatori del Centro. La consegna avverrà con la collaborazione delle ACLI di Roma, che sostiene la parrocchia attraverso il progetto di recupero delle eccedenze alimentare. La frutta e la verdura raccolte, spiega Fabio Massimo Pallottini, direttore del Centro Agroalimentare di Roma,  verranno utilizzate dalla parrocchia per aiutare le famiglie povere della zona alle quali viene settimanalmente offerto un pacco alimentare, per sostenere gli ospiti delle case famiglia 'Rifugio per Agar' dedicata a donne e bambini vittime di maltrattamenti e di 'Casa Betlemme' per famiglie. (LC)

02 Aprile ore 17.15 - Piazza Armerina, una preghiera per i lavoratori

Mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, parla a operai, artigiani e piccoli imprenditori, ai precari costretti a fermare il loro lavoro per l’emergenza coronavirus. “Vorrei che arrivasse a voi la carezza del Signore. Solo Lui può raggiungervi e donarvi pace, serenità e quella prospettiva di speranza, perché quando questo flagello passerà possiate tornare a lavorare come un tempo”.  Sul fronte sociale, mons. Gisana auspica che “la liquidità possa giungere ai Comuni per dare un po’ di sollievo”, ricordando che la Caritas di Piazza Armerina “ha attivato un fondo caritativo per sostenere quanti oggi vivono in difficoltà". (LC)

Mons. Gisana con Papa Francesco
Mons. Gisana con Papa Francesco

02 Aprile ore 16.19 - Lo spazio comune della pietà

Una morte difficile da accettare, quella di Iyad Aldaqre, giovane ricercatore di origine siriana di 32 anni, in piena salute, colpito dal Covid-19 che lo ha strappato ai suoi cari. Lavorava in una azienda di Milano, aveva un bimbo di 5 anni ed era sposato con Francesca Bocca, teologa italiana. A Piacenza dov'è morto Iyad verrà anche sepolto, perché nella città sorgerà uno spazio per seppellire i defunti di fede islamica, una decisione nata proprio dopo la morte di Iyad e presa dalla sindaca Patrizia Barbieri. (ADC)

02 Aprile ore 15.14 - Carpi. Gli Esercizi Spirituali nella Settimana Santa

In preparazione al Triduo Pasquale, la Diocesi di Carpi propone gli Esercizi Spirituali attraverso un corso modulato sui testi biblici. Ogni meditazione sarà dettata da uno dei Parroci delle zone pastorali e, l’ultima, dal Vicario Generale. Tre le meditazioni ogni giorno: lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8 aprile. Si potranno seguire sulla pagina Facebook e, in streaming, sul sito della diocesi modenese. (EmC)

02 Aprile ore 14.19 - Dal Va'pensiero di Verdi, al libro di Ezechiele 

Dai frati di Assisi, una riflessione che parte dall'opera lirica di Giuseppe Verdi, Il Nabucco, per arrivare al libro di Ezechiele, capitolo 37, della Bibbia e spiegare il senso della Risurrezione. Un escursus che ci fa riflettere su questo tempo in cui la pandemia sembra piegare la speranza. "Va’ pensiero - sottolinea fra Georges Massinelli - è probabilmente l’opera di Verdi più nota e più cara agli italiani. Il testo rappresenta il grido di dolore e di speranza degli ebrei schiavi e deportati a Babilonia". In realtà, prosegue il frate, il compositore "parlava al cuore degli italiani che erano oppressi e disperati sotto le occupazioni straniere e desideravano risorgere come popolo libero e unito. Nella Bibbia, uno dei testi più toccanti che descrivono l’esperienza dell’esilio babilonese lo troviamo nel libro di Ezechiele." Nel video, l'intera riflessione. (EmC)

La riflessione di fra Georges Massinelli ofm

02 Aprile ore 12.37 - La concretezza della carità

"Oggi più che mai è tempo della responsabilità e della condivisione della carità". Don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, lo ripete da tempo e con lui tutti i volontari che, afferma, garantiscono i vari servizi di assistenza "rimodulandoli alla situazione contingente, operando in condizioni via via più difficili" a causa della pandemia da Covid-19. Ascoltiamo il suo videoappello, da questa crisi - sostiene - "sta emergendo il volto bello dell’Italia che non si arrende". (ADC)

da YouTube

02 Aprile ore 12.05 - La Colletta pro Terra Santa spostata a settembre

Il prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il cardinale Leonardo Sandri, spiega a Vatican News le ragioni della modifica voluta dal Papa: la nuova data è un segno di solidarietà verso le comunità cristiane del Medio Oriente e le loro strutture, come gli ospedali e le scuole. Senza gli aiuti raccolti il Venerdì Santo, impossibili a causa della pandemia, sarebbero in una sofferenza resa peggiore anche dal Covid-19. (ADC)

Gerusalemme
Gerusalemme

02 Aprile ore 11.55 - Questa sera, Recitiamo Insieme il Santo Rosario

L'appuntamento è per questa sera alle ore 21 sui media della Conferenza Episcopale italiana. “La pandemia ha rallentato drasticamente tanti buoni progetti - afferma don Ivan Maffeis, sottosegretario e portavoce della Cei - ci ha spogliato di tante sicurezze, è motivo di preoccupazione per una ripresa che domanderà l’aiuto di tutti. Ci aiuterà stasera – ricorda – la preghiera del Rosario che sarà trasmessa sui media della Cei alle 21, proprio dal Policlinico Gemelli dove Giovanni Paolo II, a partire dall’attentato del 1981, è stato più volte ricoverato”. ​Proprio oggi si ricordano i 15 anni dalla morte di Karol Wojtyla (EmC)

L'invito di don Maffeis

02 Aprile ore 10.37 "Pillole da Casa Wanda"

La Caritas di Roma non smette di prendersi cura degli ospiti di Casa Wanda, il centro dedicato ai malati di Alzheimer. Pur avendo sospeso le attività del centro diurno e dei laboratori a causa delle direttive per contenere la pandemia, sono stati creati dei piccoli video, “Pillole da Casa Wanda”, da condividere quotidianamente via WhatsApp. Un modo per continuare ad essere vicini agli ospiti e alle loro famiglie, attraverso piccole attività da svolgere a casa e utili consigli. (EmC)

Caritas Roma aiuta gli anziani malati di Alzheimer
Caritas Roma aiuta gli anziani malati di Alzheimer

02 Aprile ore 9.50 Online una Via Crucis Laudato Si’ 

La proposta è del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima. L'intento è quello vivere il cammino verso la Pasqua riflettendo, alla luce della Laudato si’, sulle responsabilità che l’emergenza del Coronavirus provoca. Per il testo delle meditazioni, offerte da Animatori Laudato Si’, fare riferimento al sito del Movimento. (EmC)

02 Aprile ore 8.00 - Il Papa prega per i senzatetto, sofferenti nascosti in questo tempo di dolore

Nella Messa a Santa Marta, Francesco rivolge il suo pensiero a quanti stanno pagando le conseguenze della pandemia di coronavirus, in particolare quelli che non hanno una casa. Nell'omelia ricorda che la vita del cristiano è essere coscienti di essere stati scelti da Dio, gioiosi di andare verso una promessa e fedeli nel compiere l’alleanza. (MM)

01 Aprile ore 17.30 - “Mi rialzerai se non avrò più forze”

Postare il video di un concerto passato, quando un coro poteva cantare come un coro, una sezione di voci accanto all’altra. Ora che non è possibile, resta il ricordo - e il senso e l’energia - di brani che possono infondere fiducia in un momento in cui l’uno e l’altra sembrano venire meno. E, tra i tanti, un “grazie” va al Piccolo Coro Monte Carasso della diocesi di Lugano che canta e prega: “Mi rialzerai, con Te ce la farò”. (ADC)

da Facebook

01 Aprile ore 16.47 - "Grazie per la vostra carità"

Anche la solidarietà ha eccezioni diventate prassi. Accade ovunque che gli organismi caritativi in questo periodo di pandemia abbiano attivato “filiere” alternative rispetto al consueto per portare aiuto ai propri assistiti. Accade anche nella diocesi siciliana di Patti, nel messinese, dove i volontari della Caritas locale distribuiscono ogni giorno aiuti alimentari e provvedono all’accompagnamento di chi ha bisogno. In un video il vescovo, Guglielmo Giombanco, ringrazia e rilancia: “Insieme e uniti possiamo superare questo momento e le varie prove che comporta". (ADC)

da Facebook

01 Aprile ore 16.10 - La fede che non teme la morte

 “Non abbiate paura, perché tutti siamo nelle mani di Dio. Ci vediamo di là”, sono state le ultime parole di don Cirillo Longo, Fondatore del centro don Orione di Bergamo, morto all’età di 95 anni all’ospedale di Bergamo, lo scorso 19 marzo. Spopola sul web la sua foto che esulta in segno di vittoria, poco prima del sopraggiungere della morte a causa del Coronavirus. Don Cirillo ha consolato medici e pazienti durante i giorni del ricovero, invitando tutti a pregare il Rosario. (ADC)

Don Cirillo Longo
Don Cirillo Longo

01 Aprile ore 15.36 - “La palma più originale”: il concorso la Domenica delle Palme

La creatività non ha limiti. E così, se tutte le attività pastorali nelle chiese sono state sospese insieme alle celebrazioni, non mancano le iniziative, anche a distanza, proposte ai fedeli. Per coinvolgere i più piccoli, la parrocchia dei Santi Aquila e Priscilla, nel popolare quartiere Marconi di Roma, ha lanciato per domenica 5 aprile, Domenica delle Palme, il concorso “La palma più originale” per i bambini del catechismo e dell’Azione Cattolica Ragazzi invitando a realizzare, lasciando liberi fantasia ed estro, piccoli ramoscelli d’ulivo da fotografare. Le foto vanno poi spedite alle catechiste che decreteranno la palma più bella e premieranno l’autore con un uovo di Pasqua di cioccolata. (TC)

La locandina del concorso
La locandina del concorso

01 Aprile ore  14.47 - Giovanni Paolo II sempre nel cuore dei fedeli

Tanti i commenti sulla pagina Facebook di Vatican News all’intervista di Alessandro Gisotti realizzata al cardinale Angelo Comastri, in occasione del 15.mo anno dalla scomparsa di Giovanni Paolo II. (BC)

da Facebook
da Facebook

01 Aprile ore 14.02– Diecimila euro di buoni spesa da parte della diocesi di Carpi

Di fronte all’emergenza coronavirus che, come ha sottolineato qualche tempo Papa Francesco a Santa Marta, rischia di provocare la fame, la diocesi di Carpi ha messo a disposizione 10mila euro per buoni spesa. Buoni – fanno sapere – per permettere di acquistare nei supermercati alimenti freschi che difficilmente si trovano nelle sporte delle Caritas parrocchiali. Non si arresta poi la raccolta fondi per il progetto “Alleati per la cura” per sostenere famiglie e singoli a far fronte alle spese sanitarie, contribuendo così ad allentare la pressione su ambulatori ed ospedali. Fino a qualche giorno fa la cifra raccolta ammontava ad oltre 3mila euro. (BC)

Il progetto sulla salute della diocesi di Carpi
Il progetto sulla salute della diocesi di Carpi

01 Aprile ore 13.14 – A Caritas Ambrosiana centomila mascherine dalla Cina

Guanti, camici, gel igienizzanti per le mani, ma soprattutto mascherine, ben centomila, sono arrivate questa mattina nel centro logistico di Caritas Ambrosiana di Burago, provincia di Monza-Brianza, provenienti dalla Cina, e precisamente da Jinde Chariteis, la rete caritativa legata alla Chiesa cattolica della Repubblica popolare cinese. A comunicarlo è proprio la Caritas dell’Arcidiocesi di Milano. Il materiale sanitario, nei prossimi giorni, sarà distribuito agli operatori e volontari impegnati nelle mense per i poveri, nei dormitori, nei centri diurni per disabili, nelle residenze per anziani. (RB)

01 Aprile ore 12.08 – Un ecografo per l’ospedale di Marsala, dono della diocesi di Mazara del Vallo

Un dono possibile grazie alla generosità degli italiani che destinano l’ottopermille alla Chiesa cattolica. E’ quanto ha sottolineato monsignor Domenico Mogavero, vescovo della diocesi di Mazara del Vallo, nella cerimonia di consegna, stamani all’ospedale “'Paolo Borsellino”, di un ecografo di ultima generazione e facilmente trasportabile che servirà per le unità di Rianimazione e di Radiologia. Uno strumento – fanno sapere i medici della struttura – che permetterà di monitorare soprattutto la funzionalità respiratoria, direttamente a letto, dei pazienti affetti da Covid 19. “La Chiesa c’è – ha affermato il vescovo – anche se restiamo a casa, ma c’è perché presente nelle attività caritative che portiamo avanti ogni giorno grazie soprattutto ai volontari”.

Da youtube

01 Aprile ore 11.20 – Dalla Nigeria, terra di persecuzione, una preghiera per l'Italia

Con un video, pubblicato sulla pagina Facebook di Aiuto alla Chiesa che soffre, don Joseph Bature, sacerdote a Maiduguri, nel nord della Nigeria, rivolge in italiano un saluto a quanti vivono l’emergenza coronavirus. “Vorrei assicurarvi la nostra vicinanza nella preghiera, è una situazione drammatica per voi, vogliamo offrire la Messa per le vostre intenzioni visto che non potete uscire. Che il Signore – afferma don Bature -  vi dia pace e salute. Ci siete stati accanto nei momenti difficili, vogliamo ricambiare. Coraggio, forza Italia, questo momento difficile passerà, restiamo uniti nella preghiera”. Dal 2009, in Nigeria si patisce la più feroce persecuzione ad opera di Boko Haram. (BC)

Da Facebook la preghiera di don Bature

01 Aprile ore 10.49 – Il Papa: Gesù nella prova è amico fedele

Nella Croce troviamo “sostegno e conforto in mezzo alle tribolazioni della vita”: così Papa Francesco nei saluti al termine dell’udienza generale. Invita poi i fedeli polacchi ad affidarsi alla Divina Misericordia e a san Giovanni Paolo II, alla vigilia del 15.mo anniversario della morte, che cade domani. Ricorda che non si possono dimenticare “le tragedie dei nostri giorni, perché la Passione del Signore continua nella sofferenza degli uomini”. Agli spagnoli, nella sua lingua madre, il Papa chiede di scoprire la Provvidenza del Signore “negli eventi della vita quotidiana”, invitando a ricordare “tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle che soffrono, e coloro che li aiutano e li accompagnano con amore e generosità”. Infine ai ragazzi della professione di fede della diocesi di Milano, Francesco incoraggia “a vivere sempre la fede con entusiasmo e a non perdere la speranza in Gesù, l’amico fedele che riempie di felicità la nostra vita, anche nei momenti difficili”. (BC)

Papa Francesco all'udienza generale nel Palazzo Apostolico
Papa Francesco all'udienza generale nel Palazzo Apostolico

01 Aprile ore 10.22 – Il Papa all’udienza generale: un cuore libero vede Dio

Nella catechesi all’udienza generale incentrata sulla sesta Beatitudine, Papa Francesco, dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, ricorda che per “vedere Dio non serve cambiare occhiali o punto di osservazione, o cambiare autori teologici che mi insegnino il cammino: bisogna liberare il cuore dai suoi inganni! Questa strada è l’unica”. Il Pontefice sottolinea che il passaggio dal “cuore peccatore” alla “pienezza della luce” “è opera dello Spirito Santo. E’ lui che ci guida a fare questo cammino”. (BC)

Papa Francesco all'udienza generale nel Palazzo Apostolico
Papa Francesco all'udienza generale nel Palazzo Apostolico

01 Aprile ore 9.53 -  Coronavirus: dalla clausura le fiabe di suor Sandra

Sorridente, circondata dai colori, pronta ad animare i suoi pupazzi speciali che ogni giorno, alle 18, raccontano insieme a lei alcune fiabe ai bambini costretti in casa per il coronavirus. Suor Sandra è una suora di clausura agostiniana del monastero di santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, ex insegnante di scuola elementare di Padova.  Su www.parrocchiesantacroce.blogspot.com oppure su Facebook, la monaca intrattiene i più piccoli, per una decina di minuti, prendendo spunto dalle fiabe di Gianni Rodari e di Roberto Piumini. “Un sorriso al giorno in casa – è il suo saluto ai bimbi - fa scappare il virus di torno”. (BC)

Da Facebook suor Sandra
Da Facebook suor Sandra

01 Aprile ore 8.56 – La benedizione giornaliera di monsignor Boccardo

“Dal balconcino del palazzo vescovile traccio tutte le sere un segno di croce per invocare la benedizione di Dio su ogni casa e su ogni abitante della diocesi”. Un gesto che vuole dire la sollecitudine, l’amicizia e la preghiera con le quali condividere il tempo della prova: lo scrive in una lettera ai fedeli l’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Renato Boccardo. Il presule invita poi “a coltivare uno sguardo contemplativo ed accogliente sulle persone, sulle vicende e sul mondo; a crescere nella pazienza rinunciando alla tentazione disumanizzante del tutto subito”. “Sappiamo – scrive monsignor Boccardo - che non saremo più gli stessi di prima”. (TC)

1 Aprile ore 07.06 – Il Papa prega per chi lavora nei media

Nella Messa del mattino a Casa Santa Marta, in Vaticano, Francesco ha pregato per tutti coloro che lavorano nei mezzi di comunicazione: “che lavorano - ha detto - per comunicare perché la gente non si trovi tanto isolata, per l’educazione dei bambini, per l’informazione, per aiutare a sopportare questo tempo di chiusura”. Nell'omelia ha ribadito che la strada per la vera libertà è “rimanere nel Signore”. (MM)

31 Marzo ore 18.06 – Campioni del cuore impegnati nel campo della beneficienza

Nessuna partita il 19 aprile a Chiavari, vicino Genova, tra la Nazionale Cantanti e i Campioni del cuore, compagine formata da sacerdoti, amministratori, giovani, giornalisti e artisti, che scendono in campo con spirito di amicizia per sostenere progetti benefici. Nel pieno dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, non si ferma però l’impegno a favore di chi ha bisogno, assicurata la distribuzione di pacchi alimentari soprattutto nel territorio del Tigullio. Le persone sono segnalate dai servizi sociali e dalle Caritas ma c’è anche chi ha chiesto una mano tramite l’indirizzo email campionidelcuore19@gmail.com o inviando un messaggio alla pagina Facebook. (BC)

Campioni del cuore con Papa Francesco
Campioni del cuore con Papa Francesco
Sacerdoti della squadra Campioni del cuore con Papa Francesco
Sacerdoti della squadra Campioni del cuore con Papa Francesco

 

31 Marzo ore 17.46 - Noa in concerto per Bergamo

Ventitré anni fa incantò il mondo intonando la hit del film “La vita è bella”, il film di Roberto benigni vincitore di tre premi Oscar nel 1999. Oggi la cantante israeliana Noa è pronta a regalare un concerto alla città di Bergamo – messa in ginocchio dalla pandemia – perché in quella stessa città girò un celebre videoclip all’epoca del film. L’iniziativa «Il jazz italiano per Bergamo» lanciata nei giorni scorsi da Bergamo Jazz Festival, organizzato da Fondazione Teatro Donizetti, insieme a I-Jazz  è a sostegno dell’onlus Cesvi l’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Il concerto in streaming è fissato per sabato 4 aprile alle ore 19, visibile sui canali social di Bergamo Jazz e di I-Jazz. (ADC)

da YouTube

31 Marzo ore 17.15 – Rosario per la vita presieduto dal vescovo di Trapani

Ancora una volta sono i social a creare comunità, unione di persone che pregano insieme. Alle 19, il vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, presidente della Commissione episcopale Famiglia, giovani e vita della CEI, guiderà la recita del Rosario dalla cappella del Palazzo Vescovile. La preghiera sarà trasmessa via Facebook sulla pagina della diocesi. Ad unirsi alla recita anche i giovani del Movimento per la vita italiano che così desiderano ricordare il loro fondatore Carlo Casini, scomparso pochi giorni fa. La preghiera sarà intercalata da bravi dell’Evangelium vitae, a 25 anni dalla sua pubblicazione, “di grande attualità – si legge sulla pagina fb - in questi giorni in cui l’emergenza Covid-19 rimette al centro il bene più grande della vita e il servizio alla vita degli operatori sanitari”. (BC)

Il Rosario per la vita - da Facebook
Il Rosario per la vita - da Facebook

31 Marzo ore 16.48 – Coronavirus: gratis il messalino di don Benzi

I pensieri e le parole di un apostolo della carità come don Oreste Benzi per sfruttare questo tempo di isolamento a causa del coronavirus. La casa editrice “Sempre” della Comunità Papa Giovanni XXIII ha deciso di rendere disponibile gratuitamente il messalino “Pane quotidiano” di marzo e aprile 2020, con il commento al Vangelo e alle letture del giorno di don Oreste Benzi. Si può prenotare una versione cartacea oppure consultare il messalino in digitale scaricando l'ebook. (BC)

Qui il link: https://www.semprenews.it/news/messalino.html

"Pane Quotidiano"
"Pane Quotidiano"

31 Marzo ore 16.02 -  Accanto ai senza tetto: una notte con la Croce Rossa

Solo stamani, nella Messa a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha pregato per i senza fissa dimora che, proprio in questo momento in cui si chiede di stare in casa, si sentono sempre più soli. A sostenerli, tra le tante realtà, c’è anche la Croce Rossa che, ieri sera a Roma insieme all’associazione Ronda della Solidarietà, ha distribuito sacchetti con cibo nella zona di Piazza Venezia – Foro Traiano. Per Emiliano Loppa, coordinatore dei volontari CRI, si porta anche una vicinanza umana in un momento di estrema solitudine per chi vive in strada. (BC)

Il video sulla Croce Rossa realizzato da Daniele Garofani

31 Marzo ore 15.22 - Rintocchi solidali

La giornata del lutto, in Italia. Bandiere giù per rikcordare i morti da coronavirus, gli sforzi di chi cura i malati. Lo hanno deciso i sindaci italiani e oggi a mezzogiorno le bandiere sono state calate a mezz'asta. Non solo loro però. Anche altri simboli hanno voluto unirsi al coro della solidarietà. Moltissime le campane delle chiese italiane che hanno suonato alla stessa ora. Come quelle della Cattedrale di Fidenza, riprese in questo video, mentre si odono in sottofondo gli echi di altri campanili. (ADC)

da Facebook
Roma, da Via della Conciliazione il grazie a chi cura i malati
Roma, da Via della Conciliazione il grazie a chi cura i malati

31 marzo ore 15.01 - Le Beatitudini "digitali"

"In questo momento di pandemia il digitale ci permette di mantenere alcuni elementi fondamentali della nostra vita quotidiana, elementi come il lavoro, lo studio, la preghiera che ci definiscono come persone. Allo stesso tempo però ci sta quasi 'drogando di se stesso', facendoci pensare che può sostituire tutto". La riflessione è di don Luca Peyron, direttore della Pastorale Universitaria e coordinatore del Servizio per l'Apostolato digitale della Diocesi di Torino. "Sul sito www.apostolatodigitale.it abbiamo voluto proporre un Vademecum, dove elenchiamo otto Beatitudini digitali per questo tempo di emergenza. Siamo in piena sovraesposizione digitale, abbiamo più tempo e ciò ha moltiplicato le nostre connessioni: ma cosa ne facciamo delle nostre relazioni?". (FC)

Ascolta don Luca Peyron

31 Marzo ore 14.45 – Covid-19 e persone disabili, l'appello Anffas 

"Ci sono centinaia di migliaia di persone con disabilità e di famiglie che sono particolarmente colpite dall'emergenza legata alla pandemia. Disabilità rare e complesse, disturbi dello spettro autistico, sindromi di down, gravi malattie rare". A sottolinearlo è Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale). "Purtroppo la drammatica sitazione dei centri residenziali è diventata cronaca. Noi lo avevamo detto subito che erano vere e proprie bombe ad orologeria pronte a scoppiare. L'altra questione è quella delle famiglie con persone disabili che si trovano da ormai tre settimane chiuse a casa da sole a gestire situazioni molto complicate. Sull'uno e sull'altro fronte c'è bisogno di immediati interventi e sostegni e servizi alternativi così come il decreto 'Cura Italia' prevedeva". (FC)

31 Marzo ore 14.27 -  La benedizione di Padova e del mondo con la reliquia di sant’Antonio

Al termine della Messa di oggi, alle 18, e dopo la recita della Tredicina di Sant’Antonio, il rettore della Basilica di Padova, fra Oliviero Svanera scenderà processionalmente fino alla porta principale e sulla soglia, a porte aperte ,impartirà la benedizione alla città e al mondo con la reliquia del dito di sant’Antonio. Un gesto di vicinanza e preghiera per la città di Padova e per il mondo afflitto dall'epidemia di coronavirus, trasmesso in diretta Facebook, sul sito della Basilica e in diretta Tv su Rete Veneta. Altra novità sarà l’esposizione in Basilica, nei pressi dell'ingresso principale, della statua votiva processionale in genere esposta solo nel mese di giugno. Il rito si ripeterà ogni martedì sera del tempo di epidemia alle ore 18.40 circa. (BC)

La Basilica di Sant'Antonio da Padova
La Basilica di Sant'Antonio da Padova

31 marzo - ore 13.15 - Fede e musica, il nuovo brano dei Kantiere Kairòs

La rock-band cristiana Kantiere Kairòs ha inciso un brano per invitare a vivere con la speranza che nasce dalla fede questo tempo di pandemia. Il brano composto dal gruppo calabrese si intitola #tuttovabene ed è stato pubblicato con un bel video su You Tube il 28 marzo scorso assieme ai versetti del capitolo quarto del vangelo di Marco in cui Gesù dice ai discepoli: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?". Si tratta dello stesso passaggio commentato dal Papa nella Preghiera straordinaria pronunciata in Piazza San Pietro il giorno precedente. In un video messaggio speciale per gli ascoltatori di Radio Vaticana - Vatican News, Antonello Armieri, voce solista della rock-band, spiega: "Da cristiani volevamo sottolineare la consapevolezza che il Signore è morto per noi, ha già provveduto per noi, Lui ci ha promesso la vita eterna. Dobbiamo ricordarcelo, soprattutto in questo momento di tempesta". (FC)

da YouTube

31 Marzo ore 12.57 - Giovani e Covid-19, la "call" più grande

Il fuso orario non li ha condizionati più di tanto. Così da Miami a Maputo, da Roma a Port-au-Prince, da Tokyo a Bucarest per un totale di circa 60 città hanno iniziato a connettersi, poco a poco. Piccole immagini, alcune più pixelate di altre hanno mostrato i volti di circa 120 tra ragazze e ragazzi che hanno dato vita al primo Incontro Mondiale della Gioventù sul Coronavirus, promosso da Schola Occurrentes. Un meeting virtuale che ha dato modo ai partecipanti di condividere tutto ciò che sta accadendo al proprio Paese e alle proprie famiglie e in particolare dentro di loro. Un momento di amicizia oltre paure e solitudine. (ADC)

da YouTube

31 Marzo ore 12.33 - Solidarietà cioè bellezza

Siamo contenti di aver potuto dare il nostro contributo. Elisabetta Fabri, presidente del gruppo Starhotels, racconta la sua decisione di mettere a disposizione gli alberghi della catena di fronte all'emergenza causata dal Covid-19. "Vedere il nostro popolo colpito così duramente nel cuore ci ha mosso", racconta la Fabri a Vatican News. "Come sottolinea il Papa, siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo aiutarci". E ricorda che quando c’è amore c’è anche bellezza. (ADC)

Ascolta Elisabetta Fabri

31 Marzo ore 12.12 – Frati minori di Assisi: #andràtuttoversoilbene

Sulla pagina Facebook del Sog, Servizio Orientamento Giovani dei Frati minori di Assisi, si può vedere questo video che riguarda la preghiera di Papa Francesco sul sagrato di San Pietro, lo scorso venerdì. Un filmato nel quale si intreccia l’attualità, con la diffusione del coronavirus, e le parole intense del Pontefice. Il messaggio è che tutto #andràversoilbene. (BC) 

Da Youtube

31 Marzo ore 11.38 – I “Lavureddi” in Quaresima per accogliere la vita che risorge

E’ una tradizione che si rinnova sempre in Quaresima. Si tratta dei “lavureddi”, letteralmente piccoli lavori o meglio piccole messi, che in Sicilia vengono preparati in famiglia o nelle scuole. Bisogna procurarsi un piatto, un bicchiere o un contenitore, della stoffa o dell'ovatta e dopo aver imbevuto con acqua, è necessario aggiungere semini di grano o legumi. Una volta fioriti saranno poi adornati con dei nastri colorati. L’invito della parrocchia Madonna del Carmine di Avola, guidata da don Fortunato di Noto, è di mettere i “Lavureddi” alla finestra con una candela accesa, il Giovedì Santo. “Un segno antico e popolare – scrive il sacerdote – che ci aiuterà a ripetere il rito della vita che si sovrappone alla morte”. (BC)

I Lavureddi
I Lavureddi

31 Marzo ore 10.23 – Il Rosario Cei su Facebook il 2 aprile alle 21

La Conferenza episcopale italiana ha invitato a ritrovarsi giovedì 2 aprile, alle 21, per recitare insieme il Rosario che verrà trasmesso da TV2000, InBluradio e sulla pagina Facebook ufficiale della Cei. La preghiera si terrà nella Cappella dedicata a san Giuseppe Moscati, il santo medico, del Policlinico Agostino Gemelli di Roma e si concluderà con una supplica a san Giovanni Paolo II. (BC)

Avviso Rosario Cei su Facebook
Avviso Rosario Cei su Facebook

31 Marzo ore 9.10 - Esercizi domestici per l'anima

L'idea viene da specialisti assoluti, i Gesuiti. O meglio è stata suggerita - loro dicono "imposta" quasi - dalle "migliaia di collegamenti e centinaia di richieste di approfondimento e guida" giunte in questo periodo fatto di giorni chiusi in casa. E così è nato l'itinerario ignaziano "fatto in casa”. Un percorso, offerto dal Centro Ignaziano di Spiritualità (Cis) dei Gesuiti della Provincia Euro-Mediterranea (Italia, Malta, Albania e Romania). Un percorso basato su 2-3 video settimanali pubblicati sul canale YouTube del Cis che aiutano a rivivere l'esperienza degli Esercizi spirituali codificati da S. Ignazio. Un esempio? Ecco il video introduttivo. (ADC)

da YouTube

31 Marzo ore 7.41 - Francesco: prego per i senza fissa dimora

La Messa del mattino nella cappella di Casa Santa Marta è stata introdotta dal Papa con un pensiero per chi, in questo tempo di vita chiusa in casa, una casa non ce l'ha. "Preghiamo oggi - ha detto - per coloro che sono senza fissa dimora, in questo momento in cui ci si chiede di essere dentro casa. Perché la società di uomini e donne si accorgano di questa realtà e aiutino, e la Chiesa li accolga". Nell'omelia l'invito alla gratitudine verso Gesù, che si è annientato sulla croce per amore dell'uomo.

Francesco in preghiera a Santa Marta
Francesco in preghiera a Santa Marta

30 Marzo ore 20.30 - Il cardinale De Donatis positivo al coronavirus

"Sto vivendo anche io questa prova, sono sereno e fiducioso". Così il vicario generale della diocesi di Roma, cardinale Angelo De Donatis, dopo essere risultato positivo al tampone per il COVID-19. Il cardinale è stato ricoverato al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli IRCCS. Ha la febbre, ma le sue condizioni generali sono buone. I suoi più stretti collaboratori sono in autoisolamento. "Mi affido al Signore - ribadisce - e al sostegno della preghiera di tutti voi, carissimi fedeli della Chiesa di Roma! Vivo questo momento come un’occasione che la Provvidenza mi dona per condividere le sofferenze di tanti fratelli e sorelle. Offro la mia preghiera per loro, per tutta la comunità diocesana e per gli abitanti della città di Roma!». (MM)

30 Marzo ore 17.03 - Il Papa chiede di fermare le guerre. Don Sacco, Pax Christi: se non ora quando?

"Mi verrebbe da dire: se non ora quando?". Così, don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, commenta l'appello di Papa Francesco per chiedere di fermare ogni ostilità bellica in un momento in cui l'emergenza Covid-19 non conosce frontiere. "Per riscoprirci un'unica famiglia umana dobbiamo mettere in secondo piano gli interessi che alimentano sempre ogni guerra". "Un cattivo segnale è che in Italia per il #coronavirus si sia fermata l’economia civile mentre l’industria incivile delle armi continua a lavorare", aggiunge il sacerdote. "Per questo come Pax Christi - spiega - assieme a Scuola di Economia civile, Banca Etica, Movimento dei Focolari Italia e Mosaico di Pace, abbiamo chiesto spiegazioni in proposito al Governo e al Parlamento italiano". "Con 150 milioni di euro, che è il costo di un aereo F-35, quante mascherine e ventilatori si potrebbero acquistare? Non lasciamo solo il Papa". (FC)

Ascolta l'intervista a don Renato Sacco

30 Marzo ore 16.48 – #iorestoinradio: l'idea di Radio Civita InBlu per vivere meno soli la pandemia

"Abbiamo cercato di essere vicini alla nostra gente. Dal punto di vista pratico, provvedendo alle necessità alimentari o a quelle del pagamento delle utenze. Ma anche dal punto di vista spirituale: con le dirette della preghiera e con lo streaming di tutte le celebrazioni, come faremo per la Settimana Santa, da domenica a domenica".  Don Maurizio Di Rienzo, direttore di Radio Civita InBlu, radio comunitaria di Gaeta, presenta #iorestoinradio la trasmissione creata per questo tempo di pandemia. "Il Papa oggi ha pregato per quelli che hanno paura del virus e non riescono a reagire - continua don Maurizio - nbisogna combattere il timore. Io, per esempio, ieri ho fatto un giro in macchina con degli altoparlanti e ho salutato da lontano, tutti i miei parrocchiani. Un'occasione anche per ritrovare il sorriso". (FC)

Radio Civita
Radio Civita

30 Marzo ore 15.53 – Raccolta fondi per Casa Sollievo della Sofferenza

E’ a questo link: www.gofundme.com/f/casasollievodellasofferenza-emergenzacovid19 che si può donare per sostenere l’Ospedale Casa Sollievo Della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, fondato da Padre Pio da Pietrelcina nel 1956. La struttura, che è pubblica ma senza i vantaggi degli ospedali pubblici, sta affrontando con fatica l’emergenza coronavirus perché il nosocomio rientra nel "Piano Ospedaliero Coronavirus della Provincia di Foggia”, lanciato dal governatore della Regione, Michele Emiliano. Non avendo la possibilità di accedere alle facilitazioni di categoria, le necessità sono moltissime e vanno affrontate con la massima urgenza. (BC)

30 Marzo ore 14.46 - Meditare la Quaresima grazie a youtube

Camminare verso la Pasqua guidati dalla meditazione di padre Claudio Montolli, dell’ordine degli Stimmatini. Un’occasione resa possibile, in tempi di isolamento per il coronavirus, grazie a youtube. Il sacerdote doveva supportare i parrocchiani della Santissima Trinità a Villa Chigi di Roma e, per loro, ha realizzato un video in tre parti, ciascuna di 5 minuti sul tema: “L’operare di Gesù rivela la misericordia del Padre”. “Un piccolo regalo”: così ha presentato l’iniziativa don Raffaele Giacopuzzi, parroco della chiesa, uno dei tanti sacerdoti che non hanno mancato di celebrare la Messa domenicale sul tetto. (BC)

Il video di padre Montolli

30 Marzo ore 14.25 - “Resta qui con noi, la notte non verrà”

Una hit del Gen Rosso, la band maschile del Movimento dei Focolari, che diventa soundtrack di uno dei momenti più intensi vissuti dalla Chiesa e non solo, la preghiera solitaria del Papa in Piazza San Pietro venerdì 27 marzo. È l’idea partorita dall’Oratorio di Clusone – comune della bergamasca in prima linea nella lotta al coronavirus – che ha prodotto un video in cui 32 adulti e 6 bambini cantano ognuno da casa propria la canzone che fu l’inno della Gmg 1984 associandola ai gesti e a ai silenzi di Francesco davanti al Crocifisso miracoloso di San Marcello e alla Salus Populi Romani. Ecco il video. (ADC)

Da Facebook

30 Marzo ore 14.02 - Covid-19, arriva l’abbraccio dell’Albania

Trenta medici e infermieri sono stati inviati dall’Albania in Italia per far fronte all’emergenza sanitaria legata Coronavirus. L’annuncio era stato fatto ieri dal premier albanese, Edi Rama. Le sue parole, ispirate a valori di condivisione e fratellanza tra Paesi, hanno suscitato forte emozione e riconoscenza. "Gli interessi generali devono prevalere su quelli locali” ci dice monsignor Ottavio Vitale, da quasi 30 anni vescovo in Albania. (ADC)

30 Marzo ore 13.41 – Fratel Biagio: insieme contro la pandemia

Un messaggio di vicinanza a chi è toccato dal coronavirus ma anche alle famiglie isolate, ai giovani che sono la speranza per migliorare l’umanità. Lo ha inviato Fratel Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, che accoglie 1100 poveri. “Insieme – ha affermato - possiamo creare un mondo più giusto e più umano con la preghiera e le opere buone”. (BC)

Messaggio di Fratel Biagio

30 Marzo ore 13.07 – A Brescia, 15 medici polacchi per aiutare contro il coronavirus

Specialisti in terapia intensiva e rianimatori, tre squadre di medicina di emergenza, in totale 15 persone, attese nel pomeriggio con un volo umanitario a Brescia dove saranno impiegate presso gli Spedali Civili. Si tratta di una missione interamente finanziata dall’Istituto Medico Militare polacco, inviata per supportare i medici italiani nella lotta al diffondersi del coronavirus. Un gesto concreto di solidarietà e di aiuto all’Italia che sta affrontando una crisi sanitaria senza precedenti; un supporto concreto al personale sanitario italiano, stremato dalla mole gigantesca di lavoro a cui deve far fronte ogni giorno. (BC)

30 Marzo ore 12.15 – Diocesi di Roma: il “grazie” ai volontari del vescovo Palmieri

“Un grazie a tante belle persone: sono il segno del passaggio di Dio e della vita nuova che cresce dentro di noi”: così monsignor Gianpiero Palmieri, ausiliare per il settore est  e incaricato per la pastorale della carità nella diocesi di Roma, si è rivolto nei giorni scorsi ai volontari e agli operatori socio-sanitari per l'impegno profuso in questo tempo di emergenza per il coronavirus. Nei pensieri del vescovo gli anziani, i carcerati e chi vive nei “ghetti” dei campi rom. (BC)

Il video di monsignor Palmieri, tratto dalla pagina facebook della Caritas di Roma

30 Marzo ore 11.30 – La Cei stanzia altri 3 milioni di euro per le strutture sanitarie

Per rispondere all’emergenza sanitaria, la Conferenza episcopale italiana ha deciso lo stanziamento di altri 3 milioni di euro derivanti dai fondi dell’ottopermille. Una scelta che nasce dalla volontà di sostenere quelle strutture che ne necessitano e che, di fronte alla pandemia del coronavirus, hanno modificato la loro organizzazione interna. I fondi andranno a beneficio della Fondazione Policlinico Gemelli, dell’Ospedale Villa Salus di Mestre, dell’Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA). Per sostenere le strutture sanitarie è aperta anche una raccolta fondi, che sarà puntualmente rendicontata, al conto corrente bancario: IBAN: IT 11 A 02008 09431 00000 1646515; intestato a: CEI; causale: SOSTEGNO SANITÀ (BC)

30 Marzo ore 10.30 – La Sicilia si affida a Maria per arginare il coronavirus

Un atto di affidamento della comunità di Monreale alla Madonna del Popolo in tempo di coronavirus. E’ quanto avvenuto ieri nel duomo della città, nel corso di una celebrazione presieduta dall’arcivescovo, monsignore Michele Pennisi.

Tu, Madre del giorno nuovo, proteggici da questa pandemia e da ogni forma di male. Custodisci i malati, consola i sofferenti, preserva i sani. Sostieni tutti coloro che cercano di sconfiggere il flagello del virus che si sta diffondendo nel mondo.

Aiutaci, Madre Addolorata, a piangere con chi piange per la morte dei propri cari. 

E, sempre ieri, a Piazza Armerina il vescovo Rosario Gisana ha affidato la diocesi alla sua patrona Maria Santissima delle Vittorie per invocare liberazione e protezione dal coronavirus, in questo tempo di emergenza. “Maria sia la nostra protettrice, Madre che ci accompagna e ci sostiene in questo momento difficile”: così monsignor Gisana ha definito la nostra Madre, “mediatrice di grazie, per liberarci da questo virus che sta incalzando la nostra esistenza”. (BC-AZ)

La Madonna del Popolo nel duomo di Monreale
La Madonna del Popolo nel duomo di Monreale
Monsignor Pennisi durante l'atto di affidamento alla Vergine
Monsignor Pennisi durante l'atto di affidamento alla Vergine

30 Marzo ore 9.30 – Il coronavirus e la fantasia della carità

Stanno nascendo spontaneamente in diverse città italiane alcune iniziative per aiutare chi è in difficoltà, in questo tempo di emergenza coronavirus. Ieri, nel quartiere romano dell’Alberone, sono stati lasciati alcuni pacchi di pasta, messi a disposizione di chi ha bisogno. Anche a Napoli, nel centro storico, si è dato il via al “panaro solidale”, il paniere calato dal balcone perché “chi può metta, chi non può prenda”: recita la scritta che lo accompagna. Questa frase è di san Giuseppe Moscati, “il medico dei poveri”, che sulla sua scrivania, nello studio di casa dove il pomeriggio riceveva tantissimi pazienti, aveva un cappello su cui c’era scritto proprio questo. Un invito a dare anche poco ma con il cuore aperto agli altri. (BC)

A Roma pacchi di pasta a disposizione dei poveri (credits Massimiliano Coccia)
A Roma pacchi di pasta a disposizione dei poveri (credits Massimiliano Coccia)

30 Marzo ore 7.45 - Francesco: prego per chi è spaventato dal coronavirus

L'intenzione di preghiera del Papa che apre la quarta settimana di Messe del mattino celebrate a Casa Santa Marta è dedicata alle persone intimorite dall’attuale pandemia. "Preghiamo oggi - dice Francesco - per tanta gente che non riesce a reagire: rimane spaventata per questa pandemia. Il Signore li aiuti ad alzarsi, a reagire per il bene di tutta la società, di tutta la comunità". L'omelia è una riflessione sulla corruzione che toglie, afferma il Papa, la capacità di vergognarsi e di perdonare. "Ognuno di noi ha i propri peccati conclude - Guardiamo al Signore che fa giustizia ma che è tanto misericordioso". (ADC)

29 Marzo ore 12.20 – Il Papa: si fermi ogni guerra, si costruisca la pace

Al termine della preghiera mariana, Francesco, associandosi all’appello dell’Onu, ha chiesto il “cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”, vista l’emergenza Covid-19 che non conosce frontiere. Il Papa richiama tutti a creare corridoi umanitari, ad una maggiore attenzione a chi vive situazioni “di più grande vulnerabilità”. Ricordando l’impegno congiunto contro la pandemia, ha rammentato la necessità di “rafforzare i legami fraterni come membri dell’unica famiglia umana”. “I conflitti – ha affermato - non si risolvono attraverso la guerra! È necessario superare gli antagonismi e i contrasti, mediante il dialogo e una costruttiva ricerca della pace”. (B.C)

29 Marzo ore 12.15 – Francesco: togliete le pietre dal cuore, Dio è vita

Dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, Papa Francesco, all’Angelus si è soffermato sul brano del Vangelo di Giovanni nel quale si racconta della morte di Lazzaro e del pianto di Gesù per la scomparsa dell’amico. “Qui tocchiamo con mano – ha spiegato il Papa - che Dio è vita e dona vita, ma si fa carico del dramma della morte”, caricandosi del nostro dolore. L’invito di Francesco è di togliere le pietre dal cuore, continuando ad avere fede. “Lasciate che la Parola di Dio riporti la vita dove c’è morte”.

29 Marzo ore 11.40 – Krajewski: bisogna rimboccarsi le mani per aiutare i poveri

In piena emergenza coronavirus, l’Elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski esorta ad avere audacia, pur rimarcando il pieno rispetto delle norme, per aiutare chi è più in difficoltà. “Chiedo coraggio e intelligenza evangelica ai parroci – afferma – per aprire i bagni e le docce, per aiutare con un sacchetto con le cose da mangiare”. Stamani, intorno alle 7, sotto il Colonnato di San Pietro, erano già 90 le persone che si erano prenotate per fare la doccia. A pieno ritmo anche la preparazione dei panini da parte dei volontari. Presso la mensa Caritas di Colle Oppio, ricorda Krajewski, tutti i giorni si offrono tremila pasti dalle 11 alle 13.30. (BC)

I panini per i poveri preparati dai volontari
I panini per i poveri preparati dai volontari
Le docce sotto il Colonnato
Le docce sotto il Colonnato

29 Marzo ore 7.55 - Il Papa: oggi è la domenica del pianto

Nella Messa celebrata stamani a Casa Santa Marta, nella V Domenica di Quaresima, Papa Francesco ha rivolto il suo pensiero alla “gente che piange: gente isolata, gente in quarantena, gli anziani soli, gente ricoverata e le persone in terapia” ma anche a chi piange perché, in mancanza di stipendio, non può provvedere ai figli. Nell’omelia, ricordando le lacrime di Gesù per la morte dell’amico Lazzaro, il Papa ha esortato a chiedere al Signore “la grazia di piangere”. “Che oggi – ha concluso - sia per tutti noi come la domenica del pianto”. (BC)

28 Marzo 16.00 - Nelle mani di Dio 

“Affidatevi al Signore ma anche a questi straordinari amici”. Stringendo un megafono dal piazzale dell’Ospedale di San Rocco il vescovo di Sessa Aurunca, Orazio Francesco Piazza, ha vissuto così il suo venerdì della misericordia, portando un saluto ai malati e manifestando grande apprezzamento per il lavoro di medici, personale sanitario e forze di polizia. Il vescovo ha poi raggiunto il cimitero per la preghiera e la benedizione di tutti i defunti. (ADC)

Da Facebook

28 Marzo 15.15 - La preghiera del Papa non si dimenticherà mai

"Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori". La preghiera di Francesco al Padre per la fine della pandemia rimarrà indelebile nei cuori e nell'anima di molti. Tanti i commenti e le testimonianze lasciate sulle nostre pagine social.

Commenti dalla pagina Facebook @vaticannews.it
Commenti dalla pagina Facebook @vaticannews.it

28 Marzo 13.50 - "Abbiamo fame, aiutateci" 

E' il grido d'aiuto invisibile come il virus che lo ha indotto. Il Papa ne ha parlato da Santa Marta stamattina, c'è gente che comincia a patire la fame costretta com'è dalla pandemia a non andare al lavoro. La Caritas ambrosiana è sul fronte di questo nuovo bisogno. Il direttore Luciano Gualzetti parla degli otto empori diocesani "in piena attività", con un incremento del 30% dei generi alimentari richiesti e del 25% delle persone che domandano di poter fare la spesa gratuitamente. (ADC)

Ascolta le parole di Luciano Gualzetti

28 Marzo ore 12.30 - Casa Sollievo della Sofferenza: urgono fondi

L’Ospedale fatto costruire da San Pio da Pietrelcina a metà degli anni Cinquanta oggi è in prima linea nell’emergenza coronavirus in Puglia e chiede sostegno giacché non beneficia delle agevolazioni pubbliche. Le necessità in questa “terribile emergenza”, fanno sapere, sono “tantissime”: dal “materiale monouso (mascherine, guanti, camici, igienizzanti), alle attrezzature, ai dispositivi e quanto quotidianamente necessario per le cure e terapie dei malati affetti da coronavirus” (qui le info per le donazioni) (ADC)

Il Papa saluta il personale sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza 2018
Il Papa saluta il personale sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza 2018

28 Marzo ore 11.56 - La rete che non ti abbandona

“Tu lo sai, mio Dio, che per amarti sulla terra non ho altro che l'oggi!”. Si richiama a queste parole di Santa Teresina di Lisieux uno dei cappellani del Policlinico di Milano, don Giuseppe Scalvini. Il sacerdote racconta la sua esperienza e ricorda che, nella tempesta di questi giorni, la rotta giusta è quella di amare, una ad una, le persone che si incontrano. "se tutti facciamo così, quella rete che è di fatto la carità cristiana continua a sostenere tutti: ammalati, chi li assiste, i familiari a casa, chi ha perso un congiunto e che non ha neanche potuto salutarlo o accompagnarlo". (ADC)

Ascolta don Giuseppe Scalvini

28 Marzo ore 11.12 - Bambin Gesù, "abbiamo pregato con Francesco". 

“Signore, non lasciarci in balia della tempesta". Il reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Bambino Gesù ieri sera si è unito alla preghiera straordinaria di Papa Francesco sul sagrato della Basilica Vaticana per chiedere la fine della pandemia. "Uniti continuiamo a lavorare, uniti abbiamo pregato con #PapaFrancesco", si legge sul profilo twitter del nosocomio pediatrico del Papa @bambinogesu. "Abbiamo preparato questo momento e lo abbiamo protetto", spiega il dott. Corrado Cecchetti, primario dell'Area Rossa, il dipartimento di emergenza della terapia intensiva del Bambino Gesù. "Volevamo esprimere con un gesto di condivisione l'alleanza terapeutica tra medici, infermieri, pazienti e genitori. Tutti i monitor della terapia intensiva trasmettevano lo streaming di Vaticanews, erano presenti entrambi i genitori dei bambini ricoverati e ci sentivamo tutti 'nella stessa barca' e meno soli perché sentivamo che il Papa c'era e ci diceva che con l'aiuto di Cristo ce la faremo a superare questa tempesta". (FC)

Ascolta il dottor Corrado Cecchetti
La preghiera del Papa seguita dall'Ospedale Bambin Gesù
La preghiera del Papa seguita dall'Ospedale Bambin Gesù

28 Marzo ore 10.55 - Preghiera sola

Social e siti hanno documentato con dovizia di informazioni, foto e video il pellegrinaggio corale del clero italiano nei cimiteri. Vescovi, parroci, sacerdoti hanno pregato con particolare intensità per coloro che hanno perso la battaglia personale contro il Covid-19. Lutti resi ancor più strazianti dalla solitudine delle vittime, riflesso di quelle dei loro cari tenuti a distanza anche nel momento dell'ultimo abbraccio. Preghiere solitarie dunque, quelle nei cimiteri, in tempi in cui anche la pietà non ha libertà di movimento Questo video realizzato dalla diocesi di Padova mostra la preghiera del vescovo Claudio Cipolla al cimitero Maggiore assieme al sindaco Sergio Giordani. (ADC)

da YouTube

28 Marzo ore 10.00 - Dal Santuario di Pompei, la staffetta di preghiera a Maria

Il santuario di Pompei lancia una lunga “staffetta” di Rosari per impetrare la fine della pandemia provocata dal coronavirus. Accogliendo l’invito di Papa Francesco alla preghiera unanime, arriva la proposta a tutti i devoti della Madonna del Rosario di Pompei di scegliere, ogni giorno, dalle 7 alle 22, mezz’ora durante la quale recitare il Rosario, così da creare una vera e propria catena di preghiera. Si può comunicare l’orario scelto sulla pagina facebook ufficiale “Pontificio Santuario di Pompei”, con un post specifico dedicato all’iniziativa. (TC)

Santuario della Madonna di Pompei
Santuario della Madonna di Pompei

28 Marzo ore 9.40 - Il Santuario di Loreto lancia un centro di ascolto on-line 

Per accompagnare psicologicamente, oltre che spiritualmente, le persone isolate in casa in questo difficile momento, il Servizio di Pastorale Familiare del Santuario di Loreto potenzia le sue attività pastorali con una iniziativa presa in collaborazione con la Scuola di Discussione per Adolescenti, Coppie e Famiglia e alcuni professionisti psicologi. Da oggi, oltre alle celebrazioni che si potranno seguire in TV e  sulle piattaforme telematiche - informa un comunicato - il Centro di Ascolto delle Santa Casa continuerà a offrire il suo servizio con chiamate o videochiamate per tutti coloro che lo vorranno. Un gruppo di psicoterapeuti sarà a disposizione per “consulenze psicologiche e religiose” gratuite dalle 15.00 alle 17.00 di tutti i giorni della settimana e il sabato anche in altre lingue. (LZ)

28 Marzo ore 7.55 - Il Papa: c'è gente che patisce la fame, la Chiesa li aiuti

Alla Messa in Casa Santa Marta, Francesco rinnova la sua preghiera per le famiglie che iniziano a subire le conseguenze della pandemia del Covid-19. "Si incomincia a vedere - ha detto - gente che ha fame, perché non può lavorare, non aveva un lavoro fisso, e per tante circostanze. Incominciamo già a vedere il dopo, che verrà più tardi ma incomincia adesso".Nell'omelia il Papa ha ricordato i sacerdoti e le suore che non hanno dimenticato di appartenere al popolo e continuano ad aiutare poveri e malati anche in questo periodo. (ADC)

Da Twitter
Da Twitter

27 Marzo ore 18.23 - Francesco: "Signore, sappiamo che Tu hai cura di noi"

"Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggi". Inizia con questa descrizione realistica e potente che riassume i sentimenti del mondo l'omelia del Papa sul Sagrato della Basilica vaticana, fulcro del momento di preghiera straordinario in tempo di epidemia iniziato alle 18. Il Papa parla davanti alla piazza vuota e lucida di pioggia che sembra assorbire nel silenzio milioni di preghiere. "Signore - termina Francesco - benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Ripeti ancora: «Voi non abbiate paura» . E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché sappiamo che Tu hai cura di noi”.(ADC)

27 Marzo ore 16.27 - ACS, dalla Siria un abbraccio all'Italia e non solo

La solidarietà all’Italia e ai Paesi in lotta contro la pandemia viene costantemente rinnovata anche dalle Chiese orientali. Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) condivide il breve video con cui monsignor Boutros Marayati, Vescovo della Chiesa Armeno-Cattolica in Aleppo in Siria manifesta la propria vicinanza.

Da Facebook (Acs)

27 Marzo ore 15.30 - Pompei, il Rosario è una "staffetta"

Il Santuario di Pompei lancia una lunga “staffetta” di Rosari per impetrare la fine della pandemia provocata dal coronavirus. Accogliendo l’invito di Papa Francesco alla preghiera unanime, arriva la proposta a tutti i devoti della Madonna del Rosario di Pompei di scegliere, ogni giorno, dalle 7 alle 22, mezz’ora durante la quale recitare il Rosario, così da creare una vera e propria catena di preghiera. Si può comunicare l’orario scelto sulla pagina Facebook ufficiale “Pontificio Santuario di Pompei”, con un post specifico dedicato all’iniziativa. (TC)

27 Marzo ore 14.44 - Voghera, la Via Crucis in solitaria

"La Chiesa, nonostante le limitazioni imposte, sta dimostrando il suo volto più bello", così don Loris Giacomelli, orionino, parroco a Voghera (PV). Spiegando il momento inedito che l'Italia e il mondo stanno vivendo, confessa: "Tante volte noi parroci ci scoraggiamo a vedere una società a volte lontana da ciò che il Signore ci propone, eppure forse questa situazione sta facendo riscoprire il valore della solidarietà e della preghiera". Racconta come ha rimodulato il rito della Via Crucis: "Ogni anno la facciamo per le vie del territorio parrocchiale ma quest'anno mi trovo io da solo a portare la croce. E devo dire che è bello ugualmente, anzi, assume un significato straordinario". (AP)

Ascolta le parole di don Loris Giacomelli

27 Marzo ore 14.25 - Una sofferenza che è condivisione

La Casa Madre della famiglia orionina a Tortona, provincia di Alessandria, è stata evacuata almeno in parte dal 12 marzo scorso per contagio da Coronavirus. Cinque anziane delle Piccole suore missionarie della carità sono decedute nell’ultima settimana per infezione da Covid-19. Altre religiose sono rimaste al fianco delle consorelle non autosufficienti per assisterle Una di loro, suor Gabriella, racconta “Siamo rimaste a nostro rischio e pericolo ma vogliamo condividere la precarietà degli ultimi”. (ADC)

Ascolta le parole di suor Gabriella

27 Marzo ore 13.59 - La preghiera per il defunti del Coronavirus 

Quella di oggi è stata la mattinata del cordoglio per tanti verscovi e sacerdoti. In molti si sono recati nei cimiteri dei loro territori per pregare in particolare per i morti causati dalla pandemia. Tra gli altri anche l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha raggiunto nella tarda mattinata i cimiteri milanesi Maggiore, Lambrate e Greco, sostando brevemente in preghiera e tracciando un segno di benedizione per tutti i defunti a causa del Covid-19.  Analogo il momento vissuto dal Patriarca di venezia, l'arcivescovo Francesco Moraglia, che si è recato con il vaporetto al cimitero cittadino sull’Isola di S. Michele Arcangelo. Ecco il video della certimonia. (ADC)

27 Marzo ore 11.12 - Guarito, aggrappato a Dio

Giovanni Fumi è tra coloro che l'hanno spuntata. Da Piacenza, con una voce ancora flebile, racconta la malattia da Covid-19 e la sua guarigione. "Sto migliorando giorno per giorno. Molto indebolito, sta tornando il respiro, piano piano". Ricorda il senso di solitudine, essendo blindato in ospedale. Il sostegno della preghiera si è rivelato determinante: "Ho pregato tantissimo, recitavo un sacco di rosari, era la mia unica speranza. Entro poco le cose sono cambiate. Hanno cominciato a ridurre l'ossigeno, gradualmente mi sono stabilizzato e da lì è stato un miglioramento progressivo". Cosa sente di aver imparato da questa vicenda così sfiancante e dolorosa? "Sicuramente la fiducia. Nulla a Dio è impossibile". (AP)

Ascolta le parole di Giovanni e Mari Fumi

27 Marzo ore 10.18 - La casa-prigione? Per la Bibbia il posto più grande

In tempi di esilio casalingo, in cui le pareti domestiche sostituiscono tutti gli altri ambienti, la cosa può somigliare di più a una prigione. Singolarmente la casa è invece il luogo per eccellenza in cui si manifestano gli eventi più grandi della narrazione biblica, su tutti l’Annunciazione a Maria. A ricordare brevemente questo aspetto in un video è don Sante Paoletti, sacerdote della diocesi di Rieti. (ADC)

Da Facebook

27 Marzo ore 9.45 - Il Papa dona 30 respiratori agli ospedali

La vicinanza di Francesco ai malati colpiti dal Covid-19 è sempre spirituale e concreta insieme. E' di ieri pomeriggio la notizia che il Papa ha affidato 30 respiratori acquistati nei giorni scorsi all’Elemosineria Apostolica perché questa ne possa fare dono ad alcune strutture ospedaliere nelle zone più colpite dalla pandemia di Covid-19. Tali strutture verranno individuate nei prossimi giorni. (BC)

27 Marzo ore 8.33 - In memoria di don Giuseppe, prete del sorriso

Per i media è "la Wuhan d'Italia". Bergamo è soprattutto una città in trincea contro il Covid-19. Tra le persone che hanno perso la vita c'è anche, tra i tanti, un sacerdote, don Giuseppe Berardelli, arciprete di Casnigo. Dalla Curia di Bergamo lo ricordano così: "Ripeteva alla sua gente il suo saluto squillante e sorridente 'pace e bene' anche nei giorni in cui le notizie annunciavano il rischio di collasso negli ospedali per la mancanza di posti in terapia intensiva: 'Se dovesse succedere a me, lascerei subito il posto a un giovane!'. E poi è successo davvero. Il Coronavirus ha innescato una gravissima crisi respiratoria. Ma non è difficile credere che abbia ripetuto col poco fiato che aveva agli operatori sanitari: se c’è bisogno, lasciate il mio posto a un giovane!”. (ADC)

Don Giuseppe Berardelli
Don Giuseppe Berardelli

27 Marzo ore 7.20 - Francesco: grazie a chi si preoccupa per gli altri

Nella Messa in diretta streaming di stamattina da Casa Santa Marta, il Papa ha espresso la sua gratitudine per quelli che pensano agli altri, in questo difficile periodo caratterizzato dalla pandemia del coronavirus. "In questi giorni - sono state le sue parole iniziali - sono arrivate notizie di come tanta gente incomincia a preoccuparsi in un modo più generale degli altri e pensano alle famiglie che non hanno a sufficienza per vivere, agli anziani soli, agli ammalati in ospedale e pregano e cercano di fare arrivare qualche aiuto… Questo è un buon segnale. Ringraziamo il Signore perché suscita nel cuore dei suoi fedeli questi sentimenti". (ADC)

Da Twitter
Da Twitter

26 Marzo ore 15.01 - #PreghiamoInsieme per implorare la fine della pandemia

Uniti nella preghiera con il Papa, venerdì alle ore 18.

La locandina #PreghiamoInsieme
La locandina #PreghiamoInsieme

26 Marzo ore 14.20 - Responsabili per se stessi e gli altri

Tra i tanti video che circolano in questo periodo, ve ne proponiamo uno in particolare che invita a "fare la cosa giusta" con senso di responsabilità e cuore. L'idea è di Andrea Levorato. (EC)

La Battaglia Invisibile

26 Marzo ore 11.50 - Favole al telefono per aiutare i più piccoli 

Per tutti i bambini che in questi giorni difficili sono a casa da scuola Campsirago Residenza - il centro di ricerca e di produzione teatrale di Campsirago, antico borgo sul Monte di Brianza - ha pensato a un’iniziativa speciale. Non si può andare in teatro o in biblioteca, ma ogni bimbo può ricevere un regalo unico: la lettura interattiva delle Favole al telefono di Gianni Rodari, e proprio al telefono. Le 37 attrici e attori chiameranno i bambini per raccontargli del Ragionier Bianchi e giocare al telefono con le favole di Rodari. Ma il gioco non finisce qui! Alla fine, se lo vorranno, i bambini potranno poi, insieme ai loro genitori e nonni, inventare altre storie, scriverle a mano e inviarle per posta alla Residenza. (EC)

La locandina di Favole al telefono
La locandina di Favole al telefono

26 Marzo ore 10.44 - La carità non va in quarantena 

Il vicedirettore della Caritas della città campana, don Vitaliano Della Sala, racconta i dettagli di un’iniziativa all’insegna della solidarietà e della creatività che ha coinvolto diverse realtà monastiche della zona. “La povertà – racconta – non va in quarantena. E nemmeno la carità può andarci. Quindi abbiamo pensato a cosa poter fare per continuare a fornire i nostri servizi, senza gravare sulle istituzioni che hanno già tante difficoltà”. (EB)

Suore a lavoro per realizzare mascherine
Suore a lavoro per realizzare mascherine

26 Marzo ore 9.27 - Una riflessione del cardinale Tagle

Quale posto ha la carità nel tempo che viviamo segnato dalla pandemia del Coronavirus? "Una crisi di emergenza che scoppia inaspettatamente può essere affrontata solo con un’uguale eruzione di speranza". Lo afferma il cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e presidente di Caritas Internationalis. "Dobbiamo stare attenti - prosegue il porporato - a non finire a pensare solo a noi stessi. Dovremmo evitare che la paura ci renda ciechi ai bisogni delle altre persone, quei bisogni che sono i nostri stessi bisogni. Dovremmo evitare - sottoliena ancora il cardinale - che l'ansia uccida l'autentica preoccupazione per il prossimo. In una emergenza, anche il vero cuore di una persona emerge. Da un’emergenza che colpisce tutte le persone (pandemia), speriamo di vedere un’emergenza pandemica di cura, compassione e amore. Una crisi di emergenza che scoppia inaspettatamente può essere affrontata solo con un’uguale “eruzione” di speranza... (EC)

La riflessione - versione integrale - del cardinale Tagle

26 Marzo ore 8.34 - I vescovi della Toscana donano un mese di stipendio per le ambulanze

I vescovi delle Diocesi toscane, CET, hanno deciso di aprire un fondo a cui  devolveranno un mese del proprio stipendio, per dotare alcune ambulanze dei dispositivi e delle strumentazioni necessarie per intervenire sui pazienti colpiti da Covid-19. Il finanziamento verrà devoluto alla Confederazione delle Misericordie della Toscana per sostenere il servizio che le Misericordie svolgono a favore di tutti i cittadini nell’ambito del sistema sanitario regionale. In ogni ambulanza sarà quindi allestito un letto mobile di rianimazione dotato di ventilatori polmonari, pompe ad infusione e defibrillatore predisposto per il bio-contenimento ad alta intensità, come lo sono i letti di rianimazione presenti negli ospedali. "Questo - spiegano i vescovi toscani - consentirà di trasportare nella massima sicurezza i malati di coronavirus tra e verso i reparti di terapia intensiva della Toscana o da un pronto soccorso ad altri reparti". (LC)

Confederazione delle Misericordie - Toscana
Confederazione delle Misericordie - Toscana

26 Marzo ore 7.15 - Papa Francesco prega perché si vinca la paura in questo tempo difficile

Nell'odierna Messa in diretta streaming dalla Cappella di Casa Santa Marta, il Pontefice ci incoraggia e sostiene: "In questi giorni di tanta sofferenza, c’è tanta paura. La paura degli anziani, che sono soli, nelle case di riposo o in ospedale o a casa loro e non sanno cosa possa accadere. La paura dei lavoratori senza lavoro fisso che pensano come dare da mangiare ai loro figli e vedono venire la fame. La paura di tanti servitori sociali che in questo momento aiutano a mandare avanti la società e possono prendere la malattia. Anche la paura – le paure – di ognuno di noi: ognuno sa quale sia la propria. Preghiamo il Signore perché ci aiuti ad avere fiducia e a tollerare e vincere le paure.

Papa Francesco - Casa Santa Marta, 26.03.2020
Papa Francesco - Casa Santa Marta, 26.03.2020

25 Marzo ore 17.15 - Il rischio quotidiano di chi lavora in ospedale

L’aumento della mole di lavoro ma anche del rischio di infezione da Coronavirus caratterizza in Italia l’attività degli operatori della Croce Rossa e dell’azienda Ares 118. Un’opera difficile anche dal punto di vista umano. “Ma non ci sentiamo eroi”, spiega Manuele Berlanda, medico di emergenza territoriale dell’Ares 118 del Lazio. “Abbiamo scelto di svolgere il nostro mestiere con abnegazione e lo facciamo quotidianamente a prescindere dall’emergenza coronavirus. Speriamo che venga capito che la nostra professione è sempre rischiosa ed è svolta con impegno anche al di fuori dei periodi di emergenza”. (ADC)

25 Marzo - ore 16.28 - Suore in prima linea fino al sacrificio

Sono 13 le religiose dell’Istituto Palazzolo che hanno perso la vita in questi giorni nel bergamasco nel pieno dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Come suor Costantina Ranioli, infermiera conosciuta e amata dell’ospedale di Bergamo, spirata ieri. Per loro e per tutte le religiose di altre Congregazioni, è andata la preghiera di Francesco stamattina alla Messa in Casa Santa Marta. Suor Carla Fiori parla dell’iniziativa #concuorelargo perché il virus non ferma la volontà di donarsi e assistere i malati. (ADC)

Ascolta suor Carla Fiori

25 Marzo ore 16.13 - La parrocchia ha il coro "social"

Cantare insieme stando a distanza sta rivelandosi la colonna sonora della pandemia da Coronavirus. Che siano i successi pop o brani liturgici, sono sempre più i gruppi di persone che creano corali “diversamente unite”. Ecco cosa hanno pensato le famiglie del coro della parrocchia di Sant'Anna a Piazza Armerina, in provincia di Enna.  Un modo di essere comunità al di là di tutto. (ADC)

Da Facebook

25 Marzo ore 15.30 - Le nuove regole per la Settimana Santa

Sarà una Pasqua dolorosamente diversa per tutta la cattolicità e le chiese vuote di quest’ultimo periodo ne sono il simbolo. La pandemia da Coronavirus ha richiesto al dicastero vaticano del Culto Divino l’elaborazione di un Decreto con le “indicazioni generali” da seguire nell’organizzazione delle celebrazioni che vanno dalla Domenica delle Palme a quella di Pasqua. ove sono in vigore restrizioni, non sarà possibile riunire i fedeli in assemblea, che dovranno però essere "avvisati dell’ora d’inizio delle celebrazioni in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni”. Tra le variazioni più evidenti, la rinuncia alla lavanda dei piedi del Giovedì Santo e al rito della Via Crucis. (ADC)

Chiese vuote a causa della pandemia
Chiese vuote a causa della pandemia

25 Marzo ore 14.48 - Covid-19, l'ospedale è sulla nave

Già operativa dall’inizio di questa settimana, la nave traghetto M/n Splendid, di Grandi Navi Veloci, è un nuovo ospedale da campo nel porto di Genova in grado di ospitare persone in "dismissione protetta" o che devono effettuare la quarantena in totale isolamento. Sull’opera di adattamento, realizzata in tempi record, l’ing. Luca Filippasso, responsabile Gestione tecnica GNV, spiega: “Il primo modulo può accogliere fino a 25 pazienti in cabine singole. Abbiamo dovuto implementare alcuni accorgimenti lavorando in particolare sull’aspetto della ventilazione, evitando di creare ricircoli. Altri interventi sono stati apportati alla pavimentazione, sostituendo la moquette con linoleum. Sono state inoltre installate reti wi-fi e un servizio tv in cabina”. In coordinamento con il Servizio Sanitario Regionale, il progetto pilota potrà essere riconvertito ulteriormente, arrivando gradualmente ad accogliere fino a 400 pazienti con l’allestimento di unità di rianimazione e terapia intensiva. (AP)

Ascolta le parole di Luca Filippazzi

25 Marzo ore 14.10 - Siracusa si affida alla Madonna delle Lacrime

L’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, reciterà stasera alle 19 la preghiera del Rosario e affiderà la città alla Madonna delle Lacrime per liberazione dalla pandemia di Coronavirus per l’Italia, l’Europa e il mondo intero. I fedeli potranno unirsi alla preghiera collegandosi alla diretta streaming dal Santuario www.madonnadellelacrime.it. Lo scorso anno la Basilica della Madonna delle Lacrime di Siracusa è diventata Santuario regionale e si sono svolte le celebrazioni per il 66.mo anniversario della lacrimazione del mezzo busto di gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria. Già nel 1953 i vescovi siciliani, dopo il pronunciamento di esperti, avevano riconosciuto la straordinarietà dell’evento. L’anno successivo Pio XII aveva ricordato l’evento miracoloso e nel 1994 fu san Giovanni Paolo II a inaugurare il Santuario. (FC)

Il reliquiario della Madonna delle Lacrime a S. Marta in Vaticano
Il reliquiario della Madonna delle Lacrime a S. Marta in Vaticano

25 Marzo ore 13.37 - Pandemia e chiesa domestica 

Tre fratelli con le rispettive famiglie, ogni pomeriggio alle 17, attivano una videochiamata in cui creatività e preghiera si uniscono in un "contagioso" stimolo ad ancorarsi sempre di più al Signore. L'idea è partita da Brescia, uno dei focolai più importanti da Covid-19, dove Paola e Valerio Pece si collegano con Campobasso, città di origine, dove c'è Maria, la terza sorella, con il marito e i quattro figli. I bambini partecipano ad allestire nei soggiorni di casa altari sempre nuovi, con la Parola di Dio al centro e ogni volta simboli diversi: ricci di castagne o pietre a testimonianza del nostro cuore indurito; un ramo di cotone, segno della purezza dei piccoli. La recita della coroncina della Divina Misericordia, o di una decina di Rosario, un canto con la chitarra, le preghiere spontanee dei piccoli. "Pur nella paura e nel dolore di queste settimane - dice Paola - ci sentiamo rafforzati nell'unione familiare".

Ascolta le parole di Paola Pece

25 Marzo ore 12.16 - Bartolomeo I prega a distanza con Francesco

“Dare una comune risposta alle sofferenze del mondo”. Con questa intenzione il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ha aderito all’iniziativa del Papa di recitare il Padre Nostro con tutto il mondo cristiano a mezzogiorno di oggi. Ecco il video che mostra il momento della preghiera vissuto a Costantinopoli. (ADC)

La preghiera del Padre Nostro di Bartolomeo I

25 Marzo ore 12.00 - Il Papa recita il Padre Nostro per l'umanità provata

A mezzogiorno i cristiani del mondo si sono uniti a Francesco per recitare la preghiera del Padre Nostro. Il Papa invoca misericordia per l'umanità duramente provata dalla pandemia. Già al termine dell'udienza generale stamani il Papa aveva ricordato ai cristiani questo importante appuntamento delle 12, annunciato domenica scorsa dopo l'Angelus. (D.DON)

25 Marzo ore 11.20 - Il vescovo di San Marino-Montefeltro dai Santuari pregherà per la popolazione colpita dal virus

Anche nella Repubblica di San Marino molti contagiati. La protezione civile è in stretto con quella italiana. La diocesi di San Marino Montefeltro è impegnata nel sostegno alla popolazione. Molti sacerdoti celebrano via web o benedicono da soli le strade e mente gli scout sono a disposizione della Protezione civile per portare la spesa a casa di anziani e disabili. Il vescovo, monsignor Andrea Turazzi, ha inoltre annunciato che dagli Santuari pregherà per la popolazione. (LC)

L'intervista a monsignor Turazzi

25 marzo ore 11.00 – Il Forum delle Famiglie continua il suo lavoro con creatività

Il Forum delle Famiglie da alcuni giorni ha lanciato un’iniziativa, sulla sua pagina Facebook, per mantenere il contatto e la formazione delle associazioni. Si tratta di dirette Facebook moderate dal presidente, Gigi De Palo, con diversi ospiti dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, all’attore Giovanni Scifoni al demografo Alessandro Rosina. Tanti gli ospiti anche nei prossimi giorni. (D.DON)

Da Facebook

25 Marzo ore 10.00 – Catechismo e quiz per stare vicini a bambini e giovani

Tra le diverse proposte messe in campo da sacerdoti, religiosi, diocesi, per stare vicini alle persone travolte dall’emergenza Coronavirus, c’è anche quella portata avanti dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie a Casalboccone, a Roma. Qui il parroco, Don Demetrio Francesco Quattrone, assieme a don Riccardo Reyes e a don Davide Tisato, vice parroco, hanno messo in campo diverse iniziative su You Tube. “Ci siamo concentrati soprattutto sui più piccoli - racconta don Davide - per non lasciarli senza il Catechismo, e allora utilizzando uno strumento che già adoperavamo durante gli incontri in parrocchia, abbiamo pensato di dividere in due parti gli incontri che mandiamo in diretta sul nostro canale You Tube della parrocchia. Nella prima parte facciamo mezz’ora di catechismo, in cui parliamo di un argomento, come l'Esodo oppure la figura di San Giuseppe, la Vergine Maria, i Vangeli…Nella seconda parte dell’incontro, invece, i ragazzi interagiscono con noi tramite un quiz perché, stando a casa dal loro smartphone, possono dare le risposte alle domande proiettate sullo schermo che vedono”. Un modo creativo, dunque, per continuare a stare vicini, che punta sull’interazione. Un altro appuntamento che è stato organizzato, con lo stesso metodo, è il quiz “Dica 33”, diretto a una fascia di età più grande, ai giovani ma anche alle famiglie. "Anch'io ho aperto un mio canale YouTube personale - dice don Davide - in cui ogni giorno magari mando una pillola di 3 minuti legata a un vizio o una virtù oppure a qualche aspetto del Catechismo”. (D.DON)

Dal canale You Tube di don Davide Tisato

25 Marzo ore 07.40 – La Siria si stringe all'Italia

L'icona della Madonna Consolatrice dei Siriani è ad Aleppo. E dalla città martoriata da anni di guerra - annuncia Aiuto alla Chiesa che Soffre su twitter - giunge un video di Padre Antoine Tahhan, della Chiesa Armeno-Cattolica. I fratelli di Siria si stringono all'Italia flagellata dal Coronavirus

25 Marzo ore 07.10 – Il Papa a Santa Marta prega per le suore che danno la propria vita per gli altri

Nella Festa dell’Incarnazione del Signore, Francesco ha ricordato che oggi le suore figlie della Carità di san Vincenzo de Paoli, che prestano servizio nel dispensario di Santa Marta da novantotto anni, e che prendono parte alla Messa, rinnovano i voti “insieme con le loro consorelle e noi parte del mondo”. “Vorrei offrire la Messa - ha sottolineato - per loro e per la congregazione che lavora sempre per gli ammalati, i più poveri”. Il Papa ha offerto la celebrazione anche “per tutte le suore che stanno lavorando, accudendo gli ammalati anche rischiando la vita e dando la vita. (MM)

24 Marzo ore 17.24 – La grazia di Dio ci guarisce

“Guarigione, una parola che risuona con molta speranza in questi giorni di epidemia”. Inizia con queste parole la videoriflessione alla Parola del giorno proposta da don Marco D'Agostino del Seminario di Cremona, una delle città più colpite dal Coronavirus, con numerosi contagiati e vittime: “Dobbiamo dire a tutti che crediamo in un Dio che ci salva e che pur stesi e piegati sulle nostre barelle, e in tanti ospedali dell’Italia, tuttavia - afferma don Marco - abbiamo mani, braccia e forze fisiche di persone che ci curano e una grazia di Dio che non ci lascia mai da soli”.

24 Marzo ore 17.10 - Flashmob di preghiera a Ostia

Appuntamento ogni giorno all’ora del crepuscolo per pregare da balconi e finestre per i malati di Covid-19, per quanti hanno perso la vita e per tutti color che si stanno impegnando nell’emergenza sanitaria. Succede a Ostia, alle porte di Roma, dove un condominio ha deciso di esprimere così la propria solidarietà. Ogni sera la recita di Padre Nostro e Ave Maria coinvolge in un insolito e suggestivo flash mob i residenti di Corso Duca di Genova 135 che alle loro preghiere hanno voluto aggiungere ciascuno il segno di una candela accesa nei davanzali. (TC)

24 Marzo ore 17.02 - #PRAYFORTHEWORLD: Il Papa prega per la fine della pandemia

Con un videomessaggio Francesco chiede a tutti di elevare una preghiera alla Vergine Maria implorando la sua protezione dalla prova che sta attraversando il mondo. “Ringrazio - dice il papa - tutti i cristiani, tutti gli uomini e le donne di buona volontà che pregano per questo momento, tutti uniti, qualsiasi sia la tradizione religiosa alla quale appartengono.

24 Marzo ore 16.35 - I rischi quotidiani degli operatori sanitari

L’aumento della mole di lavoro ma anche del rischio di infezione da coronavirus caratterizza in Italia l’attività degli operatori della Croce Rossa. Patrizia Mauri, responsabile della Croce Rossa di Tortona, in Piemonte, confessa che la difficoltà maggiore è di tipo umano. “Io personalmente – racconta con commozione – faccio servizio sull’ambulanza e quando portiamo via un ammalato, che deve lasciare la famiglia a casa… Gli sguardi dei familiari, sono sguardi che non si dimenticano, mi creda”. 

Ascolta le parole di Patrizia Mauri

24 Marzo ore 16.11 - Vaticano, i dicasteri lavorano a ranghi ridotti e da remoto

Per contenere la diffusione del Covid-19, la Sala Stampa vaticana riferisce che l’attività degli enti vaticani prosegue con uffici ridotti al minimo di presenze e incentivando lo smart working. “Ai responsabili dei dicasteri - si legge in una nota ufficiale - è affidato il compito di continuare ad assicurare i servizi essenziali alla Chiesa Universale predisponendo contingenti minimi di personale in ufficio e incentivando per quanto possibile il lavoro da remoto”. Predisposto "un protocollo per la comunicazione tempestiva dei casi alle autorità sanitarie del luogo di residenza e a quelle dello Stato della Città del Vaticano”.

24 Marzo ore 16.00 – Pregare il Rosario in community

Un gruppo di ragazzi da varie parti d’Italia si riunisce via Skype tutte le sere non solo per darsi una mano nello studio, ma anche per recitare il Rosario e trovare, attraverso la preghiera, la forza di guardare con speranza oltre l’emergenza del Coronavirus. Racconta Caterina Colecchia, giovane di origine molisana: “Io sono a casa a preparare il concorso in magistratura. Adesso con i miei colleghi di università, che poi sono anche gli amici che frequento abitualmente, nostri contatti, adesso sono solo virtuali. Usiamo i social per restare a disposizione gli uni degli altri, come facevamo quando eravamo tutti insieme nella biblioteca della nostra università”. (MT)

Ascolta le parole di Caterina Colecchia
Da Twitter
Da Twitter

24 Marzo ore 15.28 - Messa web per i 100 anni della Vergine di Loreto 

Era il 24 marzo 1920 quando Papa Benedetto XV proclamava la Beata Vergine di Loreto “Patrona principale presso Dio di tutti gli aeronauti”. Nel giorno del 100.mo anniversario monsignor Fabio Dal Cin, arcivescovo delegato pontificio del Santuario lauretano, ha presieduto la Messa trasmessa in streaming a causa della pandemia in corso. La presenza di Maria, ha detto il presule, è " luce che ci permette di attraversare anche i momenti più bui della nostra vita”, come quello attuale. (IP)

La Vergine Lauretana
La Vergine Lauretana

24 Marzo ore 15.10 - Venezia prega con Francesco

La Chiesa di Venezia si prepara a condividere i due momenti annunciati dal Papa domenica scorsa, la recita del Padre Nostro domani, 25 marzo, con i capi e i credenti di tutte le confessioni cristiane, e poi la speciale preghiera dal sagrato di . Pietro di venerdì 27 per implorare la fine della pandemia di Coronavirus. Il Patrirarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, in un video ricorda i due appuntamenti alla sua arcidiocesi legando a quello di domani anche l’inizio delle celebrazioni per i 1600 anni di fondazione della città. (ADC)

Ascolta le parole del Patriarca di Venezia

24 Marzo ore 14.32 - Caritas ambrosiana: servono volontari

Mantenere aperti tutti i servizi essenziali per sostenere le famiglie più disagiate che stanno pagando a caro prezzo la pandemia da Coronavirus. E' il motivo che ha spinto la Caritas ambrosiana, assieme all’Ufficio di Pastorale giovanile e alla Fondazione Oratori milanesi, a chiamare a raccolta i ragazzi affinché si rendano disponibili ad aiutare le persone più fragili, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza governative.“ I giovani – spiega la Caritas in una nota - potranno impegnarsi nella consegna della spesa o dei farmaci a domicilio agli anziani, prendendo contatti con le Caritas parrocchiali”.  (IP)

24 marzo ore 14.10 - Pandemia, tempo nuovo per l'anima

E' un tempo difficile per i credenti privati dell'Eucarestia, delle celebrazioni religiose e spesso impossibilitati a frequentare le chiese. Eppure, questo momento di privazione e di domicilio coatto può essere opportuno per riscoprire la spiritualità laicale. Ne è convinto don Francesco Cosentino, teologo e scrittore. "Pur nella sofferenza della privazione dei sacramenti ricordiamo che essere alla sequela di Gesù non si esaurisce nella partecipazione alla Messa". In una lettera 'Da alcune giovani claustrali di Italia all'Italia giovane in clausura' un gruppo di contemplative claustrali invita, in un momento in cui si è obbligati a stare chiusi in casa, a restare attenti alle persone con cui si vive e a ciò che conta veramente. (FC)

24 Marzo ore 13.55 - Confessarsi senza potersi muovere

Quattro "step" per vivere il Sacramento della Riconciliazione quando una pandemia ha chiuso le chiese e silenziato le assemblee liturgiche. Una infografica, che proponiamo di seguito, le riassume, recependo  il decreto della Penitenzieria Apostolica sulla concessione di speciali indulgenze ai fedeli (QUI IL TESTO UFFICIALE) in questa fase così particolare. I quattro passi sono riassunti da altrettante frasi: "preparati per entrare in dialogo con lui", "fai l'esame di coscienza", "chiedi scusa" e "rendigli grazie". (ADC)

24 Marzo ore 13.27 – Caritas Bolzano, i bisogni al tempo del #coronavirus

Il personale della Caritas di Bolzano-Bressanone nell'attuale situazione che sta vivendo la popolazione di tutto il Paese ha attivato una nuova linea telefonica in diretta - 0471 304 304 - che offre informazioni sulle offerte di aiuto esistenti e cerca di dare risposte ai diversi bisogni di chi chiama. "La linea è nata anche per scoprire di cosa hanno davvero bisogno le persone adesso", spiega Paolo Valenti, direttore della Caritas di Bolzano-Bressanone. "Molte persone indigenti chiamano perché non sanno dove andare a mangiare", dice, mentre molti altri "hanno anche il problema della casa, perché i primi effetti di questa crisi sanitaria, anche nella nostra zona, li subiscono le persone che avevano un lavoro precario nel settore alberghiero o della ristorazione". Attualmente, riferisce, "sono più i volontari che le persone che aiutiamo e questo è molto bello. Molte persone riscoprono la vicinanza in un momento in cui ci dicono giustamente che dobbiamo mantenere le distanze l'uno dall'altro". (FC) 

24 Marzo ore 12.14 - Gli appuntamenti Cei nella lingua dei segni 

Illustrare nella lingua dei segni ciò che la Chiesa italiana sta facendo in questo periodo di emergenza, gli appuntamenti liturgici e le iniziative sulle buone pratiche che aiutano a fare rete. A spiegarli in questo video della Cei è suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilità. “Siamo lontani, ma possiamo essere comunque vicini nella speranza e nella certezza che presto torneremo ad abbracciarci”. (ADC)

24 Marzo ore 11.50 - Da oggi la Mensa di Colle Oppio aperta anche per la Cena

La Mensa "Giovanni Paolo II" della Caritas di Roma a Colle Oppio da oggi, 24 marzo e per tutto il periodo dell'emergenza sanitaria, aprirà sia a pranzo che a cena con i seguenti orari: 10.00/12.30 e 17.00/19.45. Si tratta di una misura straordinaria che consentirà di distribuire gli ospiti delle diverse mense - 1.200 tra pranzo e cena - in modo da ampliare gli spazi dove poter consumare gli alimenti, allestendo tavoli nei cortili esterni o programmando gli ingressi senza creare situazioni di affollamento. La Mensa di Via Marsala continuerà a funzionare soltanto per gli ospiti del vicino Ostello "Don Luigi Di Liegro". La Mensa di Ostia in Lungomare Toscanelli resterà aperta a pranzo, mentre la cena sarà servita solo per gli ospiti dell’Ostello "Gabriele Castiglion". (LC)

24 Marzo ore 11.00 – Quel "lavoro" dei bambini che dà speranza al mondo

La vita dei bambini al tempo del Coronavirus è stata stravolta. Eppure con i loro disegni dai mille colori e i loro video con cui ricordano che “andrà tutto bene” nonostante tutto, sono una fonte di incoraggiamento per i loro genitori e non solo. Colpisce in particolare quello che l’Ospedale Bambino Gesù sta raccontando tramite i Social: bambini che, curati nel passato nel nosocomio romano, inviano i loro messaggi. Tra loro Nicholas, 6 anni, che oggi respira autonomamente grazie a un impianto di un bronco stampato in 3d. Un intervento senza precedenti in Europa. Un aiuto, questo “lavoro” dei bambini in questi giorni difficili, in cui sempre è in agguato la tristezza per il dolore e la morte seminata dal Coronavirus. Un pericolo, quello dell’accidia, su cui il Papa si è soffermato anche oggi alla Messa a Casa Santa Marta. Proprio in questo frangente, il sorriso di Nicholas così come quello di tanti altri bambini, rischiara la nebbia dello scoraggiamento. (D.DON)

Foto dall'account twitter del Bambino Gesù
Foto dall'account twitter del Bambino Gesù

24 Marzo ore 10.12 - Coronavirus, una poesia-preghiera

"Portavo in tasca la corona del Rosario/che a me donata fu da mamma e da papà/a Maria invece data sul Cavario./Or sento dire di un’altra corona/che la trovi nascosta in ogni dove/ignori chi la diffonde e te la dona…”. In questi giorni di dramma e isolamento casalingo, in cui tanti cercano di esorcizzare l’ansia da pandemia con video e foto ironiche, anche una poesia può descrivere uno stato d’animo e un bisogno di preghiera. Come quella scritta e letta in questo video da don Luigi Aquilini, pro vicario del vescovo di Rieti, Domenico Pompili. (ADC)

Ascolta la poesia di don Luigi Aquilini

24 Marzo ore 7.04 – Francesco: medici, infermieri e sacerdoti esempio di eroicità

Ho avuto la notizia che in questi giorni sono venuti a mancare alcuni medici, sacerdoti, contagiati infermieri, si sono contagiati perché erano al servizio degli ammalati. Così il Papa in diretta streaming dalla Cappella di Casa Santa Marta. “Preghiamo per loro - ha ribadito - per le loro famiglie. Ringrazio Dio per l’esempio di eroicità che ci danno nel curare gli ammalati”. Nell’omelia ha ribadito che l’incontro con Gesù cambia il cuore e sconfigge il peccato: “il peccato della tristezza che è il seme del diavolo, l’incapacità di prendere una decisione per la propria vita e guardare la vita degli altri per lamentarsi”. (MM)

Da Twitter
Da Twitter

23 Marzo ore 17.10 - Scompare a 85 anni Carlo Casini, difensore della vita

Al termine di una lunga malattia è morto Carlo Casini, 85 anni, fondatore del Movimento per la vita. Nato a Firenze nel marzo 1935, è stato tra i protagonisti del cattolicesimo sociale italiano  impegnato nella cultura e nella politica, magistrato, giurista, parlamentare, eurodeputato. “Promotore di iniziative pubbliche che hanno portato negli anni a una immensa fioritura di bene», ricorda Pino Morandini, vicepresidente del Movimento per la Vita, scompare un politico e un cattolico di razza che ha fatto della cultura della vita un approccio laico, argomentando in  termini scientifici senza nascondere la sua forte convinzione di fede”. (LC)

23 Marzo ore 15.11 – Caritas Roma, nuovo centro di accoglienza per senzatetto

"Uno dei problemi legati al Covid-19 è che nelle affollate strutture Caritas per accogliere i senza fissa dimora già esistenti a Roma il rischio del contagio potrebbe essere deflagrante. Grazie all'impegno economico della Diocesi e all'aiuto della Conferenza episcopale italiana abbiamo perciò aperto un Centro di accoglienza straordinario denominato 'Fraterna domus' a Sacrofano". Lo racconta mons. Gianpiero Palmieri, vescovo ausiliare di Roma per il settore Est e delegato diocesano per la Carità. "In questa casa, grazie all'aiuto dei frati minori che la gestiscono, verranno trasferiti 90 ospiti dell'ostello di Via Marsala che normalmente ha 180 presenze", spiega ancora il vescovo". (FC)

Ascolta monsignor Gianpiero Palmieri

23 Marzo ore 14.50 - Le cerimonie del Papa continueranno in tv e streaming

Le restrizioni imposte dal bisogno di contenere i contagi da Covid-19 impongono di proseguire sulla strada già imboccata. Ed è così che la Sala Stampa della Santa Sede informa oggi che "fino a nuova comunicazione, la Santa Messa, celebrata a Santa Marta alle ore 7:00 ogni mattina, la preghiera dell’Angelus e le Udienze Generali del Santo Padre saranno trasmesse in diretta televisiva da Vatican Media e in streaming sul sito www.vaticannews.va (EC)

23 Marzo ore 14.46 - Il potere della speranza oltre il Covid19

Il bisogno di mani che sostengano l’anima del mondo: parte da qui la riflessione spirituale sulla emergenza sanitaria da Covid-19 che il cardinale José Tolentino Mendonça affida a un ebook pubblicato in esclusiva da Vita e Pensiero di cui anticipiamo alcuni passaggi.

Copertina dell'ebook
Copertina dell'ebook

23 Marzo ore 14.12 - Caritas, aiuti alla Protezione civile

La Chiesa italiana incoraggia scelte solidali che possano aiutare la lotta al Covid-19 e apre alla collaborazione con la Protezione Civile. La diocesi di Bergamo, nonostante l’emergenza, ha messo a disposizione 50 camere del Seminario per medici e infermieri. Crema ospita una trentina di medici provenienti dalla Cina a supporto dell’ospedale cittadino. Altre diocesi hanno offerto strutture per ospitare persone in quarantena. Le Chiese locali di Milano, Rimini e Lanusei hanno messo a disposizione locali per la Protezione Civile e senza fissa dimora. La Caritas italiana sollecita inoltre gli Enti locali a garantire generi di prima necessità e cibo a rom, chiusi nei campi, e circensi. Una collaborazione raccontata da don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana.

Ascolta don Francesco Soddu

23 Marzo ore 13.00 - Le Acli: dopo il Covid19 il lavoro non sarà più lo stesso  

Il richiamo del Papa all'attenzione per quanti stanno perdendo il lavoro per una crisi economica subentrata alla pandemia, alle spalle della riflessione del presidente delle ACli Roberto Rossini. Nella nostra intervista l'ipotesi di Bond a livello europeo per sostenere la produzione e il ripensamento dell'intero sistema delle imprese. "Qualche osservatore - dice Rossini - sta scrivendo in questi giorni che ci sentiamo come negli anni ’40, in una fase di ricostruzione dopo una guerra. E’ chiaro che sarà un’economia diversa, organizzata in modo diverso. Questo tema del distanziamento sociale, dei dispositivi di sicurezza per i lavoratori, richiede soldi, richiede investimenti". (EC)

23 Marzo ore 12.30 - La bellezza dei Musei Vaticani direttamente a casa

Chiuse temporaneamente a causa dell’emergenza Covid-19, le collezioni pontificie dei Musei Vaticani continuano ad essere disponibili in un clic direttamente su pc, smartphone e tablet per non smettere di svelare agli utenti di tutto il mondo la bellezza di capolavori unici e irripetibili. Sette sono i tour virtuali proposti sul sito www.museivaticani.va (PO)

Cappella Sistina
Cappella Sistina

23 Marzo ore 12.06 - Il Cristo tra le strade vuote

Una cittadina della bassa Brianza, desolata come le località lombarde possono essere in questo periodo di pandemia. E un antico crocifisso che passa per le strade vuote fino al sagrato dell’antico Santuario. Sembra una scena d’altri tempi quella ripresa ieri quando a Meda, in provincia di Monza, il parroco don Claudio Carboni, accompagnato da un sacerdote e dal sindaco, ha percorso in processione solitaria le vie cittadine, fermandosi di tanto in tanto e benedicendo. Fino alla supplica finale: “Allontana il male che ci ha colpito e ci mette alla prova”, “aumenta in questo tempo il gusto della preghiera”. (ADC)

Da Facebook

23 Marzo ore 11.38 - La preghiera via etere per i meno tecnologici

A Sciara, in provincia di Palermo, don Claudio Grasso pensa a chi non ha dimestichezza con il mondo social. Riattivando le "trombe elettriche" - in disuso da tanti anni - il parroco riesce a trasmettere via etere l’Angelus, il Santo Rosario e la Santa Messa nel pomeriggio. Il mercoledì sera la lectio divina, il giovedì l’adorazione Eucaristica e il venerdì la “Via Crucis”. Un esempio di "creatività" evangelica. (EC)

Don Claudio Grasso
Don Claudio Grasso

23 Marzo ore 10.50 - Bartolomeo I: prego per l'Italia

Preghiere, solidarietà e vicinanza. Gesti e sentimenti di Bartolomeo I, colpito da quanto l’Italia vive e soffre per la pandemia da Coronavirus. In due messaggi distinti, il Patriarca di Costantinopoli ha scritto a Papa Francesco e al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, riconoscendo “lo spirito di sacrificio e il coraggio che sta mostrando tutto il personale della sanità pubblica italiana” ed esprimendo “gratitudine per gli sforzi immani che si stanno compiendo al fine di aiutare tutti i malati". Prego, conclude, “per la cura dei malati, l’eterno riposo di coloro che hanno perso la vita e il conforto dei loro parenti”. (ADC)

23 Marzo ore 10.32 - Il Regina Apostolorum trasformato in Ospedale COVID-19

A motivo dell’emergenza in corso, l’Ospedale Regina Apostolorum di Albano/Roma, di proprietà delle Figlie di San Paolo e accreditato col Sistema Sanitario Nazionale, si è trasformato come riferimento della zona dei Castelli Romani, per i pazienti affetti da Coronavirus. Con i posti messi a disposizione è diventato un hub Covid-19 della Regione Lazio, dopo l’ospedale Lazzaro Spallanzani. I posti letto messi a disposizione sono 70. I primi pazienti arrivati (20) sono stati posizionati nel terzo piano della struttura, attrezzato proprio per fronteggiare al meglio i contagiati dal virus. (EC)

L'Ospedale Regina Apostolorum - Albano/Roma
L'Ospedale Regina Apostolorum - Albano/Roma

23 Marzo ore 9.45 - #Covid19. Rinviato il Viaggio del Papa a Malta

Pensato nel segno dell'accoglienza e dell'assistenza a quanti al Mediterraneo affidano le loro vite, il Viaggio del Papa previsto a Malta e Gozo il 31 maggio prossimo, è rimandato a data da destinarsi a causa dell'emergenza sanitaria globale. (EC)

Logo
Logo

23 Marzo ore 9.30 - Contro il virus, la strenua lotta delle suore

Nelle corsie degli ospedali o negli spazi della clausura, è grande l’impegno delle consacrate. Alcune pregano il rosario utilizzando megafoni installati sui balconi del loro monastero, altre condividono novene e orazioni tramite social, molte nella solitudine della loro clausura hanno moltiplicato sacrifici e mortificazioni. A Bergamo, uno dei centri più colpiti dalla pandemia, c’è il monastero delle benedettine di Santa Grata. La superiora è suor Maria Teresa e ci tiene a precisare che nonostante la clausura “noi abbiamo internet e la tv e quindi conosciamo il dolore attuale del mondo”. Ed proprio in questo tempo sciagurato che le claustrali hanno intensificato la propria preghiera: “ Anzi, consentitemi il termine – dice suor Maria Teresa- noi stiamo facendo una vera e propria maratona di preghiere. Ci vengono chieste da ogni parte del mondo. (EC)

Suore in preghiera
Suore in preghiera

23 Marzo ore 8.00 - Francesco: prego per chi ha difficoltà economiche

Nella Messa a Santa Marta, il Papa pensa alla crisi economica che sta provocando la pandemia di Coronavirus e rivolge il suo pensiero alle famiglie che hanno problemi per l’impossibilità di lavorare. All’omelia, il Papa ha invitato a intensificare la preghiera in questo periodo e a pregare con fede, perseveranza e coraggio. (ADC)

Commenti dalla pagina Facebook @vaticannews.it
Commenti dalla pagina Facebook @vaticannews.it

22 Marzo ore 17.45 - Iniziative di solidarietà promosse dai detenuti

Si moltiplicano le iniziative di solidarietà dei detenuti. Dalle collette (le 71 donne del carcere femminile della Giudecca sono riuscite a raccogliere 110 euro per l’Ospedale di Mestre), alla realizzazione degli striscioni “Andrà tutto bene”, dalle donazioni del sangue fino alla produzione di mascherine. Un fenomeno che ci offre uno spaccato del carcere davvero nuovo e, per tanti versi, sconosciuto. Ne parlano ai microfoni di Radio Vaticana Italia Domenico Schiattone (Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania), Liri Longo (Presidentessa della Cooperativa Rio Terà dei Pensieri), Paolo Pastena (Direttore della Casa Circondariale di Bellizzi-Avellino) e Mons. Vincenzo Paglia (Presidente della Pontificia Accademia per la Vita). Clicca sul link per ascoltare la puntata de I CELLANTI. (DD)

https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/il-cellante/2020/03/i-cellanti-22-03-2020.html

22 Marzo ore 16.15 - Gioia nel tempo della prova

E' la ferita interiore di chiunque abbia nella partecipazione alla vita dei Sacramenti un punto fermo della propria vita. Il Coronavirus ha scavato un fossato impensabile che vescovi e sacerdoti per primi cercano quotidianamente di riempire per attenuare il più possibile il senso di lontananza dei fedeli dalla pratica della vita cristiana. Sono le Domeniche "al tempo della prova" che suggeriscono a monsignor Francesco Alfano, vescovo di Sorrento e Castellammare di Stabia, la riflessione contenuta in questo video: "Come cristiani possiamo testimoniare che Gesù, come nel cieco del Vangelo di oggi, è entrato nella nostra vita e possiamo essere solidali, 'fare gioia', anche se privati del sommo bene dell’Eucaristia". (ADC)

22 Marzo ore 16.00 - Stare bene nel "traffico" familiare

Lo stile cristiano aiuta nei momenti di tensione e lo stare costretti per intere giornate a casa, rinunciando forzatamente a lavoro, studio e svago, può generare conflitti che i giusti atteggiamenti possono disinnescare o prevenire. Don Enrico Parolari, prete e psicoterapeuta della Chiesa milanese, dispensa con simpatia qualche consiglio in un breve articolo dal titolo "Stare senza sclerare", pubblicato sul sito dell'arcidiocesi. Le sue, scrive, sono "alcune 'istruzioni per l’uso' per muoversi nel traffico familiare senza fare incidenti". E come prima "regola" cita le tre parole di Papa Francesco “Grazie!”, “Scusa!”, “Permesso!” (ADC)

22 Marzo ore 15.37 - La sfida a colpi di generosità

I "challenge" spopolano sui social tra gli adolescenti. Sfide a tema e a catena che sono fonte di abilità e divertimento. In tempi di esilio domestico la sfida tra un gruppo di ragazzi dell'Azione Cattolica si è straformata in una gara al gesto di disponibilità più originale e sorprendente da realizzarsi in casa. Un'"azione buona", si sarebbe detto una volta, di quelle che creano un ponte tra genitori e figli. Ecco un video-esempio dell'ACRChallenge. (ADC)

Il video dell'ACRChallenge

22 Marzo ore 13.40 - Sono forse io il custode di mio fratello?

Per Caino, la Bibbia lo insegna, la risposta a questa domanda che lui stesso oppone a Dio è un  evidente "no". Per un cristiano vale l'opposto ripete a Vatican News suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale della Cei per la pastorale delle persone con disabilità. Domanda e risposta che sollecitano specie in questo periodo di solitudine forzata e di emergenza dovuta al Coronavirus, che fa riscoprire più fragili. "Più che mai - afferma - questo tempo credo ci stia offrendo la possibilità di riscoprire che siamo legati". (ADC)

Ascolta le parole di suor Veronica Donatello

22 Marzo ore 12.25 - "Alla pandemia del virus rispondiamo con l'universalità della preghiera"

Resterà nella storia del Pontificato il doppio appuntamento che Francesco ha dato ai cristiani di tutto il mondo dopo aver recitato l'Angelus dalla Biblioteca del Palazzo apostolico. Il primo, mercoledì prossimo, con la recita del Padre Nostro assieme ai leader e alle comunità di tutte le confessioni. Il secondo, venerdì 27, quando alle 18 il Papa sarà sul sagrato della Basilica di San Pietro per l’adorazione del Santissimo Sacramento e la Benedizione "Urbi et Orbi". In quest'ultimo caso sarà possibile per chi si unirà attraverso i media alla preghiera ottenere l'indulgenza plenaria sulla base del recente decreto della Penitenzieria Apostolica. (ADC)

22 Marzo ore 10.50 - Krajewski: vedo molta generosità, grazie

Il suo compito è essere il "braccio" della carità del Papa. Un incarico che il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere apostolico, assolve con grande dedizione e senso pratico. Già da giorni per i senzatetto attorno a S. Pietro e non solo ha organizzato una distribuzione di viveri, il "sacchetto del cuore". Ieri sera ha voluto far giungere ai tanti che stanno donando con generosità il suo grazie attraverso un comunicato. Anche chi è povero soffre in modo più acuto l'emergenza causata dal Covid-19. Sono fratelli - spiega il cardinale - "che non solo non hanno una casa, ma ora non possono neppure chiedere la carità per comprare qualcosa da mangiare. Ora più che mai, essi 'dipendono' dal nostro cuore".

Si prepara il cibo per i senzatetto
Si prepara il cibo per i senzatetto

22 Marzo ore 10.33 - Videocatehismo per bambini e ragazzi

Non c'è praticamente diocesi né quasi parrocchia in Italia che non si sia immersa in questo ultimo periodo nel mondo della connessione a distanza, pur di arrivare ai fedeli orfani dei Sacramenti. Messe e rosari hanno in molte chiese un calendario codificato di appuntamenti in streaming, ma si sperimentano o si intensificano anche altre forme di pastorale a distanza. Ne è un esempio la diocesi tarantina di Castellaneta, in particolare la parrocchia di San Domenico dove il parroco, don Giuseppe Ciaurro, con l'ausilio dell'ufficio catechistico diocesano, ha prodotto questa breve videoriflessione sul Vangelo della quarta domenica di Quaresima, pensata in particolare per bambini e ragazzi. (ADC)

Commento al Vangelo

22 Marzo ore 9.12 - Il primo hotel per pazienti affetti da Covid-19

La struttura è di proprietà della Comunità Papa Giovanni XXIII e da ieri accoglie i malati che hanno superato la fase più acuta del Coronavirus e che, per ragioni di prudenza, non possono tornare a casa. Inoltre è aperta anche per le persone in isolamento che non hanno la possibilità di mantenere effettive distanze in casa dai familiari conviventi e anche per coloro che risultano positivi al contagio ma che si trovano lontani dalla loro residenza. "E’ un modello che mi auguro possa essere replicato in altre parti d’Italia", ha detto Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità. (ADC)

22 Marzo ore 7.55 - Il Papa: prego per le vittime dei contagi e le loro famiglie

Francesco è addolorato dalla grande perdita di vite umane causate dal Covid-19 e dunque l'intenzione di preghiera che apre la Messa domenicale a S. Marta è dedicata a loro. "In questi giorni - dice - ascoltiamo le notizie di tanti defunti: uomini, donne che muoiono soli, senza poter congedarsi dai loro cari. Pensiamo a loro e preghiamo per loro. Ma anche per le famiglie, che non possono accompagnare i loro cari nel trapasso". L'omelia della Messa ha approfondito il tema della vigilanza "per accorgersi - ha affermato il papa - quando Gesù passa nella nostra vita e poterci convertire a lui". (ADC)

Da Twitter
Da Twitter

21 Marzo ore 17.46 - Mille giovani delle “Misericordie” in servizio  

Sono rimasti. Per aiutare le persone in difficoltà: sono gli oltre mille giovani del Servizio civile universale che, dopo la sospensione delle attività fino al 3 aprile decretata dal governo per fermare la pandemia da Coronavirus, hanno deciso di continuare comunque a impegnarsi, offrendo il loro contributo alle “Misericordie Italiane”. Si tratta di “una scelta coraggiosa – si legge in una nota delle Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia – che dimostra quanto questi giovani, che in certi casi entrano per la prima volta in una Misericordia proprio per lo svolgimento del Servizio civile, si sintonizzino subito con il concetto di ‘missione’ che dentro le Confraternite italiane si respira da sempre”. (IP)

21 Marzo ore 17. 40 - E il Rosario salì in cielo

Fede e devozione trovano mille forme per esprimere il bisogno di sacro che c'è nel cuore umano. Ancor più quando le circostanze spingono in certo modo la terra a volersi sentire più vicina al cielo. Si può leggere anche questo nel grande rosario di palloncini bianchi e azzurri che è stato lanciato in aria in una località della Sicilia. Una benedizione che porta con sé la speranza della gente di liberarsi presto dal flagello del Covid-19. Un atto di affidamento, la corona di una grande preghiera più forte della "corona" che sta tenendo in ansia il mondo. (ADC)

Il Rosario "volante"

21 Marzo ore 17.24 - Preghiera di protezione a Padre Pio

Un appello a unirsi in preghiera, attraverso Teleradio Padre Pio, nella cripta di San Pio a San Giovanni Rotondo. Lo rivolge l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Franco Morrone, che domenica, alle ore 18, celebrerà l’Eucaristia di fronte le reliquie del santo delle stimmate invitando fedeli e quanti fanno parte dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio a supplicare Dio e a chiedere l’intercessione del Santo perché possa cessare la pandemia provocata dal Coronavirus. “Vi chiedo – esorta il presule in un videomessaggio – quello che disse Padre Pio stesso:  ‘È questo il nostro momento, rimbocchiamoci le maniche. Diamoci da fare, è il tempo di preghiera, è il nostro tempo, è la nostra missione’”. (TC)

21 Marzo ore 17.10 - Al Gemelli nasce l’Unità di Ricerca COVID-19

Fare tesoro di tutte le conoscenze accademiche per contribuire in maniera effettiva alla lotta contro il coronavirus. Con questo obiettivo, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha lanciato l’Unità di Ricerca COVID-19. Ad annunciarlo ieri il professor Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione che coordinerà il progetto assieme al dottor Alfredo Cesario. L’Unità di Ricerca COVID-19 che nasce contemporaneamente alla creazione del Colombus COVID-2 Hospital mira a diventare un punto di riferimento per orientare tutte le iniziative di ricerca interne e esterne (ad esempio quelle in collaborazione con altre istituzioni, industrie farmaceutiche, ecc) in tema di Coronavirus. (LZ)

21 Marzo ore 16.30 - Le mamme affidate alla "Madonnina" di Siracusa

L'epidemia in corso crea ansietà in molte categorie di persone più esposte e fragili come ad esempio le donne in gravidanza. Avrà quindi un sapore del tutto particolare l'affidamento che domani, in occasione del suo 50.mo anniversario la Basilica di San Giuseppe al Trionfale di Roma farà delle mamme e delle donne in attesa alla Madonna delle Lacrime di Siracusa durante la Messa alle 10.30 trasmessa che sarà in streaming. La storia è nota e risale al 1953 quando la visione delle lacrime scese dal volto della statua della Vergine segnò in positivo la difficile gravidanza di  Antonina Lucia Giusto. Un prodigio che spinse anche Pio XII a formulare un celebre radiomessaggio che vi riproponiamo. (ADC)

La preghiera di Pio XII alla Madonna delle Lacrime

21 Marzo - ore 16.03 - Chiesa di Matera in aiuto del Nord

La Chiesa del sud Italia mobilitata per aiutare le persone colpite dalla pandemia, soprattutto quelle delle regioni settentrionali come la Lombardia. “Ho scritto e telefonato a tutti i vescovi del centro-nord per esprimere solidarietà e vicinanza ma anche per chiedere consigli”, ha detto monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, annunciando la donazione di 35 mila euro per l’acquisto di materiale sanitario.  Ma dal sud arriva anche l’aiuto della preghiera. Le Monache di Santa Teresa di Fisciano, in provincia di Salerno, hanno fatto sapere che tutte le intenzioni delle loro orazioni silenziose e costanti saranno dedicate a ogni persona che sta soffrendo. “In questo momento così drammatico – ha affermato suor Arcangela- ci sentiamo ancora di più responsabili dei nostri fratelli. La preghiera è l’arma con la quale vinceremo questo terribile virus”. (FP)

Una veduta di Matera
Una veduta di Matera

21 Marzo ore 15.22 - Lombardia, domani molte Messe web 

Partecipare per interposto collegamento all'Eucaristia domenicale sta diventando un'abitudine per milioni di fedeli italiani chuisi in casa dal Covid-19. In Lombardia, regione tra le più falcidiate dal virus, è prevista alle 11 su @TgrLombardia la diretta streaming della Messa dell'arcivescovo di Milano Mario Delpini, con l'offerta per gli ospedali in emergenza. Alle 10.30 da Lecco sarà monsignor Davide Milani a celebrare la liturgia su @teleunica e su #LeccoFm.  Qui l'offerta è per fondazionelecco.org che sta acquistando strumentazione e dispositivi salvavita per gli ospedali di Lecco e Merate. (ADC)

21 Marzo ore 13.50 - Coronavirus, il prezzo pagato dai sacerdoti

Sono almeno 30 i preti morti in Italia a causa della pandemia di Covid-19, almeno 16 vittime sono della diocesi di Bergamo. Parroci, formatori, uomini dediti al loro ministero, dalle loro vite emerge lo spaccato della Chiesa che ama Francesco, quella che ha l'odore delle sue pecore e che ne condivide condizioni e sorte. Un breve profilo sulle pagine di Vatican News. (ADC)

21 Marzo ore 12.43 - Virtual Tour affreschi Basilica S. Francesco 

I frati della Basilica di San Francesco d'Assisi, culla del francescanesimo e dell'arte italiana, con i suoi 10mila metri quadri di affreschi, aderiscono alla campagna #iorestoacasa. Per la prima volta in assoluto saranno visibili e a disposizione di tutti, grazie ad un virtual tour 360, le immagini delle Basiliche e dei suoi capolavori: Giotto, Cimabue e Lorenzetti, per citarne alcuni. Basta collegarsi alla pagina www.sanfrancescopatronoditalia.it/basilica/ e sarà possibile entrare virtualmente e ammirare le meraviglie del Complesso Monumentale. "In piena emergenza sanitaria il cuore e l'anima francescana continuano a pulsare, a vivere. Noi frati del Sacro Convento di Assisi non vi lasciamo soli anche e soprattutto nella preghiera. Ogni giorno messe e preghiere in diretta streaming sulla pagina Facebook di San Francesco Assisi” e una webcam connessa h24 sulla tomba di san Francesco" fa sapere il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.  (DD)

21 Marzo ore 12.13 - L'indulgenza è per "tutti i malati"

“Un grande manto di misericordia viene steso su tutti coloro che desiderano riceverla”. Così il cardinale Penitenziere maggiore Mauro Piacenza spiega in una intervista ai media vaticani il decreto sull’indulgenza plenaria offerta in occasione dell’emergenza proovcata dal Coronavirus. L'indulgenza, precisa il poroprato, si estende non solo ai malati da Covid-19, a chi li cura e a chi prega per loro ma anche "a tutti gli ammalati, perché tutti gli ammalati ricoverati oggi negli ospedali - afferma - vivono in un modo o nell’altro le conseguenze dell’emergenza per la pandemia". (ADC)

21 Marzo ore 11.55 - I Francescani del Santo Sepolcro pregano per il mondo

In questi giorni di dolore e paura per il Coronavirus che non risparmia quasi nessuno a livello internazionale, anche la comunità francescana del Santo Sepolcro a Gerusalemme unisce alle altre la sua preghiera particolare. Ve li mostriamo in questo video. (ADC)

Da Twitter
Da Twitter

21 Marzo ore 11.12 - Covid-19, nasce il “Fondo San Giuseppe” per chi perde il lavoro

Chiesa e Comune uniti per aiutare chi è in difficoltà: nasce così, a Milano, il “Fondo San Giuseppe”, istituito dalla Diocesi locale, in collaborazione con il Municipio, per sostenere chi perde il lavoro a causa della diffusione del “coronavirus”.  “Abbiamo deciso di creare un fondo speciale per esprimere la nostra prossimità e offrire un pronto soccorso a coloro che, a causa dell’epidemia, in atto non hanno alcuna forma di sostentamento – spiega in una nota l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini - Chiameremo questo fondo ‘Fondo San Giuseppe per la prossimità nell’emergenza lavoro’, affidando il suo funzionamento alla rete dei distretti del Fondo Famiglia Lavoro attualmente in attività”. (IP)

21 Marzo ore 11.00 - Caritas promuove raccolta fondi di solidarietà

“Emergenza coronavirus: la concretezza della carità” è la campagna di raccolta fondi, della durata di un mese, per aiutare la Caritas Italiana e, attraverso di essa, tutti coloro che stanno lottando per arginare la pandemia da “coronavirus”. A sostenere l’iniziativa è la Conferenza episcopale italiana (Cei) che, in una nota, ricorda l’appello del Papa a “non sprecare questi giorni difficili”, bensì a ritrovare “la concretezza dei gesti quotidiani e delle relazioni”. “La Presidenza della Cei – si legge nella nota - pur nella consapevolezza delle difficoltà economiche in cui anche tante diocesi versano, incoraggia ad abbracciare con convinzione scelte solidali, che possano contribuire a rispondere all’emergenza Covid-19”. (IP)

21 Marzo ore 10.35 - "Io e Dio", il contagio in versi che commuove

L'hanno attribuita al grande poeta romano Trilussa mentre il suo vero autore inseguiva il tam tam dei social per dire che, no, l'aveva scritta lui. Ma la viralità, si sa, è un treno in corsa senza freni. Pietro Infante se n'è fatto una ragione. La sua poesia in romanesco "Io e Dio" l'ha scritta anni fa quando era in ricerca vocazionale e ad ispirarla, racconta in un blog, sono stati i film di "Don Camillo" e in particolare le sue "chiacchierate con il Crocifisso". E' una poesia che sembra perfetta per il momento di smarrimento che viviamo e in sintonia con il cuore e i pensieri di Papa Francesco di questi giorni. Ve la riproponiamo qui di seguito e in in una nostra interpretazione. (ADC)

Ascolta la poesia di Pietro Infante "Io e Dio"

Ve vojo riccontà ‘na storia strana./Che m’è successa propio l’artra settimana./Camminavo pe’ r vialone davanti alla chiesa der paese/Quanno ‘na strana voja d’entrà me prese./ Sia chiaro non so mai stato un cristiano praticante/Se c’era un matrimonio, se vedevamo al ristorante./Ma me so sentito come se quarcuno/Me dicesse: “dai entra, nu’ c’è nessuno”./Un misto de voja e paura m’aveva preso/Ma ‘na vorta dentro, restai sorpreso.

La chiesa era vota, nun c’era nessuno/La voce che ho sentito era la mia, no de quarcuno./C’erano quattro panche e un vecchio crocifisso de nostro Signore/“Guarda te se a chiamamme è stato er Creatore”./Me gonfiai er petto e da sbruffone gridai: “ So passato pè un saluto”/Quanno na voce me rispose: ”mo sei entrato, nu fa lo scemo mettete seduto!”/Pensai: mo me giro e vado via,/Quanno quarcuno me rispose: “Nu te ne ‘nnà. Resta … famme compagnia”./“Famo n’altra vorta , poi mi moje chi la sente: è tardi sarà già tutto apparecchiato”./“Avvicinate nu fa lo scemo, ‘o so che nu sei sposato.

Me sentivo troppo strano, io che nun avevo mai pregato/Me sentivo pregà dar Signore der creato./“Signore dateme na prova, devo da crede/Che sete veramente Iddio che tutto vede”./“Voi na prova ? Questo nu te basta? Te sei mi fijo/E io sto qua inchiodato pe er bene che te vojo!”./“Me viè da piagne, me sento de scusamme./Signore ve prego perdonate le mie mancanze./A sapello che c’eravate pe davero…/Venivo più spesso, ve accennevo quarche cero”.

“Ahahahahhaha ma te pensi che io sto solo qua dentro?/Io so sempre stato co te, nella gioia e nel tormento./Te ricordi quanno eri piccolino/Io pe te ero Gesù bambino./Prima de coricatte la sera/Me dedicavi sempre na preghiera./Era semplice quella che po’ fa er core de un bambino,/Me facevi piagne e con le mie lacrime te bagnavo er cuscino./Poi anni de silenzio… te s’è indurito er core/Proprio verso de me, che t’ho fatto co tanto amore./Te gridavo fijo mio sto qua,/Arza l’occhi guarda tuo papà!/Ma te niente… guardavi pe tera/E te ostinavi a famme la guera.

Poi quanno tu padre stava male/E te già pensavi ar funerale/Sul letto de morte… nelle ultime ore/T’è scappata na preghiera… “Te affido ar core der Creatore”./Ecco perché t’ho chiamato,/Pe ditte quanto me sei mancato./Ho cominciato a piagne dalla gioia e dar dolore…/Ho scoperto de esse amato dar Signore…/Questa è na storiella che nun ’ha niente da insegnà,/Solo che in cielo c’è un Dio che piagne se lo chiami papà!

Il Cristo parlante di "Don Camillo"
Il Cristo parlante di "Don Camillo"

21 Marzo ore 9.58 - Calabria, l'arcivescovo Morosini: regole rispettate o sarà dura

"I nostri ospedali non avrebbero certamente la forza di reggere”. Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, misura l'allarme contagi da Covid-19 con le fragilità del sistema sanitario della sua regione. "Abbiamo solo 100 posti in terapia intensiva, anche se ne sono stati annunciati altri che però arriveranno fra diversi giorni”, dice. Mancano però mascherine, tute e probabilmente in non poche persone la consapevolezza della gravità della situazione. La Chiesa locale fa catechismo via web e il presule stesso cura due appuntamenti quotidiani in diretta video mediante i social e una Tv locale: il Rosario e l’Adorazione Eucaristica alle 17.00; e poi la Messa alle 19.30. (ADC)

21 Marzo ore 8.47 - Spagna. Le Messe celebrate via social 

Oltre mille morti, un decesso ogni sedici minuti, quasi ventimila le persone infettate. In Spagna la pandemia di Coronavirus spaventa ogni giorno di più. La Chiesa è vicina alla gente come testimonia a Vatican News monsignor Joan Planellas i Barnoselle, arcivescovo di Terragona. "Ho invitato i sacerdoti a telefonare ad ogni singolo parrocchiano". Le chiese sono aperte ma sono sospese le celebrazioni. "Noi stiamo celebrando le Messe a porte chiuse trasmettendole via social: quasi tutti i parroci si sono attrezzati per farlo". (ADC)

monsignor Joan Planellas i Barnoselle

21 Marzo ore 8.10 - Il Papa: prego per le famiglie chiuse in casa

Da Santa Marta Francesco prega alla Messa della mattina per le famiglie che vivono la restrizione dell'isolamento domestico a causa del Coronavirus. "Forse - ha osservato - l’unico orizzonte che hanno è il balcone. E lì dentro, la famiglia, con i bambini, i ragazzi, i genitori: perché sappiano trovare il modo di comunicare bene, di costruire rapporti di amore nella famiglia, e sappiano vincere le angosce di questo tempo insieme, in famiglia". (ADC)

Da Twitter
Da Twitter

20 Marzo ore 16.07 - #Covid19. Dalla Siria, un messaggio di speranza agli Italiani 

"Tutti noi sappiamo cosa si prova in queste situazioni perchè le conosciamo da vicino. Anche a noi capita di avere paura, ma ci capita anche di vedere una malattia che finisce o un bambino mal nutrito che si rimette in salute. Quindi, siate fiduciosi"...

Non è un paradosso, ma l'invito alla speranza di una terra provata fino allo stremo. Da Damasco, Siria, arriva il messaggio di "Azione contro la fame", l'organizzazione impegnata nel Paese del Vicino Oriente da oltre 10 anni.

Guarda il videomessaggio

20 Marzo ore 13.52 - Storia e tradizione della canzone citata da Francesco

“Torna piccina" è una delle melodie che risuonavano nelle case delle famiglie italiane emigrate a Buenos Aires. Canzone che fa parte dei ricordi del Papa, e di cui abbiamo trovato l'audio e il testo.

Carlo Buti
Carlo Buti

20 Marzo ore 12.30 -  La potenza della preghiera

Con la potenza della preghiera, papa san Gregorio Magno riuscì a fermare la peste del 590 che si era abbattuta su Roma. L’angelo Michele scese su Castel Sant'Angelo rinfoderando la spada. Ecco il motivo del grande angelo di bronzo sul mausoleo di Adriano e del suo nuovo nome.

L'Arcangelo Michele sulla sommità di Castel Sant'Angelo
L'Arcangelo Michele sulla sommità di Castel Sant'Angelo

20 Marzo ore 10.46 - A pieno ritmo la distribuzione dei sacchetti per i poveri

“Bisogna evitare gli assembramenti – afferma il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere Apostolico – e quindi abbiamo pensato un modo veloce per provvedere al pasto. Offriamo un sacchetto che io chiamo ‘sacchetto del cuore’ perché preparato con amore. All’interno mettiamo un panino, due banane, le mele, del tonno e poi lo consegniamo a mano. Il messaggio che vogliamo mandare ai senza tetto è uno: non siete soli a fronteggiare l’emergenza, noi ci siamo, vi supportiamo nelle necessità”. 

Il cardinale Konrad Krajewski (foto di Daniele Garofani)
Il cardinale Konrad Krajewski (foto di Daniele Garofani)

19 Marzo ore 9.30 - Il Papa a Santa Marta cita una canzone di Carlo Buti

 “Torna Israele, al Signore, tuo Dio, torna”, quando lo sento - dice il Papa - mi viene alla memoria una canzone che cantava 75 anni fa Carlo Buti". 

Carlo Buti - Torna piccina mia

19 Marzo ore 7.30 - Il Papa a Santa Marta prega per i medici e gli operatori sanitari

Nella Messa del mattino, Francesco ha rivolto la sua preghiera per il personale sanitario che si sta impegnando al massimo per assistere i malati di coronavirus, in particolare a Bergamo, Treviglio, Brescia e Cremona. Ha pregato anche per le autorità, che talvolta soffrono delle incomprensioni nella gestione di questo momento difficile. Nell’omelia, il Papa invita a riscoprire Dio come Padre buono e spiega come confessarsi in assenza di un sacerdote.

19 Marzo ore 19.12 - Suor Kafka (UISG) "22 marzo, Giornata di solidarietà e preghiera in tutto il mondo"

Un videomessaggio in italiano (https://youtu.be/0QL7wTXq0Ds), inglese (https://youtu.be/bqaju1A_Mrk) e spagnolo (https://youtu.be/8_KUmvolkAk) per invitare le religiose sparse in tutto il mondo ad unirsi in preghiera il prossimo 22 marzo. La Presidente dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali, Suor Jolanta Kafka, lancia un forte appello all’unità e alla collaborazione in un momento così drammatico: “E’ questo il momento in cui ognuna di noi è chiamata a rispondere alla crisi mondiale del coronavirus in solidarietà con gli altri, specialmente con le persone più vulnerabili e più a rischio. Invitiamo, pertanto, tutte le congregazioni membri della UISG a celebrare, la prossima domenica 22 marzo, una giornata di solidarietà e di preghiera in tutto il mondo, specialmente per tutte le persone direttamente colpite". (DD)

19 Marzo ore 17.40 - "Dio vi aiuterà", il gesto d'amore dei bimbi di Haiti

Ragazzine e ragazzini di ogni età, perlopiù piccoli, stretti a semicerchio per dire in un italiano lento e metodico che anche se ora è il momento del timore la speranza e la fiducia in Dio vanno conservati. E' tutto racchiuso in un piccolo video che arriva da Haiti come segno di solidarietà all'Italia per il tramite della missionaria Maddalena Boschetti: "Ciao sono felice che vi abbia fatto piacere ricevere il nostro video. L'obiettivo era quello di starvi il più vicino possibile. Noi, da qua, vi pensiamo". (ADC)

19 Marzo ore 17.16 - Il Centrafrica canta "Fratelli d'Italia"

Si allarga la solidarietà internazionale nei confronti dell'Italia e si moltiplicano le emittenti che scelgono di inserire nel palinsesto l'Inno di Mameli. Lo ha fatto alle 11.00 anche Radio Bozoum in Centrafrica, località nel nord-ovest del Paese dove vive e opera da anni il missionario carmelitano padre Aurelio Gazzera. Domani alla stessa ora anche Radio Vaticana trasmetterà l'inno italiano (ADC)

Radio Bozoum trasmette l'Inno di Mameli

19 Marzo ore 16.26 - Così è dura, ma la fede non è a rischio

 Ha la mente di un medico esperto e l'anima di un devoto del Carmelo. Gabriele Tomasoni è uno dei medici che l'Italia ammira senza limiti in questo frangente. La sua professione lo porta ogni giorno come primario nel Reparto di rianimazione degli Spedali Civili di Brescia, uno dei luoghi dove si tocca con mano il dramma del Coronavirus. Ma il dottor Tomasoni è anche presidente nazionale del Mec (Movimento Ecclesiale Carmelitano). "Io credo - dice - che sia una situazione eroica come quando Giovanni Paolo II affermava che l’eroico, riferendosi a San Benedetto, entra nel quotidiano". La mia fede, confida, "non è a rischio, ma questa esperienza mi convince ancora di più che la nostra esperienza umana si gioca sull'essere incarnati nella realtà". (AP)

Ascolta le parole del dottor Tomasoni

19 Marzo ore 16.01 - Il Papa: tutto vacilla, il Rosario è una consolazione

In un videomessaggio Francesco ricorda l'appuntamento con il Rosario collettivo che reciterà stasera alle 21 dal Vaticano aderendo all'appello dei vescovi italiani per l'emergenza Coronavirus. "In questa situazione inedita, in cui tutto sembra vacillare, aiutiamoci a restare saldi in ciò che conta davvero", dice Francesco, invocando san Giuseppe. "Anche il falegname di Nazareth - osserva il Papa - ha conosciuto la precarietà e l’amarezza, la preoccupazione per il domani; ma ha saputo camminare al buio di certi momenti, lasciandosi guidare sempre senza riserve dalla volontà di Dio". (ADC)

Da Twitter
Da Twitter

19 Marzo ore 14.30 - Radio Vaticana suona l'Inno italiano

La Radio Vaticana domani mattina alle 11 si unirà a tutte le radio italiane per trasmettere l’inno "Fratelli d’Italia" e tre canzoni simbolo del Belpaese in questo momento di grande difficoltà per tutti. "La radio del Papa - ricorda Vatican News - non ha confini e storicamente ha informato, aiutato e confortato milioni di persone in tutto il mondo. Oggi è vicina a chi è nella prova a causa del COVID-19". (MM)

19 Marzo ore 14.15 - "Mascherine sì, mascheramenti no”

“Viviamo una situazione che è come una bastonata su noi tutti, però San Giuseppe e l’iconografia dove appare con il suo bastone fiorito può indurci a farci vedere nel tempo presente una grazia per ciascuno di noi". Madre Petra Urietti, superiora delle Suore di San Giuseppe a Torino, accoglie con gratitudine le parole di Papa Francesco all’omelia della Messa in Casa Santa Marta, nel giorno della Solennità del Patrono della Chiesa universale. Parlando dell'emergenza Coronavirus, la religiosa ritiene che “questo tempo delle mascherine" sia per certi versi "un tempo che ci aiuta a toglierci le maschere". Rispettiamo tutti i consigli per la salute del corpo, dice, ma "al contempo, davanti a San Giuseppe - all’uomo senza maschera, dal cuore puro - incoraggiamoci a fare un lavoro di smascheramento, ad essere più autentici reciprocamente”. (AP)

Ascolta le parole di Madre Petra

19 Marzo ore 14.01 - Una comunità "provata che non molla"

E' uno degli avamposti sul fronte del Coronavirus. Cremona, come Bergamo, ha ricevuto un segno di vicinanza da parte del Papa, che martedì scorso ha telefonato al vescovo Antonio Napolioni, da poco dimesso dall'ospedale, dove Vatican News lo aveva raggiunto qualche giorno fa per raccogliere la sua testimonianza. Al Papa, il vescovo di Cremona ha riportato la situazione difficile della sua gente e riferito - si legge nel sito della diocesi - del "commovente slancio di servizio messo in atto da medici, infermieri, volontari e tante altre categorie della comunità, che – provata – non molla". Monsignor Napolioni ha parlato con Francsco anche "dell’impegno di tanti giovani" che sono "in prima linea, con delicatezza e generosità, a fianco dei malati, come segno di grande consolazione e speranza". (ADC)

Ascolta le parole di mons. Napolioni
Da
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19 Marzo ore 13.12 - Moraglia: S. Giuseppe, patrono in tempi difficili 

"In questi momenti di diaspora, di diugiuno eucaristico, di impossibilità di incontrarci" abbiamo bisogno di chiedere a S. Giuseppe "di essere più Chiesa". E' l'invito che il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, rivolge attraverso un video nel giorno della solennità di San Giuseppe. E a tutti ricorda l'appuntamento del Rosario di stasera con Papa Francesco e i fedeli italiani. (ADC)

19 Marzo ore 12.07 - Il sacerdote rimette il camice da medico

E’ tornato in corsia a vestire la sua divisa da pneumologo nell’Ospedale di Sassuolo, don Alberto Debbi, 44 anni appena compiuti, ordinato sacerdote nel 2018.  “I medici - racconta a Vatican News -  hanno saputo fare cose eroiche in una situazione impegnativa e drammatica. Sono stato accolto da loro come in una famiglia, sostenuto dalle preghiere dei miei parrocchiani. Da medico e sacerdote spero di poter portare il messaggio e la vicinanza del Signore”. La fede, dà coraggio e aiuta ad affrontare apprensione e paura: “Tutti possono pregare da casa. Facciamo ciò che possiamo e facciamolo al meglio. Anche lo stare a casa, facciamolo al meglio. Penso ci sia davvero bisogno di promuovere comportamenti belli, per far muovere il bene”. (PO)

19 Marzo ore 11.19 - Una meravigliosa storia di solidarietà

La sua vita dipende dai suoi due respiratori meccanici, uno in funzione e uno di scorta. Ma Pietro Floreno, 57 anni fra dieci giorni, da 10 inchiodato sul letto da una delle forme più gravi di Sla, ha deciso che in questi tempi di Covid-19 c’è qualcuno che può avere più bisogno di lui di quell’apparecchio benedetto. Pietro ha deciso di donare il ventilatore polmonare di riserva. Ha detto alla moglie Antonella usando il lettore oculare che usa per comunicare: “Visto che uno lo teniamo di riserva, può invece aiutare subito una persona colpita dal virus. E se l’emergenza finisce entro due o tre mesi, poi ce lo riportano". Non servono altre parole. Solo grazie Pietro. (ADC)

19 Marzo ore 10.50 - Giovanni, in volo per sempre

“La perdita di un figlio è un buco nero, è una mancanza a cui non si riesce a dare spiegazione”. Le parole di Papa Francesco sono l’esatta fotografia di chi è passato nel fuoco di una ferita che non va mai via. Ed è una storia quanto mai attuale in questo tempo segnato dal Coronavirus che con sé porta il dolore e le lacrime di intere famiglie. Massimo è il papà di Giovanni, scomparso quasi 8 anni fa a causa di una malattia, e la sua è una storia piena di amore, di fede, di bene che torna indietro, di fili che un giorno, nella festa del papà, si riannodano più forte. E' la storia di una lettera che Massimo ritrova dopo tanti anni e che vi raccontiamo qui. (BC)

La lettera ritrovata da Massimo
La lettera ritrovata da Massimo

19 Marzo ore 9.45 - Mattarella: Italia provata, il Papa ci è vicino

E' un anniversario che la situazione contingente fa passare in sordina, il settimo anniversario dell'inzio del ministero di Francesco. Non passa inosservato al capo di Stato italiano, Sergio Mattarella. che indirizza al Papa un messaggio in cui, afferma, che l'Italia "oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare”. Al mondo che lotta contro l'emergenza Covd-19 Mattarella indica i valori "della collaborazione e della solidarietà fra gli Stati e i popoli", da sempre promossi dal magistero di Francesco. Nell'abbracciare “il dialogo” e rifuggire dalla "cultura dello scarto" si snoda il cammino "per affrontare - scrive - le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale”. (ADC)

19 Marzo ore 9.32 - Il Magnificat social al tempo del Coronavirus

Ciò che il Covid-19 divide, il canto unisce. E' l'esperienza di questi giorni, dove le case e i balconi si trasformano ogni giorno a orario in altrettanti palchi da cui fare musica. Un gruppo di ragazzi di Barrafranca, nella provincia siciliana di Enna, ha creato un'armonia di voci a distanza con il canto "Madre io vorrei", una esecuzione che colpisce per intensità spirituale e bellezza artistica. (ADC)

Il Magnificat social al tempo del Coronavirus

19 Marzo ore 7.27 - La preghiera del Papa per la Comunione spirituale

"Ai tuoi piedi, o mio Gesù, mi prostro e ti offro il pentimento del mio cuore contrito che si abissa nel suo nulla e nella Tua santa presenza. Ti adoro nel Sacramento del Tuo amore, desidero riceverti nella povera dimora che ti offre il mio cuore. In attesa della felicità della comunione sacramentale, voglio possederti in spirito. Vieni a me, o mio Gesù, che io venga da Te. Possa il Tuo amore infiammare tutto il mio essere, per la vita e per la morte. Credo in Te, spero in Te, Ti amo. Così sia".

19 Marzo ore 7.26 - Il Papa prega per i carcerati invitando i fedeli alla Comunione spirituale

“Stiamo vicino ai carcerati che in questo momento di incertezza e di dolore soffrono tanto”. Il Papa questa mattina, introducendo la celebrazione della Messa a Casa Santa Marta, è tornato ad esprimere la sua vicinanza ai detenuti e alle loro famiglie.  “Preghiamo per i fratelli e le sorelle che sono in carcere, loro soffrono tanto - ha ribadito - per l’incertezza” di quello che potrebbe accadere. Nell’omelia, nella solennità di San Giuseppe, ha ribadito che lo sposo di Maria “entrava nel Mistero, interloquiva con il Mistero” vivendo allo stesso tempo “nella concretezza della sua vita”. Francesco ha pregato affinché la Chiesa “sia capace di vivere nella concretezza della vita quotidiana e concretezza del Mistero”, sottolineando che senza questo sarebbe “una Chiesa a metà: un’associazione pia portata avanti da prescrizioni, ma senza il senso dell’adorazione”. Entrare nel Mistero - ha concluso - non è sognare, ma “fare oggi quello che faremo nel futuro quando arriveremo alla presenza di Dio: adorare”. (MM)

Da Facebook
Da Facebook

18 Marzo ore 17.58 - Mille flaconi di sapone per i detenuti

“I nostri poveri non li abbiamo abbandonati, così come tutti coloro che vivono le fragilità”, assicura Don Roberto Trussardi, direttore della Caritas diocesana della città con più alto numero di vittime da Covid-19. “Continuano il servizio docce, mensa, dormitorio, vestiti. Ovviamente con tempi rallentati. La direttrice del carcere ci ha chiesto del sapone liquido per ogni carcerato a Bergamo, ce ne sono circa 600 di detenuti. Abbiamo fatto fatica ad ordinarlo, ma alla fine ci siamo riusciti e domani arriveranno e saranno distribuiti 1.000 flaconi, uno per ciascuno”. Don Trussardi conclude segnalando che “la diocesi ha messo a disposizione gratuitamente 50 camere singole con bagno per il personale sanitario che così avrà modo di riposarsi qualche ora tra un turno e l’altro. Così curiamo chi cura”. (AP)

Ascolta le parole di don Roberto Trussardi

18 Marzo ore 17.47 - "Ho perso mio marito in casa di riposo"

E' la voce di una donna anziana, è soprattutto la voce di una persona che ha perso tutto nella città che non riconosce più, Bergamo, travolta dallo tsunami invisibile del Coronavirus. Ed è la voce di una pesona di fede, che ha perso il compagno di una vita ma non la voglia di vivere. Ecco il suo racconto al nostro microfono: “Mio marito se n’è andato da meno di una settimana. Era in una casa di riposo, già compromesso, un febbrone se l’è portato via. Riesco poco a pregare in questo momento, come invece faccio d’abitudine. Cerco però di tenere un contatto personale con Dio, non lo perdo mai. E’ un momento strano, avrei voluto gente intorno, a me piacciono molto gli abbracci perché comunicano tanto. Eppure mai avrei immaginato che, anche solo per telefono, avrei ricevuto tanto aiuto morale. L’altro giorno mi serviva una patata per una ricetta e allora mi è venuto in mente di chiamare la signora di sopra che me l’ha lasciata fuori dalla porta di casa". (AP)

La testimonianza di una signora di Bergamo

18 Marzo ore 16.36 - Grati agli italiani, preghiamo per loro

Anche i cristiani dell'Iraq terranno in mano la corona del Rosario, domani alle 21. Il cardinale Louis Raphaël I Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei, ha invitato la sua Chiesa a unirsi alla preghiera del Papa e delle comunità italiane, nel giorno della festa di San Giuseppe. Il perché di questa condivisione lo ha spiegato a Vatican News lo stesso cardinale Sako: "Ovunque siamo, costituiamo una sola Chiesa, un solo corpo. Inoltre noi cristiani iracheni siamo molto grati agli italiani, alla loro Chiesa. Solo Dio può fare il miracolo e fermare questo male." (GA)

Papa Francesco con il cardinale Sako
Papa Francesco con il cardinale Sako

18 Marzo ore 16.10 - Domenica a Messa tra tetto e balconi 

In fondo è vocazione del Vangelo quello di essere annunciato dai tetti. E' accaduto domenica scorsa tra le file dei grandi caseggiati del Tuscolano, zona popolosa di Roma, quando le Messe sono state celebrate sulla sommità della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata.“E’ stata una sorpresa molto gradita, soprattutto per gli anziani che non usano i social e che non sapevano nulla dell’iniziativa”, ha spiegato a Vatican News il viceparroco don Simone, “abbiamo percepito la gratitudine della gente, mano a mano che andavamo avanti si sono affacciati in tanti dai balconi e alla fine della Messa è partito anche un applauso". (MG)

18 Marzo ore 16.03 - La carezza di Francesco come quella di Roncalli

Addolorato per il numero di vittime e ricoverati e “impressionato" dalla "fantasia pastorale" dei sacerdoti. In una lettera, monsignor Francesco Beschi descrive i sentimenti del Papa che gli ha telefonato oggi. Francesco, ha riferito in una lettera il vescovo di Bergamo, porta la città nel cuore e nelle preghiere di ogni giorno. "Ha chiamato per conoscere da vicino la situazione difficile che si sta vivendo nella zona", la più contagiata d’Italia. “Mi ha pregato di portare a tutti e a ciascuno - si legge nella lettera - la sua benedizione confortatrice". Un gesto che è "un'eco - ha aggiunto monsignor Beschi - di quella carezza del nostro Santo Giovanni XXIII”. (BC)

Ascolta le parole di monsignor Beschi

18 Marzo ore 15.54 - Lacrime al telefono, il lutto al tempo della lontananza 

Bergamo sembra “ground zero”, un luogo di lotta, sfinimento e dolore che sfugge a chi vive la restrizione del Coronavirus ma non ne sente il morso che nel capoluogo lombardo è feroce. È qui che matura l’esperienza di dramma e pietà di fra Aquilino Apassiti, 84 anni, una vita missionario in Brasile e oggi nella cappella dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, dove fa da tramite tra chi muore e i loro cari tenuti a distanza dalle misure anti-contagio. “L'altro giorno una signora – ha raccontato a InBlu Radio - non potendo più salutare il marito defunto mi ha chiesto di fare questo gesto. Ho benedetto la salma del marito, fatto una preghiera e poi ci siamo messi entrambi a piangere per telefono. Si vive il dolore nel dolore. E' un momento di grande prova”. (ADC)

Fra Aquilino Apassiti
Fra Aquilino Apassiti

18 Marzo ore 15.32 - Audio da Whatsapp: i parenti si vedono dalle finestre

A lasciare un commento nella nostra chat è un medico, direttrice sanitaria in due RSA sul lago di Garda, nel bresciano, strutture mediamente piccole, con 30 e 60 ospiti. "Dal 24 febbraio - racconta - l’accesso ai parenti è vietato, questo crea delle difficoltà. Alcuni anziani non hanno molto la cognizione del tempo e quindi per loro siamo intervenuti rivedendo le attività nella giornata. Altri sono più consapevoli. Per questi, al fine di creare il minore disagio possibile, abbiamo consentito ai familiari di venire alla struttura e di stare dall’altra parte del vetro della finestra, riescono così quasi a toccarsi. Poi abbiamo iniziato a fare dei video e delle foto che mandiamo ai parenti, e loro ci ringraziano. Temo che questo regime permarrà ancora a lungo”. (AP)

Ascolta la direttrice della casa di riposo

18 Marzo ore 15.10 - La preghiera a Maria, gli appuntamenti di Pompei 

Una Quaresima "inimmaginabile", per questo la preghiera deve essere "il nostro conforto e l’espressione della nostra speranza". L'arcivescovo Tommaso Caputo parla dal presidio mariano del Santuario di Pompei di cui è delegato pontificio. Il richiamo, come chiesto dal Papa e dai vescovi italiani, è al Rosario e ai Sacramenti che anche da Pompei possono essere convidisi a distanza in steraming. Tre i momenti di preghiera fruibili dai social. Sulla pagina Facebook ufficiale "Pontificio Santuario di Pompei" e sugli altri profili social del Santuario (Twitter, Instagram, Telegram, Google) sarà possibile partecipare alle ore 10 alla Messa dalla Cappella "Beata Vergine", alle ore 12 alla Supplica alla Madonna di Pompei, recitata dallo stesso monsignor Caputo, e alle ore 17 il Rosario ancora dalla Cappella "Beata Vergine". (TC)

Il santuario della Madonna di Pompei
Il santuario della Madonna di Pompei

18 Marzo ore 13.01 - Muoversi in regime di Covid-19, l'aiuto delle case religiose

Un punto d'appoggio in un momento in cui l'unica casa dove stare è la propria. Non per tutti è cosi. E allora diverse strutture religiose che si occupano di accoglienza possono diventare preziose per chi è costretto a spostarsi per motivi di lavoro, sanitari o di emergenza e ha bisogno di un posto dove stare. L’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana elenca nel suo portale (ospitalitareligiosa.it.) le strutture che in tutta Italia sono rimaste aperte per offrire questo tipo di sostegno. La pagina ospitalitareligiosa.it/pdf/siamoaperti.pdf è in costante aggiornamento". (TC)

18 Marzo ore 11.49 - Dalla Terra Santa una preghiera per l'Italia e il mondo

La pandemia è una vera "Via Crucis" ma la fiducia è riposta nella "benevolenza" di Dio "che si prende cura di tutte le sue creature". All'Italia e al resto del mondo in lotta contro il Covid-19 arriva l'incoraggiamento e una preghiera dai luighi di Betlemme. Anche la città santa è blindata per i rischi di contagio e dalla Grotta della Natività fratel Emad Kamel, francescano e animatore della Pastorale giovanile della Custodia in Terra Santa, assicura: "L'Italia è nel cuore di tutti i cristiani anche qui e il dolore e la preoccupazione per il vostro Paese si traduce in una preghiera corale". (ADC)

La Grotta della Natività a Betlemme
La Grotta della Natività a Betlemme

18 Marzo ore 11.08 - Coronavirus, Camilliani in azione sulla rete mondiale  

È uno strumento per richiedere informazioni mediche, condividere dubbi e timori, cercare conforto e sostegno. Si tratta di “Corona care”, una piattaforma ideata in India e in più lingue che, grazie al supporto, offerto volontariamente da psicologi, medici, specialisti e religiosi, offre a chiunque ne abbia bisogno la possibilità di ricevere risposte ad ampio respiro sull’emergenza causata dal Coronavirus. L'accesso avviene rtamite il sito https://coronacare.life. Aderiscono a questa rete mondiale di ispirazione cristiana diverse realtà, tra cui la Fondazione “Camillian Disaster Service International” (Cadis) e la “Catholic Health Association of India”. (ADC)

Ascolta Marco Iazzolino della Rete Cadis

18 Marzo ore 10.15 - Francesco e il dovere di annunciare la misericordia

"Il messaggio che devo dare, come Vescovo di Roma: misericordia, misericordia, per favore, perdono". Con queste parole di grande intensità Francesco ha concluso l'udienza generale in diretta streaming dalla Biblioteca del Palazzo apostolico. Il Papa ha commentato la quinta Beatitudine approfondendo il tema del perdono e ricordando che il messaggio della misericordia è rimasto "molto impresso" in lui sin dai primi istanti del suo ministero, come dimostra anche il primo Angelus da lui presieduto. Francesco ha anche dato appuntamento alla recita del Rosario domani alle 21, unendosi all'appello della Cei in questo periodo di emergenza per il Coronavirus. (ADC)

18 Marzo ore 8.20 - Il Papa: prego per chi ha dato la vita per curare i malati

Nella Messa a Santa Marta, il Papa ha rivolto una preghiera speciale per gli operatori sanitari che sono morti soccorrendo i malati di Coronavirus. Poi, nell’omelia ha ricordato che in questo momento difficile Dio è sempre vicino e chiede di essere gli uni accanto agli altri. Queste le parole di Francesco all'inizio della celebrazione: "Preghiamo oggi per i defunti, coloro che a causa del virus hanno perso la vita; in modo speciale, vorrei che pregassimo per gli operatori sanitari che sono morti in questi giorni. Hanno donato la vita nel servizio agli ammalati".

18 Marzo ore 07.32 - Il Papa a Repubblica "Ho chiesto al Signore: ferma l'epidemia"

L'attenzione ai piccoli gesti d'amore in cui è il tesoro della vita, la consolazione per chi è nel lutto e poi la vicinanza a medici e infermieri che in questi giorni difficili sono a lavoro. In una intervista al quotidiano Repubblica il Papa torna sulla sua preghiera di domenica scorsa, una invocazione al Signore per la fine della diffusione del Coronavirus e poi si sofferma su come vivere in famiglia questi giorni difficili, dando valore alle piccole cose, ai piccoli gesti e soprattutto all'amore per i nostri cari.

17 Marzo ore 17.32 - "Ci siamo anche per due chiacchiere"

Un foglio bianco con tre numeri di telefono in fondo e l'invito a usarli "se vi sentite soli, se avete qualcosa da segnalare, se semplicemente volete fare due chiacchiare". Firmato: "Il vostro parroco Rosario Lo Bello". Può bastare un avviso con zero enfasi a cambiare la vita di chi si sente sola o solo o ha bisogno di aiuto in tempi di segregazione domestica. La parrocchia di San Paolo Apostolo nel cuore di Siracusa si è organizzata così per il suo "gregge". Distribuzione di cibo o rifornimento di farmaci ma anche un call center di volontari e la possibilità della "voce amica", perché la solitudine talvolta può far male più di un contagio.

La parrocchia di San Paolo Apostolo a Siracusa
La parrocchia di San Paolo Apostolo a Siracusa

17 marzo ore 16.38 - Dai materassi alle mascherine, storia nobile di senso civico                                           

Solidarietà in Campania. Fabbrica di materassi converte la produzione in mascherine protettive. Un imprenditore campano di Ascea Marina (Salerno), Raffaele Fariello, chiude la sua fabbrica che da 70 anni produce materassi e converte la produzione. Con lui la famiglia e gli operai dell'azienda in cassa integrazione. "Lavoriamo tutti gratuitamente 8 ore al giorno, spiega Fariello, e regaleremo le mascherine a chi ne ha più bisogno vista la scarsità sul mercato. Lo faremo fino a quando avremo stoffa per produrne. Mi sono reso conto, conclude, come questa decisione abbia regalato un po' di speranza a molte persone, speranza che va oltre il regalo materiale". (LC)

Ascolta Raffaele Fariello
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17 Marzo ore 15.44 - #iovorreistareacasa, la diocesi di Vicenza in aiuto dei senza tetto 

La diocesi di Vicenza aderisce alla campagna #iovorreistareacasa lanciata da Binario95 - il centro di accoglienza per i senza tetto della stazione Termini di Roma - a amplia l'accoglienza per i senza fissa dimora nel pieno dell'emergenza #coronavirus. "A Vicenza ci sono circa 200 senza tetto", spiega don Alessio Graziani, portavoce del vescovo. "La Caritas, la San Vincenzo de Paoli e il Comune stanno allestendo delle tensostrutture per ampliare le mense e i dormitori e accogliere più persone garantendo le distanze minime previste dalle nuove norme per prevenire il contagio". (FC) 

17 Marzo ore 14.55 - "Andrà tutto bene", il motto di una mistica del 1300

"Andrà tutto bene". E' lo slogan di resistenza al Coronavirus. Ha preso piede nei giorni delle restrizioni imposte dal governo, sventola dai balconi, è virale sui social. E' gradito dalle persone tappate in casa che lo considerano un beneagurante viatico lungo i giorni della segregazione anti-contagio, è detestato da chi sa che il Coronavirus è un dolore che non passerà mai perché ha seminato un lutto. In ogni caso non è un'invenzione prodotta dalla crisi della pandemia. E' invece la frase di una mistica analfabeta nata a metà del 1300, Giuliana di Norwich, quando nel mondo devastato dalla guerra dei Cento Anni, nell'Europa della peste nera, Cristo affida a Giuliana queste parole. “Ogni cosa sarà per il bene” ("All shall will be well"). Parole di fiducia nell'amore di Dio, più forte di ogni male Lo ha voluto ricordare il vescovo di Alghero, monsignor Mauro Maria Morfino.  (ADC)

Mons. Mauro Maria Morfino

17 Marzo ore 14.01 - Don Soddu: Caritas italiana sulla frontiera del disagio

"L'emergenza è quotidiana ma ad animarci è la carità di Cristo e non è una frase fatta". Don Francesco Soddu è il direttore della Caritas italiana ed è un uomo sempre in prima linea. Le sue parole accompagnano il lancio della campagna a sostegno delle iniziative e gli interventi di solidarietà delle Diocesi e delle Caritas locali in favore delle persone in difficoltà per la crisi del Coronavirus. Una delle fasce più in sofferenza sono gli anziani che "non sapendo usare bene i mezzi di comunicazione rischiano - dice - di non poter raggiungere neanche le persone più prossime". Per loro e chi patisce è in disagio, ricorda don Soddu, sono stati attivati servizi domiciliari per la distribuzione di pasti e di beni alimentari e numeri verdi per raccogliere i bisogni delle persone costrette in casa. (ADC)

Ascolta le parole di don Francesco Soddu

17 Marzo ore 13.37 - Le campane di Assisi, la voce di San Francesco per l'Italia

Il suono delle campane, tre volte al giorno in segno di solidarietà nei confronti di malati, familiari e operatori sanitari. Accade ad Assisi, città di San Francesco, patrono di una nazione, l’Italia, duramente provata dall’emergenza Covid-19.  "La tradizione della Chiesa - spiega il vescovo, monsignor Domenico Sorrentino -  ci ha dato le campane come segno della presenza di Dio.  Con questi rintocchi di campane che suonano vogliamo far sentire la nostra comunione di preghiera, anche se non ci possiamo vedere e non ci si incontra" . Sappiamo che Dio non ci abbandona e dunque questi rintocchi di campana sono veramente la voce di Assisi”. (PO)

Ascolta la voce di monsignor Sorrentino
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17 Marzo ore 13.23 - Il vescovo che dona il sangue: è urgente, non bisogna tirarsi indietro

E'  uno dei gesti simbolo della solidarietà, reso ancor più necessario in questa emergenza causata dal Covi-19. Dai territori più colpiti del Nord Italia arriva l'esperienza di monsignor Erio Castellucci, vescovo di Modena Nonantola, donatore di sangue abituale: “Siamo in un momento di straordinario bisogno", dice, "donare il sangue è importantissimo sia come cittadini, che come cristiani”. Della sua visita ieri a un centro Avis monsignor Castellucci si è detto "contento di vedere tante persone presenti”, c'è "una parte molto sana del Paese e si vede soprattutto nelle emergenze”. (PO)

17 Marzo ore 10.21 - A Messa per interposta foto

L'idea sta facendo il giro del web. L'ideatore - don Giuseppe Corbari parroco di Robbiano, località brianzola - racconta con semplicità che l'idea di celebrare in solitudine in queste lunghe giornate e domeniche di chiese vuote gli procurava dispiacere. E allora un guizzo di quella creatività apprezzata anche dal Papa: un'assemblea di fedeli con le foto dei parrocchiani. “Una presenza - dice don Giuseppe - che va oltre la lontananza”. (ADC)

la testimonianza di don Giuseppe

17 Marzo ore 9.54 – Pandemia e famiglie con minori disabili

L'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio ha pubblicato sul suo sito una pagina dedicata all'assistenza delle persone disabili in questo periodo di emergenza per la pandemia di Coronavirus. Paolo Cilia, insegnante di religione e attivo direttamente e indirettamente nel mondo della disabilità, commenta: "Sono buoni propositi ma permangono in tutta Italia situazioni gravi in cui mancano mascherine e materiale sanitario. Con le scuole chiuse, le famiglie con minori disabili nelle zone rosse sono purtroppo abbandonate anche sul fronte educativo". (FC)

17 Marzo ore 9.45 – Il cardinale Zuppi: Francesco è con noi

Per il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, l'immagine del Papa, pellegrino solitario per le vie di Roma, che si reca a pregare per la fine della pandemia di #coronavirus è segno della sua vicinanza al Popolo di Dio. "Francesco condivide con noi questi giorni drammatici, ci mostra l'importanza della preghiera e allo stesso tempo sottolinea il valore della memoria nella vita della Chiesa". "Sia la Salus populi romani che il crocifisso di San Marcello sono simboli di fede a cui la città è molto legata". "Il Papa - commenta il porporato romano - è con noi, cammina con noi alla ricerca della luce in questo momento di oscurità". (FC)

Ascolta le parole di mons. Zuppi

17 Marzo ore 7.10 – Papa Francesco: preghiamo per gli anziani che soffrono

Vorrei pregare per gli anziani “che soffrono questo momento in un modo speciale, una solitudine interna molto grande a volte con tanta paura”. Così Francesco a Casa Santa Marta prima di iniziare la celebrazione della Messa. “Preghiamo il Signore - ha detto - perché sia vicino ai nostri nonni, alle nostre nonne, a tutti gli anziani, gli dia la forza, loro ci hanno dato la saggezza, la vita, la storia. Anche noi siamo vicini con la preghiera”. Nell’omelia ha ribadito l’importanza del perdono, “coerenza d’amore” che contrasta l’odio. (MM)

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16 marzo ore 17.30 - Monsignor Ginami: serve un ventilatore polmonare per Bergamo

La Fondazione Santina Onlus, fondata e presieduta da mons. Luigi Ginami, sacerdote bergamasco, è in prima linea nell’invio di aiuti alla città tra le più colpite dal Coronavirus in Italia. Per questo la Fondazione ha stanziato 25 mila euro per acquistare un ventilatore polmonare per la terapia intensiva. "Il problema però non è il costo, spiega mons. Ginami, ma il trovarlo. Sono 3 giorni che chiamo tutti alla ricerca di un ventilatore polmonare, ma non trovo nulla". L'appello è rilanciato anche dal canale della Fondazione su Youtube. (LC)

Ascolta la testimonianza di monsignor Ginami

16 Marzo ore 17.16 - Coronavirus? No "Coronavita"

L’ufficio del sindaco trasformato in sartoria, per fornire mascherine a tutta la popolazione che ne è sprovvista. Succede a Rodengo Saiano, comune di 10 mila abitanti in provincia di Brescia, una delle zone della Lombardia più colpite dal Coronavirus, dove l'emergenza si trasforma si trasforma in solidarietà creativa. Il presidente dell'Associazione commercianti, Alberto Buizza, racconta del servizio di consegna della spesa a domiclio per gli anziani nato dalla collaborazione tra gestori di negozi e volontari. "Abbiamo creato il gruppo Facebook CoronaVita, lo abbiamo chiamato così per dare speranza". (ADC)

16 Marzo ore 16.42 - Gli audio da Whatsapp: siamo costretti ad affrontare la paura e cerchiamo Dio

Parole meditate, interiormente sofferte, che escono con la lentezza delle cose che devono essere metabolizzate. O parole che semplicemente raccontano il dramma in presa diretta, la lotta per la salute. Concetta Medeghini ha registrato un audio dall'Ospedale di Brescia: "Vi raggiungo ricoverata per il Coronavirus con il mio sposo ricoverato in un'altra struttura". La condivisione di un dolore che poggia sulla fede: "Abbiamo fiducia e facciamo diventare le nostre sofferenze una grazia di salvezza per le anime". Francesca dalla provincia di Pesaro-Urbino confessa i suoi timori. "Siamo tutti costretti a pensare, a contemplare la tempesta della paura", dobbiamo "rientrare in noi per cercare la strada della pace. E cerchiamo Dio". (ADC)

Ascolta la testimonianza di Francesca

16 Marzo ore 16.13 - La ricerca del bene oltre la paura

Messe in streaming e newsletter. La tecnologia ai tempi del contagio è un aiuto formidabile e anche don Giacomo Pavanello, parroco della chiesa di San Giuseppe Cottolengo a Roma, la usa per rassicurare il suo gregge su come vivere la pandemia con la forza della fede. Il sacerdote racconta questa esperienza speciale e i suoi effetti. Osserva don Giacomo che in questa fase si usa ripetere “tutto andrà bene” e questo, osserva, talvolta potrebbe stridere con "chi in questo momento fa turni massacranti per salvare vite" o con le "tante famiglie che non hanno nemmeno la possibilità di piangere un loro caro”. Da San Paolo, soggiunge, arriva una "chiave di lettura giusta, con il suo tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”.  (ADC)

16 Marzo ore 15.54 - Carceri, appello del volontariato cattolico per misure immediate

Le associazioni del mondo cattolico impegnate in carcere chiedono al governo di mettere in campo con urgenza provvedimenti che consentano di affrontare in maniera adeguata e nei tempi necessari il rischio del diffondersi del contagio da Covid 19 negli istituti di pena. “Occorre fare uscire le persone fragili e chi ha un fine pena breve” scrivono in un comunicato. “E’ quanto mai urgente ampliare la detenzione domiciliare speciale per liberare spazi all’interno degli Istituti in un momento in cui lo spazio è essenziale per fermare la diffusione dell’epidemia. L’appello è stato lanciato dall’Associazione volontari in carcere della Caritas di Roma, dalla Comunità di Sant’Egidio, il Seac (Coordinamento dei gruppi di volontariato penitenziario), la Città Rifugio Sesta Opera, il VoReCo e dall’Associazione Volare Velletri. Stefania Tallei della Comunità di S. Egidio sottolinea che “È possibile favorire l’accesso a misure alternative o domiciliari per molte più persone di quanto si faccia abitualmente. Rivolgiamo un appello alle autorità competenti affinché siano valutate con urgenza tutte le possibili soluzioni in tal senso”. (DD)

16 Marzo ore 14.35 - Da Sotto il Monte la supplica a San Giovanni XXIII

Le reliquie donate da Papa Francesco per la Canonizzazione del 27 aprile 2014 esposte dall’alto del campanile del Santuario di Sotto il Monte. Anche San Giovanni XXIII ha portato la sua presenza spirituale alle persone del paese natale e dei territori vicini nei giorni del Coronavirus. All’Angelus di ieri il parroco, monsignor Claudio Dolcini, si è fatto interprete delle ansie della gente. “Non ci saremmo mai immaginati – ha detto – di vivere giorni come questi”, eppure Papa Roncalli – ha proseguito citando le parole del Sabato Santo del ’62 – ricorda che “dal Calvario è passato Cristo Gesù: vi è morto; ma è anche risorto. Con questi occhi il cristiano osserva le vicende umane: dolore e morte, calamità e miserie possono gravare sulle sue spalle, ma non abbattere il suo spirito”. (ADC)

16 Marzo ore 13.28 - Francesco e la fiducia nel Cristo della “Grande Peste”

La passeggiata-pellegrinaggio del Papa a San Marcello al Corso è ben più di un evento mediatico, supera il “discorso tecnico” delle ristrettezze imposte a causa del Coronavirus. Ne è convinto padre Enrico Maria Casini, rettore della Chiesa romana visitata ieri da Francesco, che ha pregato davanti al Cristo che da 500 anni custodisce Roma da pestilenze e drammi. Con il suo gesto, afferma il rettore, "il Papa ha dato più risalto alla fede” e alla fiducia che i Papi ripongono da secoli in questa immagine. (ADC)

16 Marzo ore 12.04 - Un segno di croce in camice bianco

Si può curare l’anima con un piccolo gesto mentre ci si prodiga per guarire il corpo dall’attacco del Coronavirus. Il vescovo di Como, Oscar Cantoni, lo chiede a medici e infermieri che vivono la professione ispirati dalla fede. Alla Messa quaresimale di ieri, secondo quanto riportato dall’agenzia Sir, il presule ha osservato che non sempre i sacerdoti possono avvicinare i malati. E allora, è stato l’invito di monsignor Cantoni al personale sanitario, “in virtù del vostro sacerdozio battesimale affidateli al Signore e tracciate sulla loro fronte (dei malati che lo desiderano, ndr) una piccola croce, a nome dell’intera nostra Chiesa”. (ADC)

16 Marzo ore 7.25 - Il Papa a Santa Marta: questo momento sia occasione per ritrovare i veri affetti

“Il Signore aiuti le famiglie a scoprire nuovi modi, nuove espressioni di amore, di convivenza, in questa situazione nuova”. Così il Papa prima di iniziare la celebrazione della Messa a Casa Santa Marta. Francesco ha pregato per gli ammalati e le famiglie che a causa del coronavirus sono costrette a rimanere a casa. Questa sia “un’occasione per ritrovare i veri affetti, con la creatività della famiglia”. Nell’omelia è tornato a parlare dello “spirito mondano che porta verso la vanità, le apparenze che finiscono nella violenza”.
(MM)

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15 Marzo ore 18.30 - Le due preghiere del Papa per invocare la “fine della pandemia”

Francesco è uscito dal Vaticano e ha venerato la Salus populi Romani a Santa Maria Maggiore. Poi, a San Marcello al Corso, ha pregato davanti al crocifisso che salvò Roma dalla peste. Con la sua preghiera, il Santo Padre ha invocato la fine della pandemia che colpisce l’Italia e il mondo, implorato la guarigione per i tanti malati, ricordato le tante vittime di questi giorni, e chiesto che i loro familiari e amici trovino consolazione e conforto. La sua intenzione si è rivolta anche agli operatori sanitari, ai medici, agli infermieri, e a quanti in questi giorni, con il loro lavoro, garantiscono il funzionamento della società.
(MM)

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15 Marzo ore 18.00 - I Cappellani delle carceri minorili: "I ragazzi sono preoccupati"

Lo straordinario lavoro dei cappellani che prestano servizio negli Istituti di Pena per Minori . Attualmente sono 375 i ragazzi detenuti e anche se l'Italia ricorre alla detenzione dei "più piccoli" in maniera residuale, non mancano i disagi di chi sta vivendo questo ulteriore momento di sofferenza. Gli ospiti rivolgono molte domande ai sacerdoti su cosa sta accadendo fuori e su quali misure si stanno prendendo per arginare il dilagare del virus. Non esitano ad esprimere la loro profnda preoccupazione. Il Card. Petrocchi, arcivescovo de L'Aquila ribadisce: "Siamo al loro fianco per essere autentica comunità samaritana". 
(DD)

15 Marzo ore 17.00 - Monsignor Spreafico, preghiamo uniti per riscoprire l'essere popolo

Il grande valore della preghiera, che Papa Francescoanche all'Angelus di questa domenica ci ricorda essere fondamentale per l'unione con Cristo, soprattutto in questo momento difficile in cui per i fedeli è impossibile recarsi a Messa e ricevere l'Eucaristia, viene confermato dal vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, monsignor Ambrogio Spreafico, Presidente della Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso. Per il presule, le parole del Papa sono fondamentali: "Credo che in questo momento noi dobbiamo pregare. Una volta, quando c'erano le pestilenze, c'erano le ‘rogazioni’, queste preghiere particolari che si facevano e si diceva: a pestefameet bellolibera nos Domine! Ecco, io credo che noi dobbiamo pregare".
(MM)

15 Marzo ore 13.50 - Mons. Martinelli dalla quarantena: c'è bisogno di tenerezza 

“Sto apprezzando l’uso molto creativo dei social, aiutano a tenerci in relazione. Mi hanno mandato l’hashtag ‘andrà tutto bene’. E’ una frase molto tenera, materna, bella. In fondo abbiamo bisogno di coccole”. Così mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, dalla sua quarantena: “Sentiamo il bisogno di persone che portano una consolazione, come Chiesa, come corpo sociale. C’è qualcosa di divino in questo volerci confortare gli uni agli altri. Sentire una voce che da un altrove ci dice che siamo amati, siamo voluti. Il Signore non ci sta dimenticando. Mi ha colpito molto che alcuni amici mi abbiano mandato questa frase, verso un figlio che ha bisogno di essere assicurato nel bene”.
(AP)

15 Marzo ore 12.30 - Il Papa all'Angelus ringrazia i sacerdoti per la creativa vicinanza ai fedeli

Grazie ai sacerdoti e alla loro creatività, perché “pensano a mille modi di essere vicini al popolo, perché il popolo non si senta abbandonato”. Sono le prime parole che il Papa pronuncia in occasione della recita dell'Angelus. Il pensiero di Papa Francesco va alla Chiesa della Lombardia, zona particolarmente colpita dal Coronavirus. Poi, nel commento al brano evangelico proposto oggi dalle Letture, il Pontefice ricorda la promessa di Gesù alla Samaritana: Lui è la fonte da cui scaturisce lo Spirito Santo che rimette i peccati e rigenera a vita nuova. 
(MM)

 

15 Marzo ore 11.38 - Card. Krajewski: tutti i servizi per i poveri restano aperti

Docce, dormitori e assistenza ai senza tetto. In Vaticano, nel pieno rispetto delle norme stabilite in seguito all’emergenza coronavirus, i servizi per i poveri non si fermano. Assicurata la distribuzione di un sacchetto per il pranzo. “Non lasciate solo il povero Lazzaro che bussa alla porta”: è il forte messaggio dell’Elemosiniere rivolto a chi magari vede un bisognoso sotto il suo palazzo. “Mantenendo la distanza di sicurezza, indossando i guanti, evitando assembramenti si può continuare ad aiutare chi è proprio vicino a noi”.
(MM)

15 Marzo ore 11.00 - La simpatia dei bambini del Burkina Faso per l'Italia

 

 

15 Marzo ore 09.20 - La preghiera della clarisse per tutti i sofferenti

Il Monastero Santa Croce di Pignataro Maggiore (CE) condivide la preghiera "in questo momento di smarrimento a motivo della diffusione del coronavirus". Il desidero della comunità scrivono su Facebook è "raggiungere tutti per assicurarvi il ricordo nella preghiera. Non dobbiamo lasciarci assolutamente schiacciare dal senso di impotenza che sperimentiamo, ma ravvivare in noi la certezza che nessuno può toglierci la 'potenza della preghiera' che arriva al cuore di Dio e cambia le sorti della storia".
(MM)

La preghiera delle clarisse per tutti i sofferenti

15 Marzo ore 07.30 - Il Papa a Santa Marta prega per i sofferenti e coloro che garantiscono i servizi essenziali

Nella settima Messa in diretta streaming dalla Cappella di Casa Santa Marta, Francesco ha continuato a pregare per i malati del Covid-19. Il Papa ha pregato in particolare per tutti coloro che garantiscono i servizi essenziali: "affinché la vita sociale, della città possa andare avanti".  Nell’omelia il commento al Vangelo domenicale: il dialogo di Gesù con la samaritana che confessa i suoi peccati. Il Signore vuole con noi un dialogo sincero e trasparente
(MM)

 

14 Marzo ore 18.40 - Il vescovo di Bergamo: nel dramma ci sentiamo più vicini

"A me sembra che in questo momento ci sia un grandissimo bisogno di vicinanza. Ma questa vicinanza non basta". Lo afferma monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, uno dei centri più colpiti dal virus Covid-19. Nei giorni scorsi, quando ancora non si aveva la percezione della gravità del morbo, prosegue il prelato, si continuava a "vivere pensando a un po' più a se stessi". Adesso ci sentiamo più vicini. Le 400 parrocchie della Diocesi sono impegnate a portare la speranza. "Chi è malato attende innanzitutto la vicinanza di chi lo può curare e sto vedendo una generosità enorme da parte di medici, infermieri, di coloro che stanno lavorando nei nostri ospedali, nell’ospedale più grande che è intitolato peraltro a Papa Giovanni".
(MM)

 

14 Marzo ore 18.00 - Pietrasanta scopre la Madonna del Sole

Domenica 15 marzo Pietrasanta scopre l'immagine della Madonna del Sole. Si tratta di evento del tutto straordinario. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Pietrasanta. La Santa Messa sarà celebrata alle ore 11.00 a porte chiuse. Sarà trasmessa in diretta sul canale 10 di Noi Tv del digitale terreste. "Durante il corso dei secoli - ribadisce mons. Stefano D'Atri, Proposto del Duomo di Pietrasanta - è sempre stata vicina alla cittadinanza ed è sempre stata invocata nei momenti di difficoltà". 
(MM)

 

14 Marzo ore 17.48 - Coronavirus, e l'Italia riscopre il suono delle campane

Sempre più parroci decidono di suonare le campane delle proprie chiese per invitare alla preghiera le persone bloccate in casa. Un suono antico che rassicura e tranquillizza e fa riscoprire la bellezza di una cultura profondamente radicata nel Paese. Tanti parroci da nord a sud della Penisola fanno suonare a orario – alle 12, alle 19, alle 21 – le campane delle loro chiese, chiamando alla preghiera da fermi, riunendo senza muovere nessuno, celebrando nello spirito il Sacramento che è stato sottratto al corpo. Il suono delle campane si sta riscoprendo uno degli agenti di unificazione nazionale, dopo l’ammirazione collettiva per il magnifico spirito di servizio di chi lavora negli ospedali. 
(MM)


14 Marzo ore 14.16 - Quelle lunghe braccia sempre aperte

Piazza San Pietro
Piazza San Pietro

 

14 Marzo ore 14.16 - Mons. Napolioni ricoverato per il Covid-19: siamo più uniti

Nonostante la dura prova della malattia, è una testimonianza rincuorante e ricca di speranza quella del vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, positivo al Covid-19 e ricoverato all’Ospedale cittadino. Le sue condizioni sono stabili e in miglioramento progressivo. Dal nosocomio, il presule esprime il proprio cordoglio per la morte di monsignor Vincenzo Rini, ex presidente dell’Angenzia Sir, morto a causa di una polmonite interstiziale causata dal CoronavirusDal letto del reparto di  pneumologia, il vescovo di Cremona ringrazia inoltre il personale medico e rivolge parole di incoraggiamento a quanti sono chiamati ad affrontare questa dura prova. "Chi si prende cura dei fratelli è Cristo che si prende cura di Cristo. Questo è il vero nome di tutto ciò che accade. E questo conferisce senso all’attesa, alla pazienza ed anche al dolore".
(MM)

 

14 Marzo ore 11.30 -  I cappellani ospedalieri sul fronte del Coronavirus

Ci sono anche i cappellani ospedalieri sul fronte del Coronavirus, la prima linea della Chiesa in questa emergenza nuova e dura. "Siamo accanto ai malati ma anche a medici e infermieri", ribadisce padre Germano Santone, il cappellano dell’ospedale romano San Giovanni-Addolorata. "Viviamo quotidianamente al fianco di questi ragazzi al pronto soccorso qualcuno di loro mi ha detto: ‘non chiamateci eroi’. In effetti, solo adesso ci accorgiamo di quello che queste persone stanno facendo. Ma serve un inciso: lo fanno tutti i giorni, sempre con lo stesso impegno e la stessa professionalità”.

 

14 Marzo ore 8.00 - Il Papa a Santa Marta prega per la pace nelle famiglie 

"Continuiamo a pregare - ha detto il Papa all'inizio della celebrazione - per le persone ammalate in questa pandemia. Oggi vorrei chiedere una speciale preghiera per le famiglie, famiglie che da un giorno all’altro si trovano con i bambini a casa perché le scuole sono chiuse per sicurezza e devono gestire una situazione difficile e gestirla bene, con pace e anche con gioia. In modo speciale penso alle famiglie con qualche persona con disabilità. I centri di accoglienza diurni per le persone con disabilità sono chiusi e la persona rimane in famiglia. Preghiamo per le famiglie perché non perdano la pace in questo momento e riescano a portare avanti tutta la famiglia con fortezza e gioia".
(MM)

14 marzo 2020, 18:00