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Budapest Budapest  (ANSA)

Al Congresso eucaristico internazionale una Messa in dialetto gitano

L'appuntamento che si prepara per il prossimo settembre a Budapest includerà una celebrazione del tutto speciale in lingua “lovari". Un evento unico e importante. Ad annunciarlo, il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e Primate di Ungheria

Isabella Piro - Città del Vaticano

Una Messa in lingua “lovari”, uno dei tanti dialetti gitani: sarà questa la celebrazione più particolare del 52.mo Congresso eucaristico internazionale, in programma a Budapest, in Ungheria, dal 13 al 20 settembre prossimi. La speciale Messa, che per la prima verrà celebrata nell’ambito di un Congresso eucaristico, si terrà il 17 settembre presso l’Hungexpo. Ad annunciarla, il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e Primate di Ungheria, ospite della trasmissione radiofonica "Buongiorno Ungheria" di Radio Kossuth. "Si tratta di un evento unico e importante – ha spiegato il porporato – Sarà una grande festa” per tutti i gitani.

Il programma del Congresso

Illustrando il programma completo del Congresso, il Primate di Ungheria ha sottolineato che esso è dedicato ad eventi non solo religiosi, ma anche a momenti di riflessione per approfondire lo spirito dell’amore cristiano verso il mondo. Numerosi, quindi, i seminari scientifici, i concerti e le testimonianze previsti, oltre ad un simposio teologico della durata di tre giorni che precederà i lavori del Congresso stesso ed al quale sono attesi studiosi da tutti i continenti.  

Lo spazio per la solidarietà

Senza dimenticare la solidarietà: il cardinale Erdő ha infatti annunciato l’intenzione di organizzare, in Piazza Giovanni Paolo II, una “Festa della carità” durante la quale saranno serviti pasti caldi per i poveri e i bisognosi. “Non sarà una mera distribuzione di cibo – ha detto -  ma pranzeremo insieme, esprimendo il nostro sentimento comunitario” nei confronti delle persone più indigenti e in difficoltà.

La celebrazione e la desiderata presenza del Papa

Dedicato al tema “Sono in te tutte le mie sorgenti - L’Eucaristia: fonte della vita e della missione cristiana”, il Congresso sarà aperto da una Messa solenne nello stadio di Puskás Ferenc. “Nel corso della celebrazione – ha spiegato il Primate di Ungheria – oltre 4mila persone si accosteranno per la prima volta al Sacramento dell’Eucaristia e la loro veste bianca verrà realizzata da una cooperativa per disabili”.

Dal porporato anche l’auspicio che Papa Francesco possa presiedere la Messa conclusiva del Congresso, accogliendo così l’invito presentatogli sia dai vescovi ungheresi che dal Capo dello Stato, János Áder. Intanto, gli iscritti hanno già superato le 50mila unità, in rappresentanza di 80 Paesi del mondo.

07 marzo 2020, 11:34