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Nuovi Orizzonti: storie di rinascita all'Università Europea

Oggi all’Università Europea di Roma nell’ambito delle attività di formazione integrale dell'ateneo, l’incontro degli universitari con alcuni testimoni della Comunità di Nuovi Orizzonti.

Marina Tomarro - Città del Vaticano

La testimonianza di chi si impegna nel sociale per dare un contributo alla formazione degli studenti. È questo l’obiettivo delle conferenze promosse dall’Università Europea di Roma nell’ambito delle attività di formazione integrale dell’ateneo che vogliono mostrare l’impegno del mondo del volontariato per il bene della società. Oggi proprio su questa tematica si tiene l’incontro degli studenti con Nuovi Orizzonti, Comunità Internazionale, fondata da Chiara Amirante e diffusa in diversi Paesi nel mondo.

Scoprire il senso della vita

“Uno degli intenti principali dell’Università - spiega Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell'Ufficio Formazione Integrale - è quello di creare un progetto educativo che punta a sviluppare tutte le sfaccettature della persona, le sue facoltà, le sue abilità e competenze, in modo armonico e completo. A noi interessano, nello stesso modo, la formazione intellettuale e quella umana, perciò cerchiamo di favorire l’inserimento dei giovani nella società, offendo strumenti che possano aiutarli a scoprire il senso più profondo della vita”.

Nuovi Orizzonti

La Comunità Nuovi Orizzonti promuovendo valori come la solidarietà, la condivisione, la cooperazione, la spiritualità, la fratellanza, la giustizia sociale, interviene in tutti gli ambiti del disagio sociale realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi è in grave difficoltà, con una particolare attenzione alle problematiche dei ragazzi di strada e del mondo giovanile. Papa Francesco il 24 settembre 2019 nella visita a sorpresa alla Cittadella Cielo della comunità Nuovi Orizzonti a Frosinone incontrando i ragazzi li ha incoraggiati a non arrendersi perché la vita è fatta di “Andare e tornare- ha spiegato loro il Pontefice - di ricadute, ma tutto cambia dopo che quel primo sguardo diverso è entrato nel cuore, perché una volta che si sente l’amore non si può tornare indietro”.

La risalita di Tommaso

Tommaso Colella, responsabile del Centro Nuovi Orizzonti di Piglio e tra le testimonianze dell’incontro all’Università Europea, ha scoperto la bellezza del sentirsi amati proprio grazie alla Comunità. “Io vengo da Capri – racconta Tommaso – e ho un passato di tossicodipendenza. Nell’isola vivevo una vita dedicata alla carriera, lavoravo in ristoranti di lusso, viaggiavo molto, ho vissuto in Brasile, a Miami, a New York, ma nonostante mi circondavo di tanti piaceri, dentro di me avevo un vuoto incolmabile”.

Ascolta la testimonianza di Tommaso Colella

La rinascita a Medjugorie

Per colmare questa assenza Tommaso ricorreva sempre di più alle droghe. “Avevo provato anche ad entrare in comunità - continua - ma puntualmente fallivo. Nel 2009, in uno dei miei momenti peggiori, mia madre mi propose di accompagnarla ad un pellegrinaggio a Medjugorie, li è iniziata la mia rinascita”. In quei giorni, Tommaso ascolta delle testimonianze di alcuni giovani con problemi molto vicini a lui. Viene colpito da una ragazza che ha subìto una serie di lutti terribili, ma nonostante questo nei suoi occhi c’è una luce e una serenità che Tommaso non riesce a spiegarsi. “Scoprii - racconta commosso - che facevano parte di Nuovi Orizzonti. Mi sono messo in contatto con questa realtà e ho deciso di provarci, perchè sentivo che questa volta sarebbe stato diverso”. Il ragazzo entra nella comunità di Piglio dove viene accolto da tutti con grande amore. “Piano piano - dice - quel dolore e quel vuoto che avevo dentro si sono sciolti e ho sentito tutto l’amore di Dio dentro di me”.

Testimone per amore di Dio

Tommaso oggi è sposato, ha due bambini e va in giro a testimoniare la sua esperienza. “Sono molto felice di incontrare questi ragazzi - afferma - perché quando hai vissuto un inferno come il mio, raccontare che l’amore del Signore ti trasfigura è quello desideri fare, per aiutare chi magari è ancora nella sofferenza. Io spero di far capire a questi giovani che dentro ognuno di noi c’è quel desiderio di Cielo e di amore che ci fa andare avanti. E anche se magari non lo abbiamo ancora capito bene, presto ci sarà chiaro che solo quello ci rende davvero felici”.

25 febbraio 2020, 14:51