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Quaresima, tempo prezioso per affidare le paure

Gli studenti dell’Università Cattolica con sede a Piacenza potranno tornare a seguire le lezioni lunedì prossimo, in attesa di nuove disposizioni. L’assistente pastorale dell’ateneo don Luca Ferrari, nella nostra intervista, si compiace della serenità con cui la comunità sta vivendo le misure restrittive messe in campo per prevenire i contagi

Antonella Palermo – Città del Vaticano

L'inizio della Quaresima coincide in tutto il nord dell'Italia con un momento di sgomento, incertezza e anche di paura rispetto alla diffusione del Coronavirus che per ora conserva i due grandi focolai, con 12 vittime, in Lombardia e Veneto. Ferme tutte le grandi attività e i luoghi di assembramento per eventi pubblici. Stamattina è stata riaperta la sede dell’Università cattolica a Piacenza per i ricercatori. Le lezioni per gli studenti sono sospese fino a lunedì prossimo, in attesa di nuove disposizioni.

Oggi tocchiamo più che mai il nostro limite

“Avremmo dovuto celebrare il rito delle Ceneri - che ultimamente è l’appuntamento più partecipato e più sentito, durante il quale offriamo la possibilità di fare le confessioni con l’aiuto dei gruppi Giovani e Riconciliazione – e ci dispiace proprio non poterlo fare. Ma lo vivremo in modo diverso e non meno prezioso”. Così don Luca Ferrari, missionario della Misericordia, assistente pastorale dell’Università Cattolica (sede di Piacenza) dove insegna Teologia.

Ascolta l'intervista a don Luca Ferrari

“Forse il fatto di essere tutti contemporaneamente legati a questo segno penitenziale – precisa - ci rende anche più solidali e più consapevoli del valore della speranza che il Signore ci offre in questa occasione”. Il sacerdote racconta di aver sentito qualche studente in quarantena e si rallegra di aver percepito davvero una “grandissima maturità e uno spirito molto positivo e sereno nell’accogliere questa novità che ci ha colto tutti di sorpresa. E’ ammirevole – aggiunge – la disponibilità e la serenità a vivere questi giorni in modo fruttuoso. Ci aiutano a fare proprio l’invito quanto mai opportuno di Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima, laddove è scritto: […]Il dialogo che Dio vuole stabilire con ogni uomo, mediante il Mistero pasquale del suo Figlio, non è come quello attribuito agli abitanti di Atene, i quali «non avevano passatempo più gradito che parlare o ascoltare le ultime novità» (At 17,21). Questo tipo di chiacchiericcio, dettato da vuota e superficiale curiosità, caratterizza la mondanità di tutti i tempi, e ai nostri giorni può insinuarsi anche in un uso fuorviante dei mezzi di comunicazione […]”.

Un tempo favorevole, non scontato

“Il Signore vuole stabilire con noi un legame ed è importante che cogliamo anche questa occasione, non è scontato”, continua don Ferrari. “Mi ha colpito nel Messaggio del Papa questa sottolineatura, non dobbiamo avere la presunzione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui”. Chi di noi non è ‘allergico’ alla polvere - se pensiamo a una delle formule che si possono dire durante il rito di imposizione delle Ceneri – tutti noi quando pensiamo a ciò che siamo oscilliamo tra l’illusione e la paura ed è proprio qui che il Vangelo ci apre una strada meravigliosa per conoscere anche la nostra grandezza. E’ vero che siamo polvere, oggi tocchiamo con mano tutti il nostro limite, nondimeno, questo si rivela un aiuto perché talvolta chi soffre si sente da solo, invece ora tutti possiamo condividere questo pensiero e riconoscere il dono della vita, della salute e le tante opportunità che ogni giorno ci vengono offerte per allargare il nostro cuore, per ritrovare anche pace con noi stessi. Arrendiamoci a questo dialogo che il Signore vuole fare con noi, ‘cuore a cuore, da amico ad amico’. La sua volontà è di non interrompere il dialogo di salvezza con noi”.

26 febbraio 2020, 12:11